Comprendere la lotta di classe è illuminante e molto
attuale.
Vivere rispettando e perseguendo la lotta di classe è un grosso obiettivo da raggiungere e recuperare al più presto.
Applicare la lotta di classe a tutti i lavoratori, i disoccupati, gli inoccupati, e a tutti quelli che ci si ritrovano permetterà di spazzare via dalla faccia della terra quelle cinque o seicento famiglie che detengono il potere nel mondo aiutate dai governi amici, dalle multinazionali, dalla chiesa..., dagli eserciti vari, dai vari sbirri che manganellano a comando perché hanno il contratto rinnovato, a fronte di questo tutti coloro i quali si considerano comunisti, dovrebbero o dovranno gioco forza, parlarsi e riunire le forze, dovranno finalmente mettere da parte i personalismi, i vari leaderismi ecc. ecc. dovremo ricostituire il Partito Comunista, perché senza non sarà possibile la riscossa dei proletari e dei diseredati. Diffidate da chi dice che la lotta di classe è inutile, diffidate da chi dice che la produzione va tutelata, la produzione andrà tutelata quando i mezzi di produzione saranno del proletariato, fino ad allora si dovrà convivere con un padrone disposto a darci una caramella e cento bastonate, a seconda della forza contrattuale che si possiede e gestendola in modo conflittuale, non ho mai sentito un padrone arrivare ad un rinnovo contrattuale contento di aver dovuto cedere una parte dei suoi profitti, a proposito, con questa CGIL non si conclude più niente da anni, è diventata organica al padrone (ndr Marchionne) ed è succube del partito amico (ndr partito democratico), e di conseguenza è contro ai lavoratori, adesso CGIL esiste in funzione dei 730, degli isee degli imu da compilare e quant’altro di amministrativamente gestibile dal patronato per incamerare denaro a favore dell’amministrazione che poi ripaga con un piatto di lenticchie, se preferite, qualche funzionarietto in più, tanto per capirci, tant’è vero che Renzi per spaventare questa CGIL ha detto la parola magica, togliere i patronati al sindacato….(ma non temete si accorderanno in un batter d’occhio).
Vivere rispettando e perseguendo la lotta di classe è un grosso obiettivo da raggiungere e recuperare al più presto.
Applicare la lotta di classe a tutti i lavoratori, i disoccupati, gli inoccupati, e a tutti quelli che ci si ritrovano permetterà di spazzare via dalla faccia della terra quelle cinque o seicento famiglie che detengono il potere nel mondo aiutate dai governi amici, dalle multinazionali, dalla chiesa..., dagli eserciti vari, dai vari sbirri che manganellano a comando perché hanno il contratto rinnovato, a fronte di questo tutti coloro i quali si considerano comunisti, dovrebbero o dovranno gioco forza, parlarsi e riunire le forze, dovranno finalmente mettere da parte i personalismi, i vari leaderismi ecc. ecc. dovremo ricostituire il Partito Comunista, perché senza non sarà possibile la riscossa dei proletari e dei diseredati. Diffidate da chi dice che la lotta di classe è inutile, diffidate da chi dice che la produzione va tutelata, la produzione andrà tutelata quando i mezzi di produzione saranno del proletariato, fino ad allora si dovrà convivere con un padrone disposto a darci una caramella e cento bastonate, a seconda della forza contrattuale che si possiede e gestendola in modo conflittuale, non ho mai sentito un padrone arrivare ad un rinnovo contrattuale contento di aver dovuto cedere una parte dei suoi profitti, a proposito, con questa CGIL non si conclude più niente da anni, è diventata organica al padrone (ndr Marchionne) ed è succube del partito amico (ndr partito democratico), e di conseguenza è contro ai lavoratori, adesso CGIL esiste in funzione dei 730, degli isee degli imu da compilare e quant’altro di amministrativamente gestibile dal patronato per incamerare denaro a favore dell’amministrazione che poi ripaga con un piatto di lenticchie, se preferite, qualche funzionarietto in più, tanto per capirci, tant’è vero che Renzi per spaventare questa CGIL ha detto la parola magica, togliere i patronati al sindacato….(ma non temete si accorderanno in un batter d’occhio).
Uscire dalla CGIL aggregandoci a sindacati di base se esistono,
se no ricrearli, uscire dai movimenti che praticano il socialismo da condominio,
dai partiti che sono caratterizzati da questo o quel politico con smania di
partito personale, ricreare dalla base, quella vera, non quella di Grillo e
Casaleggio con i cento mi piace su facebook. (il suffragio universale in Italia
c’è dal 1946).
Per fare tutto questo a me risulta che esista solo un modo:
il Partito Comunista con la lotta di classe arrivando alla coscienza di classe, l’internazionalismo, quello vero, classista, collettivo e non verticista.
Questa a mio avviso è l’unica via per ritornare a respirare, a vivere senza catene e fare del nostro pianeta un bellissimo posto in cui vivere, il mondo è di tutti!
Per fare tutto questo a me risulta che esista solo un modo:
il Partito Comunista con la lotta di classe arrivando alla coscienza di classe, l’internazionalismo, quello vero, classista, collettivo e non verticista.
Questa a mio avviso è l’unica via per ritornare a respirare, a vivere senza catene e fare del nostro pianeta un bellissimo posto in cui vivere, il mondo è di tutti!
1 commento:
Un partito, in sostanza, a direzione “diffusa” con un concetto di relazione tra verticalità e orizzontalità nella direzione politica posto in grado di esprimere tre elementi critici rispetto al modello passato: 1) la solidarietà nella massa, senza il vincolo stretto della dimensione puramente ideologica; 2) L’espressione di questa solidarietà come egemonia verso l’intera classe; 3) Una direzione “larga” composta non soltanto da rivoluzionari professionali ma da quadri diffusi sul territorio e nella società capaci di introdurre anche elementi di “parzialità” nel rapporto con il partito e di forte, ragionato, ricambio nella formazione dei gruppi.
Una visione originale dunque della “via consiliare” sulla quale forse, pensando a una strutturazione politica della classe adeguata alla complessità dell’oggi, vale la pena di sviluppare qualche riflessione sul piano teorico.Fu una ricerca del primo Manifesto poi lasciata cadere ...e fallimmo Fulvio Ugo De Lucis
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