NUMERI DALL'ITALIA di Franco Astengo
Una parziale
ricostruzione statistica del voto europeo dedicata all'Italia, in un
quadro complessivo di forte movimentazione del voto in ispecie in
Francia e in Germania con un rilevante spostamento a destra dovuto
soprattutto al tema della guerra europea.
In Italia invece il
voto ha sicuramente assunto una dimensione periferica arrestando il
trend della forte volatilità elettorale che aveva visto alternarsi,
tra elezioni politiche ed europee, tra il 2014 il PD, la Lega, il M5S
e FdI nel ruolo di partito di maggioranza relativa diminuendo
progressivamente la quota di suffragi raggiunti con spostamenti di
milioni di voti tra i contendenti e in uscita verso l'astensione.
Se la volatilità
elettorale sembra aver assestato in una qualche misura il suo trend
tra le elezioni politiche del 2022 e quelle europee del 2024
confermando Fratelli d'Italia e PD ai primi due posti della
graduatoria non sembra invece essersi arrestato il flusso di voti in
uscita verso l'astensione che, anzi, nel turno dell'8/9 giugno 2024
ha ricevuto un forte incremento.
Nella lettura dei
dati che saranno riportati ci sarà da tener conto di alcuni
avvertimenti: prima di tutte le percentuali non saranno riferite al
totale dei voti validi ma a quello dell'intero corpo elettorale (in
tempi di astensione al 50% questo accorgimento è necessario per
evitare pericolose illusioni ottiche come quella riguardante il PD
renziano nel 2014 che vantò un fantomatico 40% che invece consisteva
più modestamente nel 22% sul totale degli aventi diritto), in
secondo luogo va considerata la differenza nella determinazione del
corpo elettorale in quanto nell'occasione delle elezioni politiche le
liste sono depurate dai votanti all'estero (questo rende ancora più
giusta la percentualizzazione sul totale degli aventi diritto),
infine i dati sono riferiti al solo territorio nazionale.
RISULTATI
COMPLESSIVI ( percentuali sul totale degli aventi diritto,
riferimento al solo territorio nazionale).
Schematici punti di
lettura di questo lavoro:
1) Ancora una volta
le elezioni europee sono state considerate test di midterm a livello
nazionale e questo spirito che ha accomunato le forze politiche è
stato rispettato in questa sede;
2) Si è arrestato
il fenomeno della volatilità elettorale tra le forze politiche che
tra il 2014 e il 2022 ha fornito l'occasione per un vorticoso
mulinarsi nel cambio del partito di maggioranza relativa con lo
scambio di milioni di voti nelle diverse occasioni elettorali
succedutesi nel tempo;
3) Il fenomeno della
volatilità elettorale è rimasto vivo soltanto in "uscita"
per la crescita costante dell'astensionismo. Rispettando rigidamente
il criterio di comparazione tra elezioni omologhe (anche per via del
numero aventi diritto) tra il 2019 e il 2024 i voti validi sono
diminuiti da 26.662.962 a 23.274.504 ( meno 3.388.458) dal 54,48% sul
totale degli aventi diritto al 46,96%;
4) Così l'aumento
percentuale di Fratelli d'Italia sul totale dei voti validi è da
ritenere del tutto illusorio. Fratelli d'Italia è passato da
7.301.303 voti (15,86% sul totale degli aventi diritto) a 6.704.423
voti (13,52% degli aventi diritto). Una sottrazione di 596.880
suffragi ( meno 2,34%)
5) IL PD dopo il
secco calo fatto registrare tra il 2019 e il 2022 è apparso in
leggera risalita guadagnando 255.670 voti (calando però in
percentuale sul totale degli aventi diritto da 11,62 a 11,30%).
6) Il calo di M5S e
Lega che si troverà analizzato circoscrizione per circoscrizione ha
rafforzato un bipartitismo "debole". Infatti sul totale di
23.274.504 voti validi Fdi e PD (che hanno impostato una campagna
elettorale reciprocamente sul confronto tra le due leader dei
partiti) hanno assommato 12.308.769 voti pari al 52,88% del totale
dei voti validi. Il punto di debolezza del sistema è ravvisabile
proprio nella scarsa rappresentatività dei due partiti maggiori che
sul totale degli aventi diritto assommano al 24,82% con le
espressioni di non voto al 53,04%;
7) L'unica lista che
è riuscita a crescere rispetto al 2022 sia in cifra assoluta sia in
percentuale sul totale dei voti validi è stata quella dell'Alleanza
Verdi Sinistra che ha impostato la campagna elettorale sul tema dei
diritti candidando Ilaria Salis. La crescita numerica è stata di
oltre 500.000 voti, quella in percentuale dal 2, 22 al 6,37% (più
4,15%)
8) Ancora una volta
si è dimostrata la debolezza dell'ipotesi centrista, sia pure in
questo caso legata all'idea del rafforzamento della visione europea:
così sia la lista Stati Uniti d'Europa (più Europa e Italia Viva)
sia Azione sono rimaste al di sotto della soglia del 4%. Sul terreno
della capacità rappresentativa rispetto all'intero corpo elettorale
le due formazioni sono relegate a percentuali del tutto marginali
rispettivamente 1,76% e 1,57%.
9) Proviamo allora a
definire la consistenza delle coalizioni seguendo lo schema di
presentazione alle politiche del 2022 e utilizzando le percentuali
relative al totale degli aventi diritto: Centro destra 2022 25,97%
2024 22,25 (meno 3,72); centro sinistra (compresa più Europa con IV
nel 2024) 2022 15,56, 2024 19,43 ( più 3,87); centro (2024 solo
Azione) 2022 4,75 2024 1,57 (meno 3,18%) M5S 2022 9,42 2024 4,69%
(meno 4,73) sinistra 2022 0,87 2024 1,03 (più 0,16%)
Passiamo all'analisi
delle 5 circoscrizioni comprendente anche i dati delle formazioni non
citate in precedenza:
NORD OVEST
Il totale dei voti
validi è stato di 6.742.392 pari al 52,34% del totale aventi
diritto, in calo del 10,07% rispetto alle europee 2019 e del 13,25%
rispetto alle politiche 2022.
Fratelli d'Italia
dopo aver guadagnato il 14,15% tra le europee 2019 e le politiche
2022 (da 443.136 voti a 2.136.299) ha fatto registrare un calo nelle
europee 2024 ottenendo 2.083.380 voti (52.919 voti in meno)
corrispondente in percentuale a un meno 1,45 %. In percentuale sul
totale degli aventi diritto le altre forze del centro-destra hanno
fatto registrare : Forza Italia e moderati un meno 0.89, Lega meno
1,99%. In sostanza la coalizione di governo ha registrato, tra le
politiche 2022 e le europee 2024 un calo complessivo del 4,33%. Da
ricordare la parabola complessiva della Lega, esempio plastico della
fase di intensa volatilità elettorale cui si faceva cenno: da
3.190.306 voti (25,00%) nelle europee 2019 a 995.732 (8,21%) nelle
politiche 2022 fino agli odierni 802.029 suffragi (6,22%) riducendosi
a un quarto dei voti ottenuti 5 anni prima.
Sulla sponda
dell'opposizione il PD tra le politiche 2022 e le europee 2024 appare
sostanzialmente stabile dopo essere calato dello 0,60% tra europee
2019 e politiche 2022 ( politiche 2022 1.552.555 voti; europee 2024
1.553.821 voti) calando in percentuale per via della crescita
dell'astensione (da 12,80% a 12,06%, flessione dello 0,74%).
Indiscusso notevole
successo per la lista Verdi-Sinistra che presentava Ilaria Salis per
una battaglia di libertà e diritti: le due liste presentatesi
separate alle Europee 2019 raccogliendo complessivamente il 2,39
nelle politiche 2022 con lista unica erano salite a 315.384 voti pari
al 2,60 sull'intero corpo elettorale: quota ancora in progresso nelle
europee 2024 fino a toccare i 479.274 suffragi (più 163 890) e
3,72%.
Fallimentare anche
al Nord Ovest il connubio tra più Europa e Italia Viva: la lista
patrocinata da Emma Bonino aveva raccolto da sola 305.512 voti
(2,08%) nelle politiche 2022 scendendo a 254.069 nelle europee 2024
in alleanza con il partito di Matteo Renzi con una percentuale
dell'1,97% (calo dello 0,11%). La percentuale dell'1,97% è stata
raggiunta con 254.579 voti anche da Azione. Da ricordare che Azione e
Italia Viva presentatesi assieme nelle politiche 2022 avevano
raccolto 348.748 voti pari al 6,17% del totale degli aventi diritto.
Tra le europee 2019
e quelle 2024, con il passaggio delle politiche 2022 si è registrato
un brutto calo del M5S: 2019 871.370 voti pari al 4,82%, 2022 681.674
voti pari al 5,62% fino al 4,91% pari a 632.693 voti nelle europee
2024.
Insufficiente per
arrivare al seggio l'incremento fatto registrare dalla lista Pace,
Terra, Dignità rispetto a quella di Unità Popolare presentata nel
2022: UP ebbe nel Nord Ovest 95.328 voti pari allo 0,79% mentre PTD
ha avuto, nel 2024, 139.973 voti con l'1,08% (un incremento dello
0,30%).
NORD EST
Tra il 2019 e il
2024 analogo turno di europee che si è registrato, proprio in questa
Circoscrizione, il calo più vistoso da parte della Lega che 5 anni
fa aveva raccolto 2.337.933 voti pari al 25,05% degli aventi diritto.
La flessione era già apparsa vistosissima con le politiche 2022 con
il consenso per la Lega disceso a 652.642 suffragi (7,41%) per
assestarsi nel 2024 (europee) a 502.123 (oltre 1.800.000 voti perduti
in cinque anni) con il 2,95% (quasi il 25% scomparso).
In questa
circoscrizione appare più evidente che altrove l'interscambio
diretto tra Lega e Fratelli d'Italia: nel 2019 (europee) gli eredi
del MSI avevano ottenuto 332.848 voti (3,56%) salendo a 1.680.521
(19,08%) nel 2022 per poi assestarsi (in calo) sui 1.573,500 voti
(16,48%) nel 2024, turno delle Europee.
In ogni caso il
centro-destra nel Nord Est arretra tra il 2019 e il 2024 dal 33,16%
al 24, 68% complessivamente.
Il PD dopo essere
calato tra il 2019 e il 2022 da 1,379.551 voti (14, 78%) a 1.240.684
(14,09) è risalito nel 2024 di circa 30.000 voti passando a
1.270.863, percentuale del 13,31% , un più 0,78%
Chiaro incremento
per Alleanza Verdi Sinistra: politiche 2022 243.196 voti pari al
2,76%, europee 2024 332.358 pari al 3,48%.
Anche a Nord Est
secco calo del M5S più che dimezzato tra il 2019 e il 2024: da
597.144 voti a 281.765 mentre più Europa, nonostante l'alleanza con
Italia Viva è calata da 192.179 voti (2022) a 150.450 (2024),
flessione non recuperata da Azione ferma a 187.038 (1,95%).
Buon incremento di
Pace, Terra, Dignità su Unità Popolare (2022) da 67.064 voti
(0,36%) a 110.740 (1,16% nel 2024).
Complessivamente a
nord est i voti validi hanno raggiunto la percentuale del 51,06% sul
totale del corpo elettorale con una flessione di 11 punti rispetto al
2019 e di 16 punti rispetto al 2022.
CENTRO
Anche al Centro è
stato netto il calo nella partecipazione sotto l'aspetto della
quantità dei voti validi: nel 2019 furono il 57,59% degli aventi
diritto, nel 2022 risalita fino al 65,07% e nel 2024 caduta al
49,76%, quindi al di sotto della soglia del 50%.
Rispetto al 2022
Fratelli d'Italia ha perso sia in cifra assoluta sia in percentuale:
meno 207.861 voti tra il 2022 e il 2024, in percentuale 3,39%.
Il PD nel 2019 aveva
raggiunto il 1.479.470 voti per 15,44% poi calato al 1.228.298
(13,60) nel 2022, risalita a 1.272.440 nel 2024 ma la crescita
dell'astensione ha penalizzato la percentuale (sempre riferita al
totale degli aventi diritto) ridotta al 13,23%.
Anche al Centro
sicura l'ascesa di Verdi Sinistra: dai 234.566 voti (2,60%) del 2022
ai 358.772 voti (3,73%) del 2024.
Rispetto al 2019
dimezzato invece il M5S: aveva ottenuto 880.168 voti (9,18%) ridotti
a 773.269 (8,60%) nel 2022, quota precipitata a 453.103 suffragi nel
2024 (4,71%)
Ancora più
precipitosa la discesa della Lega: Nel 2019 1.845.135 voti (19,26%)
ridotti a 381.265 (4,24%) nel 2022 ulteriormente contratti a 321.350
nel 2024 con il 3,34%. In percentuale sul totale dei voti validi la
Lega, tra il 2019 e il 2024, ha lasciato sul terreno quasi 16 punti
percentuali (in questo caso la crescita di Fdi tra il 2019 e 2024 è
stata di quasi 14 punti a ulteriore testimonianza dell'interscambio
avvenuto tra le due formazioni).
Nel periodo in esame
in calo Forza Italia e assoluto fallimento dell'alleanza più
Europa-Italia Viva: nel 2022 la formazione diretta da Emma Bonino
aveva raccolto 173. 793 voti (1,93) nel 2022; voti saliti a 190.515
nel 2024 (incremento dell'alleanza con Renzi nel 2024 : 16.722 voti
per lo 0,05%).
In crescita,
rispetto a Unione Popolare, la lista Pace, Terra, Dignità: da 94.837
voti a 128.117 (da 1,04% a 1,33%).
SUD
La perdita di voti
validi al Sud è stata dell'2,14% tra il 2022 e il 2024 e del 5,07%
tra il 2019 e il 2024.
Un dato di forte
discesa ha caratterizzato l'esito del voto in questa circoscrizione:
il M5S è calato dal
1.709.466 voti nel 2022 (in recupero rispetto al 2109) a 814.218 nel
2024: a livello di percentuale dal 15,62% al 5,73%, all'incirca del
10%;
la Lega, invece,
dopo aver ceduto quasi completamente un patrimonio di 1.285.329 voti
acquisito con le Europee del 2019, riducendosi a 300.379 voti nelle
politiche del 2022(quasi un milione di voti in meno) è lievamente
risalita a 331.108 voti pari al 2,77%.
Anche in questo caso
il bottino leghista del 2019 è stato acquisito in larga parte da FDI
partito da 414.133 voti (3,45%) nel 2019 e risalito a 1.223.493 voti
nel 2022 (11,18%) con una leggera flessione nel 2024 (1.139.933 voti
pari all'8,02%).
Calo netto anche per
Forza Italia che tra il 2019 e il 2022 era risalita dal 5,61% al
7,08% per poi scendere nel 2024 al 4,36% (520.049 voti).
Più netta che
altrove la risalita del PD al Sud: 2019 977.974 voti (8,15%), 2022
calo fino a 832.855 voti (7,61%) e infine sfondato il muro del
milione di voti nel 2024 con 1.175.191 pari al 9,86% .
Anche al Sud
l'Alleanza Verdi sinistra ha fatto registrare un risultato positivo
tra il 2022 e il 2024: dall'1,35% al 2,29%. Debole per contro il
risultato di Pace, Terra, Dignità: Santoro (2024) ha perso il
confronto con De Magistris (2022) con 93.404 voti alla lista che fu
guidata dall'ex sindaco di Napoli e89.818 voti conseguiti nel 2024
dalla lista del giornalista televisivo.
ISOLE
Nelle Isole si
registra, rispetto alle politiche 2022, un calo particolarmente
vistoso nell'espressione di voti validi: dal 51,75% sul totale degli
aventi diritto al 35,43%.
Questo dati
influisce ovviamente sull'esito del voto e tutti i partiti, tranne
l'Alleanza Verdi Sinistra , Forza Italia e Pace, Terra, Dignità,
fanno registrare un calo di consensi in cifra assoluta.
Verdi Sinistra
invece salgono da 70.371 voti (politiche 2022) a 121.498 (europee
2024) con un riscontro percentuale da 1,33 a 2,17%.
Flessione
particolarmente evidente per Fratelli d'Italia che risalita, tra il
2019 e il 2022, da 147.812 voti a 529.085 ha perso con le europee
2024 più di 100.000 voti fermandosi a 420.537 voti (10,05% a 7,53%).
Nel raffronto 2022 -
2024 il PD scende da 377.739 voti (7,17%) a 330.439 (5,92%); il M5S
da 705.465 a 321.415 (13,40% a 5,75%).
Ancora la Lega,
partita nel 2019 con 454.935 voti (8,06%) e transitata nel 2022 a
150.498 (2,85) e atterrata nel 2024 a 138.384 (4,43%).
In conclusione:
Media Nazionale dei
voti validi 46,96
Media Nazionale
delle liste rispetto al totale dei voti validi
PD 11,30%; Verdi
Sinistra 6,37%; Stati Uniti d' Europa 1,76%, M5S 4,69%, Fratelli
d'Italia 13,52%, Lega 4,22%, Forza Italia e Moderati4,51%, Azione
1,57%, Pace, terra, Dignità 1,03%, SVP 0,24%, Libertà 0,57%
Suddivisione nelle
circoscrizioni:
Voti validi: Nord
Ovest 52,34%, Nord Est 51,06%, Centro 49,76%, Sud 40,64%, Isole
35,43%
PD: Nord Ovest
12,06%, Nord Est 13,31%, Centro 13,23%, Sud 9,86%, Isole 5,92%
Verdi Sinistra. Nord
Ovest 3,72%, Nord Est 3,48%, Centro 3,73%, Sud 2,29%, Isole 2,17%
Stati Uniti
d'Europa: Nord Ovest 1,97%, Nord Est 1,57%, Centro 1,98%, Sud 1,99%,
Isole 1,37%
M5S: Nord Ovest
2,73%, Nord Est2,95, Centro 4,71%, Sud 5,93%, Isole 5,75%
Fratelli d'Italia:
Nord Ovest 16,17%, Nord Est 16,48%, Centro 15,45%, Sud 8,02%
Lega: Nord Ovest
6,22%, Nord Est 5,25%, Centro 3,34%, Isole 4,43%
Forza Italia e
Moderati: Nord Ovest 4,91%, Nord Est 2,95% Centro 3,49%, Sud 4,36%,
Isole 7,20%
Azione: Nord Ovest
1,97, Nord Est 1,95,Centro 1,53%, Sud 1,34%, Isole 0,52%
Pace Terra Dignità:
Nord Ovest 1,08, Nord Est 1,16, Centro 1,33%, Sud 0,75%, Isole 0,79%
SVP; Nord Est 2,43%
Libertà Isole 2,11%