La domanda è di grande attualità: come si determinano i
meccanismi di accesso all’effettiva gestione del potere politico in tempi di
società complessa, dove appaiono evidenti i limiti dei “corpi intermedi” e
delle stesse formazioni di governo?
Come può essere possibile non confondere potere e governo,
tanto più che il governo appare ormai esprimersi attraverso la formula a “bassa
intensità” dell’obbligo alla governabilità quale fine esaustivo dell’agire
politico?






