Raccogliamo in questa pagina i materiali inerenti la conferenza seminariale tenutasi l'8 giugno 2013, a Savona, "Legge elettorale e qualità della democrazia". Relatore il sen. prof. Felice Besostri
A questo link si può scaricare il documento iniziale distribuito ai partecipanti il seminario, sui sistemi elettorali (in specie quello maggioritario e quello proporzionale), come strumento di formazione.
Qui i video dell'iniziativa (prima e seconda parte)comprensivi delle relazioni iniziali, degli interventi e della conclusione dei lavori
https://www.youtube.com/watch? v=KbGwJtQj10g
https://www.youtube.com/watch? v=RDtVdmhiuTE
Sabato 8 giugno, presso l'ISREC di Savona, si è svolto il seminario di studio su "legge elettorale e qualità della democrazia".
I lavori si sono svolti sulla base di una relazione tenuta dal sen. prof. Felice Carlo Besostri.
Nel corso dei lavori molto partecipati sono intervenuti: Franco Astengo, Luigi Fasce, Mimmo Filippi, Renato Pezzoli, Luciano Locci, Furio Mocco, Giancarlo Poddine, Irma Dematteis, Angelo Billia, Daniele Frumento, Marino Masala, Giovanni Burzio.
Nel corso della sua relazione Felice Besostri ha illustrato i complessi passaggi che hanno portato al ricorso in Cassazione avverso il cd Porcellum.
Il ricorso ha avuto un esito positivo e la legge elettorale sarà sottoposta al giudizio della Corte Costituzionale.
L'iter è durato cinque anni nella disattenzione delle forze politiche e nel quasi totale silenzio della stampa.
Anche gli stessi giuristi democratici non hanno appoggiato l'iniziativa e solo saltuariamente si sono (almeno sin qui) occupati della difesa della Costituzione.
Oggi siamo di fronte ad un tentativo di cambiare la forma di governo attraverso la proposta di elezione del Presidente della Repubblica, evitando di discutere dei necessari pesi e contrappesi.
Ci troviamo così in una situazione di vera e propria difficoltà per la nostra democrazia.
Tornando al tema della legge elettorale Besostri ha sottolineato come non esista un sistema elettorale perfetto e nel caso italiano appare, all'interno del dibattito, la totale assenza di una visione sistemica.
E' necessario cercare di contrastare questa vera e propria deriva avanzando una proposta che ponga l'obiettivo di un sistema elettorale che riequilibri il rapporto tra rappresentanza e governabilità, evitando che l'occuparsi di riforme istituzionali rappresenti semplicemente un arma di distazione di massa, nascondendo i veri problemi dell'economia e dello stato sociale.
Nelle sue conclusioni, cogliendo gli importanti elementi emersi da un dibattito risultato particolarmente articolato, Besostri ha voluto cogliere aspetti positivi.
Dopo aver definito il Porcellum un vero e proprio attentato alla democrazia e aver sottolineato come il meccanismo delle liste bloccate sia stato utile a tutte le parti politiche, ha indicato nel referendum istituzionale preventivo sulla forma di governo e sulla forma di Stato l'obiettivo da conseguire per quanti intendano opporsi.
E' fondamentale che su questi temi si formi una nuova maggioranza sociale e politica, ricostruendo gli strumenti per la formazione delle coscienze e i luoghi dove confrontare le linee politiche, considerato che di questi temi non si discute più nemmeno nelle direzioni dei partiti.
Debbono essere esercitate pressioni sui membri della Commissione consultiva - nella quale sono presenti ben tre esponenti convinti della costituzionalità del Porcellum e sostenitori della linea iper maggioritaria del premio assegnato al primo partito (in questo caso nell'occasione delle elezioni 2013 un partito del 25% come è stato per PD e M5S avrebbe ottenuto il 53,8% dei seggi) - perchè i temi della centralità della democrazia parlamentare emergano all'interno dei lavori.
Besostri ha sottolineato anche come il modo di affrontare il tema dei costi della politica abbia favorito un attacco all'estensione della democrazia, anche rispetto al ruolo degli enti locali, se si pensa alla abolizione delle Province, e al riguardo del numero dei parlamentari e degli eletti negli altri livelli dei consessi elettivi.
E' necessario infine ricostruire elementi indispensabili di una cultura politica:
la parte più avanzata e consapevole dei democratici italiani è chiamata a questo compito.
A questo link si può scaricare il documento iniziale distribuito ai partecipanti il seminario, sui sistemi elettorali (in specie quello maggioritario e quello proporzionale), come strumento di formazione.
Qui i video dell'iniziativa (prima e seconda parte)comprensivi delle relazioni iniziali, degli interventi e della conclusione dei lavori
https://www.youtube.com/watch?
https://www.youtube.com/watch?
LABORATORIO POLITICO DELLA SINISTRA DI ALTERNATIVA: SEMINARIO "LEGGE ELETTORALE E QUALITÀ DELLA DEMOCRAZIA"
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| Un momento del seminario |
I lavori si sono svolti sulla base di una relazione tenuta dal sen. prof. Felice Carlo Besostri.
Nel corso dei lavori molto partecipati sono intervenuti: Franco Astengo, Luigi Fasce, Mimmo Filippi, Renato Pezzoli, Luciano Locci, Furio Mocco, Giancarlo Poddine, Irma Dematteis, Angelo Billia, Daniele Frumento, Marino Masala, Giovanni Burzio.
Nel corso della sua relazione Felice Besostri ha illustrato i complessi passaggi che hanno portato al ricorso in Cassazione avverso il cd Porcellum.
Il ricorso ha avuto un esito positivo e la legge elettorale sarà sottoposta al giudizio della Corte Costituzionale.
L'iter è durato cinque anni nella disattenzione delle forze politiche e nel quasi totale silenzio della stampa.
Anche gli stessi giuristi democratici non hanno appoggiato l'iniziativa e solo saltuariamente si sono (almeno sin qui) occupati della difesa della Costituzione.
Oggi siamo di fronte ad un tentativo di cambiare la forma di governo attraverso la proposta di elezione del Presidente della Repubblica, evitando di discutere dei necessari pesi e contrappesi.
Ci troviamo così in una situazione di vera e propria difficoltà per la nostra democrazia.
Tornando al tema della legge elettorale Besostri ha sottolineato come non esista un sistema elettorale perfetto e nel caso italiano appare, all'interno del dibattito, la totale assenza di una visione sistemica.
E' necessario cercare di contrastare questa vera e propria deriva avanzando una proposta che ponga l'obiettivo di un sistema elettorale che riequilibri il rapporto tra rappresentanza e governabilità, evitando che l'occuparsi di riforme istituzionali rappresenti semplicemente un arma di distazione di massa, nascondendo i veri problemi dell'economia e dello stato sociale.
Nelle sue conclusioni, cogliendo gli importanti elementi emersi da un dibattito risultato particolarmente articolato, Besostri ha voluto cogliere aspetti positivi.
Dopo aver definito il Porcellum un vero e proprio attentato alla democrazia e aver sottolineato come il meccanismo delle liste bloccate sia stato utile a tutte le parti politiche, ha indicato nel referendum istituzionale preventivo sulla forma di governo e sulla forma di Stato l'obiettivo da conseguire per quanti intendano opporsi.
E' fondamentale che su questi temi si formi una nuova maggioranza sociale e politica, ricostruendo gli strumenti per la formazione delle coscienze e i luoghi dove confrontare le linee politiche, considerato che di questi temi non si discute più nemmeno nelle direzioni dei partiti.
Debbono essere esercitate pressioni sui membri della Commissione consultiva - nella quale sono presenti ben tre esponenti convinti della costituzionalità del Porcellum e sostenitori della linea iper maggioritaria del premio assegnato al primo partito (in questo caso nell'occasione delle elezioni 2013 un partito del 25% come è stato per PD e M5S avrebbe ottenuto il 53,8% dei seggi) - perchè i temi della centralità della democrazia parlamentare emergano all'interno dei lavori.
Besostri ha sottolineato anche come il modo di affrontare il tema dei costi della politica abbia favorito un attacco all'estensione della democrazia, anche rispetto al ruolo degli enti locali, se si pensa alla abolizione delle Province, e al riguardo del numero dei parlamentari e degli eletti negli altri livelli dei consessi elettivi.
E' necessario infine ricostruire elementi indispensabili di una cultura politica:
la parte più avanzata e consapevole dei democratici italiani è chiamata a questo compito.

1 commento:
Separazione degli incarichi istituzionali e politici per evitare possibili conflitti di interesse.
Es. Fassino - sindaco di torino e presidente anci.
Saluti. Formica operaia...
circolorossellimilano.org
9 luglio, milano.
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