Ci
rivolgiamo a quante/i hanno già aderito all'associazione e a coloro
che hanno partecipato al lavoro del gruppo spontaneo nel corso di
questi 2 anni unendo di seguito il testo del preambolo e quello dello
Statuto approvati dall'assemblea dello scorso 26 gennaio.
Nei
prossimi giorni sarà convocata una nuova assemblea con all'ordine
del giorno la raccolta di nuove adesioni, la stesura di un programma
di lavoro e l'elezione dei componenti degli organismi previsti dallo
Statuto.
Grazie
per la vostra attenzione, a presto.
Associazione
"Il Rosso non è il Nero” - Preambolo di valori ed intenti e
statuto
Il
gruppo de “Il Rosso non è il nero” propone alla Savona
democratica e progressista la
costituzione
di una Associazione ad adesione individuale, senza vincoli di
appartenenza politica
ma
chiaramente collocata nel campo dell’antifascismo e di una sinistra
plurale.
Attraverso
la formula del “Gruppo Spontaneo” abbiamo svolto due anni di
iniziativa sul
territorio,
intrecciandoci così con una molteplicità di soggetti associativi,
culturali e politici
presenti
in Città e fuori e nelle elezioni amministrative dell’Ottobre 2021
abbiamo contribuito, in
maniera
decisiva, alla sconfitta della destra. Da qui la necessità di non
disperdere i risultati
raggiunti
e rafforzare la proposta di riaggregazione culturale e politica,
mediante la costituzione
di
una Associazione dotata di una struttura democratica.
Grazie
al contributo di tutte le interessate/i si tratterà di delineare un
impegno rivolto a due
fronti:
sul piano amministrativo attivare una forma di interlocuzione
criticamente propositiva
verso
le Istituzioni e sul piano politico sviluppare un lavoro che riguardi
le radici della sinistra
ricercando
il miglior approccio analitico verso le grandi novità che stanno
avanzando sul terreno
della
tecnologia, delle dinamiche del lavoro, della comunicazione.
Si
deve pensare alla nostra terra, a Savona e al suo circondario, come
parte integrante di un
contesto
geografico, sociale, culturale ampio, aperto alle nuove forme di
progresso scientifico,
tecnologico,
del pensiero umano per far in modo che le sue abitanti e i suoi
abitanti sviluppino
forme
di “saper vivere” attraverso cui mostrare la forza morale di
farci sentire cittadini.
Un
termine, quello di “Cittadini”, di cui cercheremo di far
intendere il pieno valore nel senso
più
concreto ed attuale di quella definizione che ci accompagna fin dai
tempi dell’emergere di
fondamentali
correnti di pensiero riferite al rifiuto dell’idea di intendere
l’attuale situazione
dell’umanità
come una catastrofe immutabile.
Per
queste motivazioni di fondo riteniamo necessario proseguire un
impegno posto sul piano
della
militanza culturale, dell’aggregazione sociale, della
partecipazione politica intesa quale
rappresentanza
dei ceti sociali più deboli e nobile arte della ricerca di un
equilibrio collettivo e
sostenibile
tra le esigenze dello sviluppo e la soddisfazione dei bisogni di
tutti.
Ci
sembra importante continuare l’opera di confronto con le forze
politiche vicine ai nostri
obiettivi,
favorendo la discussione con loro e la ricerca di intese.
Sceglieremo
assieme la miglior strada da seguire sulla base dei valori espressi
in questo
documento
e proponendoci di contribuire alla crescita di una nuova presenza
collettiva nella quale
i
giovani siano protagonisti.
Vogliamo
contribuire ad affrontare le grandi contraddizioni che emergono in
una situazione
inedita
come quella che stiamo attraversando: una società sfibrata che è
chiama a percorrere un
cammino
tormentato dall'emergenza sanitaria, dalle difficoltà economiche,
dalla crescita delle
disuguaglianze,
dalla crisi dello stato sociale, dall'allentarsi della credibilità
dei corpi intermedi,
delle
istituzioni, dei partiti politici.
L’obiettivo
di fondo è quello di impegnarsi alla costruzione di una società del
domani nel solco
delle
grandi tradizioni di uguaglianza, giustizia, solidarietà, convivenza
civile, che hanno
contraddistinto,
nei secoli, le lotte dei movimenti popolari e hanno contribuito a
scrivere la parte
migliore
della storia, trovando una insuperabile sintesi nella nostra
Costituzione Repubblicana.
Una
società che, privata delle ingiustizie e delle sopraffazioni, sia
finalmente una associazione
di
individui dove il libero sviluppo di ciascuno sia condizione del
libero sviluppo di tutti.
Sulla
base di queste premesse viene quindi costituita l’associazione “Il
Rosso non è il nero” che
sarà
regolata dal seguente Statuto
STATUTO
ART.
1
Costituzione
e sede
E'
costituita l’Associazione politico culturale denominata "Il
Rosso non è il nero".
La
sede sociale sarà individuata dall’assemblea dei soci su proposta
del Consiglio di
coordinamento.
L'Associazione
è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti
che saranno
adottati
dagli organi sociali.
ART.
2
Principi
ispiratori – Scopo – Attività
L'Associazione
ha carattere volontario e non ha scopo di lucro.
Le
finalità sono ispirate al perseguimento dei valori della pace,
dell’uguaglianza, della democrazia,
della
giustizia sociale, della partecipazione, della tutela del bene
comune, della solidarietà e della
non
violenza e si richiamano ai principi della Costituzione della
Repubblica Italiana.
L’Associazione
persegue i propri fini attraverso l’organizzazione di iniziative
politiche e culturali,
la
gestione di profili sui social network e di siti internet, nonché
con ogni altro legittimo mezzo
ritenuto
utile allo scopo.
L'Associazione
esplica la sua attività basandosi sul volontariato di tutti i soci e
potrà promuovere a
scopo
di autofinanziamento tutte le attività ed iniziative consentite
dalla vigente legislazione.
L’Associazione
potrà concludere accordi con altre associazioni e terzi in genere ed
aderire ad
associazioni
di carattere nazionale o internazionale.
ART.
3
Durata
L’Associazione
non ha limiti di tempo.
L’eventuale
scioglimento è deliberato dall’Assemblea degli associati con le
modalità indicate nel
successivo
articolo 8.
ART.
4
Soci
Può
diventare socio chiunque abbia compiuto il diciottesimo anno di età,
si riconosca nei principi
ispiratori
dell’art. 2 e del Preambolo e si impegni a perseguirli, accetti il
presente statuto e versi la
quota
sociale annuale.
Gli
aspiranti soci devono richiedere l’adesione al comitato di
coordinamento, indicando il proprio
nome,
cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente
all'attestazione di accettare i
principi
ispiratori del Preambolo e di attenersi allo statuto, al regolamento
interno e alle
deliberazioni
degli organi sociali.
I
soci possono rassegnare le dimissioni in qualsiasi momento con
effetto immediato ma non
possono
ritirare le quote versate e non hanno alcun diritto sul patrimonio
dell’associazione.
ART.
5
Diritti
e doveri dei soci
I
soci hanno diritto a concorrere alle attività sociali, a promuoverle
ed partecipare a tutte le
iniziative
e alle manifestazioni organizzate dalla stessa, a riunirsi in
assemblea per discutere e
votare
sulle questioni riguardanti l'Associazione, a discutere ed approvare
i rendiconti, ad eleggere
ed
essere eletti membri dell’organismo di coordinamento e di garanzia.
Hanno
diritto di voto in assemblea i soci che abbiano provveduto al
versamento della quota
sociale.
Il
socio è tenuto a rispettare lo statuto, il regolamento interno e le
delibere degli organi sociali,
nonché
a mantenere un’irreprensibile condotta civile e morale nella
partecipazione alle attività
dell'Associazione.
Il
socio deve versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise
dall’assemblea e rimettere la
risoluzione
di eventuali controversie interne al giudizio dell’organismo di
garanzia
dell’associazione.
La
qualifica di socio si perde per:
1.
scioglimento dell'Associazione;
2.
mancato pagamento della quota sociale entro la scadenza stabilita;
3.
dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al consiglio di
coordinamento;
4.
espulsione
L’espulsione
è deliberata dal comitato di coordinamento in caso di gravi
violazioni dello statuto e
dei
regolamenti, condotta contraria ai principi dell’associazione o
alla civile convivenza,
comportamento
irriguardoso nei confronti degli altri soci, ed in ogni altro caso in
cui la
permanenza
del socio possa apportare nocumento al buon andamento
dell’Associazione.
Il
socio entro 30 giorni dalla comunicazione dell’espulsione può
ricorrere al collegio di garanzia.
ART.
6
Patrimonio
sociale e mezzi finanziari
L’Associazione
trae i mezzi per finanziare le proprie attività:
a)
dalle quote associative versate annualmente dai soci;
b)
da elargizioni, donazioni o lasciti e contributi di persone, società,
enti;
c)
da contributi derivanti da iniziative e da attività marginali
promosse dall’Associazione
esclusivamente
per scopo di autofinanziamento nel rispetto della legislazione
vigente;
d)
dai beni acquisiti dall’Associazione
Per
il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà
possedere strutture adibite
ad
attività di solidarietà e formazione civile nonché concludere
contratti e accordi con altre
associazioni
o terzi in generale.
In
caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sociale dovrà
essere devoluto ad una
associazione,
ente o istituzione non lucrativa con finalità analoghe a quelle
stabilite dall’art. 2, o
per
fini di pubblica utilità, sentito il collegio dei probiviri, salvo
diversa destinazione imposta dalla
legge.
ART.
7
Gli
Organi dell'Associazione
Sono
organi dell'Associazione:
a)
l'assemblea dei soci;
b)
il comitato di coordinamento;
c)
il collegio di garanzia
Tutte
le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso di eventuali
spese anticipate nell’interesse
dell’Associazione.
ART.
8
L'Assemblea
dei Soci
L’assemblea
dei soci è sovrana, si riunisce su convocazione del comitato di
coordinamento ed è
costituita
da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
L’assemblea
è convocata almeno una volta all’anno e delibera su:
a)
l’approvazione del programma delle iniziative sociali, del bilancio
consuntivo e la
determinazione
delle quote sociali;
b)
la nomina dei componenti il comitato di coordinamento;
c)
la nomina dei membri del collegio i garanzia;
d)
l’approvazione di eventuali regolamenti interni;
e)
la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione
sociale riservati alla sua competenza
dallo
Statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal comitato di
coordinamento;
f)
l’approvazione delle modifiche dello statuto dell’Associazione;
g)
lo scioglimento dell'Associazione stessa e la devoluzione del
patrimonio
L’assemblea
è convocata dal comitato di coordinamento mediante avviso da
inviare ai soci tramite
posta
ordinaria, fax, posta elettronica, sms o qualsiasi altro mezzo che
sia utile al raggiungimento
dello
scopo.
L’assemblea
deve essere convocata entro 30 giorni quando lo richieda un numero di
soci non
inferiore
al 10% degli iscritti.
Fatto
salvo per le decisioni di cui ai precedenti punti f) e g) per la
validità dell’assemblea non è
generalmente
richiesto un numero minimo di soci.
Le
decisioni di cui ai punti f) e g) sono valide solo se partecipa
all’assemblea la maggioranza dei
soci.
Nell’ipotesi
che ciò non accada il comitato di coordinamento convoca una nuova
assemblea non
prima
di 20 giorni e non dopo due mesi dalla precedente ed in questo caso
le decisioni su tali punti
possono
essere assunte con qualsiasi numero di presenti.
Ogni
deliberazione dell’assemblea è presa a maggioranza dei presenti
fatto salvo per quanto
diversamente
individuato da regolamenti interni all’Associazione; in caso di
parità la proposta si
intende
respinta.
L’Assemblea
è presieduta da un socio proposto dal comitato di coordinamento.
ART.
9
Il
comitato di coordinamento
Il
comitato di coordinamento è eletto dall'Assemblea dei Soci ed è
composto da un numero di soci
stabilito
dall’assemblea non inferiore a 3 e non superiore a 7.
Nella
sua prima adunanza il comitato di coordinamento nomina al suo interno
il tesoriere e, se lo
ritiene,
un coordinatore.
Tutti
i componenti del comitato di coordinamento durano in carica due anni.
Nel caso in cui, per
qualsiasi
motivo il numero dei componenti si riduca prima della scadenza del
mandato, il
comitato
di coordinamento provvederà alla sostituzione procedendo alla nomina
di coloro che
risultino
i primi fra i non eletti. In caso di impossibilità di applicazione
della suddetta regola si
5
dovrà
convocare l’Assemblea dei soci e procedere alla nomina. I
componenti così eletti rimangono
in
carica sino alla scadenza del mandato del comitato stesso. Tutti i
singoli componenti
collaborano
con gli altri membri del comitato per il proseguimento delle finalità
dell'Associazione.
Il
comitato di coordinamento può di volta invitare alle sue riunioni
altri soci dell’associazione in
ragione
degli argomenti da trattare.
Il
comitato di coordinamento svolge tutti i compiti necessari al buon
andamento dell’Associazione
che
non siano demandati all’assemblea dei soci od al collegio di
garanzia.
ART.10
Il
coordinatore
Il
comitato di coordinamento può nominare al suo interno un
coordinatore che ha il compito di
convocare
le riunioni e di svolgere le funzioni di rappresentante legale
dell’Associazione.
In
caso di mancata nomina del coordinatore le funzioni di rappresentanza
legale dell’associazione
sono
svolte dal componente più anziano di età del comitato di
coordinamento.
ART.
11
Il
collegio di garanzia
Il
collegio di garanzia è composto da 3 membri eletti dall’Assemblea
dei soci che durano in carica
due
anni.
Il
collegio di garanzia nomina al suo interno un presidente che ha il
compito di convocare e
presiedere
le riunioni.
Il
collegio di garanzia esprime il proprio parere sul rendiconto e
decide in via definitiva sui ricorsi
avverso
le espulsioni dei soci.
ART.13
Esercizio
sociale
L'esercizio
sociale termina il 31 dicembre di ogni anno. Il comitato di
coordinamento deve
presentare
all’assemblea dei soci per l’approvazione il bilancio consuntivo
entro tre mesi dalla
chiusura
dell’esercizio sociale.
ART.
14
Scioglimento
Lo
scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea, la
quale se necessario provvederà
alla
nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla
devoluzione del patrimonio.