La descrizione da parte dei media mainstream dello stato di cose in atto sul piano internazionale pare escludere una possibilità di scelta tra la pace e la guerra.
Anzi, per quel che riguarda la pace oggi si evoca addirittura Monaco'38, senza tener conto della radicale diversità di situazione storica e del significato vero di una guerra nel cuore del nostro continente.
Sembra del tutto assente la capacità di replica di una sinistra fondata su di un movimento per la pace che consideri l'Europa come proprio spazio politico e indichi soluzioni concrete (neutralità, spazi demilitarizzati, ecc) per evitare lo scontro bellico.
In Italia come al solito l'aggancio NATO consente di superare l'articolo 11 della Costituzione: è capitato così tante volte che ormai sembra che ci abbiamo fatto l'abitudine e il tutto si accetti con una scrollata di spalle e una debolissima capacità di mobilitazione.
Grazie per l'attenzione
Franco Astengo
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