PERCHE’ LA SINISTRA D’ALTERNATIVA RITORNI NEL PARLAMENTO ITALIANO
Lanciamo un appello rivolto ad un obiettivo politico chiaro: la sinistra
italiana d’alternativa deve tornare in Parlamento.La situazione si
presenta oggi in maniera completamente diversa da quella che produsse la
disastrosa esperienza della lista arcobaleno nel 2008: allora si usciva
da una negativa esperienza di governo e l'accordo per arrivare alla
lista fu semplicemente il frutto di un patto di potere tra gruppi
“dirigenti” che realizzò il clamoroso risultato dell'esclusione dal
Parlamento.
La prospettiva più credibile, in questa fase, appare essere
quella di una tornata elettorale basata su di una legge proporzionale
con sbarramento e premio di maggioranza chiamando necessariamente
ciascheduna soggettività politica ad esprimersi attraverso una propria
autonoma identità sul piano ideale e programmatico.
Si tratta di un
passaggio difficile ma necessario, che dovrà anche essere considerato
come propedeutico – in queste condizioni generali così complesse – alla
possibilità successiva di ricostituzione di una soggettività politica
unitaria, adeguata ad affrontare le contraddizioni, sia sul piano
interno, sia sul piano internazionale.
Quando parliamo di “sinistra
d’alternativa” delimitiamo già con grande chiarezza il campo:
alternativa all’insieme dell’area politica che ha gestito, attraverso il
governo dei cosiddetti “tecnici”, il disastro economico–sociale
registratosi in questa fase; una gestione che ha riguardato sia quanti
hanno sostenuto, in passato, il governo populista di estrema destra che è
rimasto in carica tra il 2008 e il 2011; sia coloro che, dopo aver
avversato quel governo, hanno sostenuto l'attuale soluzione
autoritaria-liberista-antipopolare.
In questa direzione non possono
essere possibili malintesi propositi unitari.
Una campagna elettorale che
dovrà essere sostenuta con grande forza attorno all’idea della denuncia
di un “esito-truffa” volto, comunque, a perpetuare surrettiziamente la
situazione di limitazione della democrazia che stiamo vivendo, ormai, da
molto tempo.Il ritorno in Parlamento della sinistra italiana
d’alternativa deve poggiarsi su alcuni presupposti molto precisi:
1)
L’autonomia politica e programmatica;
2) Una collocazione di opposizione
all’attuale quadro politico, intesa come punto di partenza per lo
sviluppo di un’alternativa di egemonia, con l'obiettivo dell'apertura di
una fase di transizione;
3) Esistono, a nostro giudizio, in quest’area
diversi soggetti politici: a ciascuno - senza alcuna rinuncia al proprio
patrimonio politico- deve essere chiesta una presentazione unitaria,
sotto un simbolo comune, evidenziando un’idea di sforzo collettivo per
raggiungere un risultato assolutamente fondamentale;
4) Egualmente dovrà
essere condotta una campagna elettorale in totale controtendenza
all’idea prevalente del personalismo politico;
5) Dovranno essere
reperiti alcuni punti sia sul piano dell’analisi, sia sul terreno del
programma, da considerarsi comuni e prioritari, lasciando il resto al
dibattito post-elettorale;
• I punti fondamentali di analisi appaiono
essere quelli della crisi (nel senso classico di krisis) dello
stato-nazione, la qualità nuova del quadro economico e dei suoi
specifici risvolti europei, il mutamento di paradigma nella concezione
dell’agire politico -con uno spostamento secco e pericoloso verso la
cosiddetta “democrazia di competenza” e l’ideologia della “politica
tecnica”, con l’Italia considerata laboratorio di questo esperimento a
livello internazionale. E’ evidente lo spostamento e l’allargamento
della condizione di “classe” all’insieme dei soggetti colpiti
dall’intreccio delle contraddizioni che agiscono in questa società
segmentata e, artificiosamente, “separata” attraverso l’uso dei mezzi di
comunicazione di massa.
• Dovrà essere impostato un programma di
annullamento dei provvedimenti assunti nel corso di questi anni, sul
terreno, in nome di una deleteria politica neo-liberista, avanzando
contestualmente una proposta di quadro politico-legislativo capace di
produrre una trasformazione radicale degli equilibri politici, sociali,
economici e culturali.
Infine dovrà essere tenuta in considerazione
una questione di metodo a nostro giudizio assolutamente decisiva.
L’obiettivo del superamento della soglia di sbarramento potrebbe essere
possibile attraverso una presentazione unitaria di un solo simbolo se si
parte dalla considerazione che è assai maggiore la quantità di voti
potenzialmente acquisibili al di fuori dal recinto dei partiti
organizzati, in questo momento presenti nel panorama di una possibile
sinistra d’alternativa;
E’ necessario partire da un’autoconvocazione
dal basso, aperta a tutti coloro i quali intendono partecipare. Il web
potrà essere usato come strumento di diffusione e di allargamento della
conoscenza di questo appello e di queste tematiche, ma per l’attuazione
del progetto sarà necessario procedere secondo gli usati canoni della
partecipazione diretta e diffusa sul territorio.
Questo testo è rivolto a
tutti coloro che, al di là della loro attuale collocazione, condividono
questo obiettivo chiedendo una adesione, con l’obiettivo di realizzare –
per l’appunto –l’obiettivo di una assemblea nazionale autoconvocata,
che si misuri con un unico punto all’ordine del giorno: quello di
costruire le condizioni politiche e organizzative perché una
rappresentanza della sinistra d’alternativa rientri in Parlamento, nella
prossima legislatura, attraverso una iniziativa che ne segnali – prima
di tutto – la più completa autonomia sul piano politica, quale
espressione di una identità plurale legata strettamente ad una storia
che non deve assolutamente essere cancellata.
Cerchiamo allora di
compiere un passo avanti tutti assieme sul terreno della critica serrata
ai fallimenti di questi anni ma – soprattutto – nella capacità di
prospettare una seria e credibile prospettiva unitaria per il futuro.
Franco Astengo astengo.francesco@alice.it
1 commento:
La situazione del nostro paese è grave sotto molti aspetti
ma sopratutto nella involuzione della trasparenza democratica.
Ritengo necessario che tutte le persone politicamente mature
mettano da parte le proprie idee di principio e si attivino per
unirsi al fine di ripristinare e migliorare le regole della democrazia.
Le collusioni fra boiardi di stato, politicanti e criminalità sono molto capillari.
Scrivo a tutti coloro che hanno un blog o un sito, sperando si uniscano
in un'azione comune per realizzare un soggetto politico che persegua
la più ampia partecipazione democratica.
Poche parole un solo obiettivo.
Spero nel tuo sintetico parere.
Buon lavoro.
Luigi
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