domenica 30 dicembre 2012

INVITO

Care compagne e cari compagni VENERDI’ 4 GENNAIO 2013, presso la società di Mutuo Soccorso “XXIV Aprile” di Via Verdi Savona alle 20,30 il nostro blog organizza un altro momento di riflessione collettiva sul tema “LA PROSPETTIVA ELETTORALE” al quale siete tutti caldamente invitati a partecipare. Coloro i quali hanno partecipato al primo incontro sono sollecitati, se possibile, a presentare anche proposte di lavoro in vista della costituzione del “LABORATORIO POLITICO PER LA SINISTRA D’ALTERNATIVA”. Grazie per la vostra attenzione.

LE RAGIONI DELL'ASTENSIONISMO (DIMENTICATO?) di Franco Astengo

I risultati delle elezioni amministrative di primavera, in particolare l’esito delle elezioni regionali siciliane, avevano mostrato il fenomeno dell’astensionismo quale vero e proprio “convitato di pietra” all’interno del sistema politico italiano, in grado di fare davvero la differenza tra i diversi schieramenti.

sabato 29 dicembre 2012

LA SESTA DEMOCRAZIA di Franco Astengo


Nell’articolo di fondo apparso sabato 28 Dicembre sulle colonne del “Corriere della Sera”, Michele Ainis fa coincidere il profilo dei cinque “leader” in corsa per le prossime elezioni politiche ad altrettanti modelli di democrazia.

REPORT DELL'INCONTRO TRA CAMBIARE SI PUO' E INGROIA di Chiara Sasso

Siamo scesi nell’oltretomba per renderci conto che siamo vivi. È una soddisfazione.

CAPITALISMO, CORRUZIONE ED ECONOMIA CRIMINALE di Giorgio Cremaschi

Siccome non son mai stato una vittima del nuovo in politica, di quel nuovismo attraverso il quale si sono perpetuate da trenta anni le stesse politiche e le stesse classi dirigenti, non mi scandalizza che la lista del cosiddetto quarto polo sia diventata l'ennesima lista personale, ove il leader è la sostanza della proposta. Né mi sconvolge che i partiti siano alla fine l'architrave della lista. I partiti esistono sempre e chi li rifiuta semplicemente ne sta fondando un altro.

INGROIA: SI RESTA NEL SOLCO DELLA PERSONALIZZAZIONE

La conferenza stampa tenuta da Antonio Ingroia, oggi 29 Dicembre, nel corso della quale ha presentato la candidatura a capo della lista "Rivoluzione Civile" che nel simbolo contiene il suo stesso cognome, non ha sciolto i nodi più importanti relativi alla possibile presentazione elettorale di quello che era stato definito "Quarto Polo", rappresentativo delle istanze presenti in quei diversi settori politici e di nuovi movimenti sociali, collocati all'opposizione non solo del governo Monti, ma anche dell'accettazione delle politiche neo-liberiste da parte di PD e SeL, come nel caso significativo di "Cambiare si può".
Appare del tutto nebuloso il ruolo che, in questo frangente, potrebbero avere i partiti politici, dimostratisi - del resto - attanagliati dalla paura di una irragionevole "anti-politica" e portati a compiere scelte che appaiono dettate dalla "disperazione" e dall'incapacità di esprimere una propria autonomia di proposta politica e di organizzazione, anche sul terreno elettorale.
Rileviamo come nel simbolo presentato oggi si rinnovino i termini di quella personalizzazione della politica, che tanto danno ha fatto anche a sinistra.
Rischiano così di restare escluse dalla campagna elettorale le istanze di identità e di memoria legate al movimento operaio e quelle, più, in generale riferite alle idee di rinnovamento e di trasformazione della società.

PROVOCAZIONI di Lidia Menapace

   A me pare una vera provocazione, quella dell'Osservatore romano che di fatto si schiera con Monti e ne sostiene la candidatura. Benedetto XVI continua la sua insistente spinta verso il "superamento" della laicità dello stato e configura un nuovo periodo di potere temporale . E' un bel guaio. 

QUARTO POLO: UN'IDEA GIUSTA FATTA NEL MODO E NEL MOMENTO SBAGLIATI. COMUNQUE PROVIAMOCI di Aldo Giannuli

 L’idea di una lista che scaturisca da un rimescolamento delle carte della sinistra radicale, coinvolgendo, accanto ai partiti, anche associazioni,  movimenti e singole personalità, è sicuramente l’unica cosa giusta che la sinistra radicale può fare allo stato di cose presente. Il guaio è che ci siamo ridotti a farla fuori tempo massimo.

venerdì 28 dicembre 2012

“LABORATORIO POLITICO PER LA SINISTRA D’ALTERNATIVA” di Franco Astengo


   Si avverte le necessità di riflettere con un respiro più ampio e in funzione di obiettivi che, insieme, siano generali e contingenti, riuscendo anche a produrre riferimenti dal punto di vista teorico, ideale, politico–organizzativo, rilanciando l'analisi della contraddizione di classe, le idee di innovazione nella qualità dell'agire politico, la proposta di trasformazione della società.

UN LABORATORIO POLITICO PER LA SINISTRA D’ALTERNATIVA Documento conclusivo dell’assemblea savonese di “Perché la sinistra d’alternativa ritorni nel parlamento italiano”.




Nel corso dell’assemblea svoltasi a Savona il 27 dicembre 2012 e organizzata dal blog “Perché la sinistra d’alternativa ritorni nel Parlamento italiano”, la discussione si è sviluppata attorno al tema: “Una riflessione sulla presentazione elettorale del Quarto Polo e la sinistra d’alternativa”.
La situazione del Paese è stata giudicata molto grave sia sul piano economico – sociale sia su quello democratico, che risultano strettamente intrecciata in una logica di affrontamento della crisi, da parte dei poteri dominanti rappresentanti dal cosiddetto “governo dei tecnici” appoggiato da PDL, PD e UDC, in chiave di mera restaurazione di classe e di superamento della Repubblica parlamentare, in una forma e in una dimensione che desta vero e proprio allarme sul terreno democratico.
Si è ritenuto di dover proseguire nella riflessione organizzando specifici momenti di confronto per valutare la fase politica, anche sotto l’aspetto elettorale.
Il nostro obiettivo rimane quello di contribuire a proporre la nascita di una nuova forza alternativa a livello nazionale.
A questo proposito è stata avanzata la proposta di costituire un “Laboratorio politico per la sinistra d’alternativa” i cui contorni organizzativi dovranno essere definiti nel corso dei prossimi incontri, ma il cui scopo può già essere individuato nella promozione sul territorio di momenti di dibattito politico, in maniera continuativa e non legate a scadenze pre-definite, in uno spirito di massima apertura sia al riguardo dei contenuti che delle modalità di partecipazione.
Il prossimo appuntamento è stato previsto per i primi giorni del Gennaio 2013, allo scopo di discutere e valutare la prospettiva politica, anche in previsione della scadenza elettorale.

mercoledì 26 dicembre 2012

MENTRE MONTI SALE IN POLITICA

MENTRE MARIO MONTI CINGUETTA SU TWITTER LA SUA "SALITA IN POLITICA" LODANDOSI DI AVER SALVATO L'ITALIA, ED IL PD SI INTERROGA ANCORA SUL SUO ESSERE "SUPER PARTES", PER EFFETTO DELLA CONTRORIFORMA FORNERO CENTINAIA DI MIGLIAIA DI LAVORATORI " A PROGETTO" RISCHIANO, IL PROSSIMO PRIMO GENNAIO, DI PERDERE IL POSTO E DI ESSERE COSTRETTI A LAVORARE PAGATI CON "VOUCHER" GIORNALIERI. INSOMMA: IL CAPOLARATO ESTESO ALLE PROFESSIONI INTELLETTUALI. E' QUESTA LA REALTA' DELL'ITALIA, ALL'INTERNO DELLA CRISI: UNA REALTA' CHE TUTTI, POLITICI, MEZZI DI COMUNICAZIONE DI MASSA, MAITRE A PENSER CERCANO DI IGNORARE E CHE, INVECE, DRAMMATICAMENTE INCALZA SULLE CONDIZIONI QUOTIDIANE DI VITA DELLE GENTE E, IN PARTICOLARE, DI GIOVANI GENERAZIONI CHE SI VEDONO SFUGGIRE IL LORO FUTURO

ARANCIONI, CHE FARE? di Aldo Giannuli



A quanto pare la lista arancione ci sarà, ma le cose non sono affatto semplici. Conosco molti dei promotori della lista, a cominciare da Antonio Ingroia di cui sono stato consulente e con il quale ho sempre mantenuto un ottimo rapporto personale; per di più, nella lista confluiscono gruppi e forze politiche che sono una parte significativa della mia vita militante, la cultura politica di molte componenti è sicuramente quella più vicina a me, per cui ho ottime ragioni per guardare con simpatia a questa aggregazione ed augurarle il miglior successo possibile.

E' AGGHIACCIANTE, HO PAURA di Adriano Ottaviani




Non so voi ma per me la piega che sta prendendo l’iniziativa arancione ha dei tratti inquietanti, dopo tanti ragionamenti e tante elaborazioni a favore di visioni “alte” e “altre” della politica cosa ci troviamo a fare ?

LISTA ARANCIONE TRA CARTELLO, COALIZIONE, SOGGETTO POLITICO di Franco Astengo




A molti militanti la proposta della presentazione, per le prossime elezioni politiche del 24 Febbraio, di una “Lista Arancione” comprendente diverse soggettività politiche e di movimento, appare come l’occasione per il rientro di una forza alternativa nel Parlamento Italiano: una forza non legata al soffocante schema di alleanze cui costringe un sistema elettorale che prevede un’alta soglia di sbarramento.

martedì 25 dicembre 2012

AGENDA MONTI, CONTRADDIZIONE PRINCIPALE, QUESTIONE DEMOCRATICA di Franco Astengo






La pubblicazione della cosiddetta “Agenda Monti” e la relativa proposta di applicazione concreta utilizzando una certa metodologia di acquisizione del ruolo di governo attraverso la proposizione di un meccanismo di tipo oligarchico, collocato – ormai – del tutto al di fuori da quanto indicato al proposito dalla Costituzione Repubblicana, sta sicuramente rappresentando un momento di formidabile impatto sull’intero sistema politico italiano, ancora impastoiato (è bene ricordarlo) in quella lunghissima fase di transizione, avviatasi nel 1992.

lunedì 24 dicembre 2012

ANTIPOLITCA E ANTIDEMOCRAZIA di Franco Astengo



Non c’è soltanto la cosiddetta “antipolitica”, rappresentato dallo spauracchio “Movimento 5 Stelle” in circolazione all’interno del sistema politico italiano.

MONTI: OVVERO IL SUCCESSO DI CHI SPARIGLIA di Felice Besostri



 Intanto sarà LUI IL PRIMO MINISTRO PER TUTTA LA
CAMPAGNA ELETTORALE, GRAZIE AGLI ERRORI TATTICI DI PdL e PD.

domenica 23 dicembre 2012

INVITO "LA PRESENTAZIONE ELETTORALE DEL "QUARTO POLO": QUALE RIFLESSIONE PER LA SINISTRA D'ALTERNATIVA?" Un confronto collettivo proposto dal blog "Perchè la sinistra d'alternativa ritorni nel Parlamento Italiano" L'incontro si svolgerà GIOVEDI' 27 DICEMBRE ALLE ORE 20,30 presso la S.M.S. "XXIV Aprile" di Via Verdi (g.c) a Savona

PARLAR MALE DI GARIBALDI? PER ANTONIO INGROIA SAREBBE MEGLIO UN PASSO INDIETRO UNA PROPOSTA DI CANDIDATURA COLLETTIVA



La candidatura di Antonio Ingroia a “capo della coalizione” (così come indica la legge) che sta per formarsi tra partiti, associazioni, movimenti, comitati per dare vita a una lista definita “antiberlusconiana” e “antimontista” (tralasciando, però, la valutazione circa l’appoggio che il PD ha fornito fino in fondo al “governo dei tecnici”) rischia di rendere ancor più difficile una campagna elettorale che già si preannunzia molto complessa e irta di scogli difficilmente superabili.

SINISTRA D'ALTERNATIVA: REPUBBLICA PRESIDENZIALE, LEGGE ELETTORALE, CULTURA POLITICA di Franco Astengo




La legislatura appena terminata è stata contraddistinta, oltre che da tanti altri fatti ed episodi che davvero sarebbe troppo lungo riassumere, da due elementi di grandissima importanza sul terreno dell’insieme delle relazioni istituzionali.

ARROGANZA di Lidia Menapace




Certamente uno non diventa rettore di una prestigiosa università sia pure non pubblica per caso, anzi trattandosi di una università privata con orientamento ben preciso, si può dire di lui, come si dice dei giornalisti, che certamente é persona affidabile per il suo datore di lavoro.

CAMBIARE SI PUO' SE SI CAMBIA DAVVERO di Franco Ragusa




Cambiare si può, se si cambia davvero

RIFONDAZIONE COMUNISTA E LA PRESENTAZIONE ELETTORALE di Giovanni Caggiati







Sarebbe senz'altro meglio, anzichè un simbolo unico, di coalizione, la copresenza di tutti i simboli, cioè dei simboli di tutte le forze che andrebbero a formare il "quarto polo". Il simbolo di coalizione richiama molto la triste esperienza dell'Arcobaleno.

sabato 22 dicembre 2012

L'ASSEMBLEA DI "CAMBIARE SI PUÒ" di Franco Astengo

Dal punto di vista più strettamente politico l'andamento della riunione ha indicato due elementi che riteniamo possano essere sottolineati

venerdì 21 dicembre 2012

PERCHE' L'OPPOSIZIONE di Franco Astengo



PERCHE’ L’OPPOSIZIONE
Alla vigilia di decisioni importanti che potrebbero anche portare alla presentazione elettorale di un cosiddetto “Quarto Polo” inteso come cartello di forze sociali, di movimento, partiti collocati al di fuori dal centro-sinistra e che, nel corso di questi ultimi anni, hanno condotto, in diverse forme, azioni di contrasto alle politiche populiste e liberiste attuate prima dal governo di centrodestra e, successivamente, da quello dei tecnici appoggiato da PDL.UDC e PD stretti in un’anomala e deleteria maggioranza, è bene, a mio giudizio, ribadire un punto fondamentale.

LOTTO PER IL CAMBIAMENTO di Marcello Pesarini



Vorrei riflettere sugli inganni politici e mediatici che si vanno accrescendo in tempi di elezioni e di crisi. Sono militante di Rifondazione Comunista e convinto attivista di Cambiare si può.

mercoledì 19 dicembre 2012

Lettera ai compagni della Terra di Adriano Ottaviani


... Diciamolo chiaramente , non ci piace la vostra interpretazione di Hegel, no, noi non crediamo che abbiate capito , voi avete volutamente frainteso “ciò che è reale è razionale”, voi volutamente volete fingere di non  sapere che per Lui quello che voi considerate “reale” non sarebbe stato più “reale” di quanto sia “reale” un discorso di Maurizio Gasparri....

martedì 18 dicembre 2012

TIRA UNA CERTA ARIA

TIRA UNA CERTA ARIA...
ALLORA SOLTANTO DUE RIGHE PER RICORDARE, A QUESTO PUNTO, CHE NON E' STATA VOTATA IN PARLAMENTO ALCUNA SFIDUCIA AL GOVERNO, E CHE IL GOVERNO STESSO NON SI E' DIMESSO.
TRA L'ALTRO E' BENE RICORDARE ANCHE I PRECEDENTI IMMEDIATI: MONTI FU NOMINATO SENATORE A VITA AL SABATO, BERLUSCONI DIEDE LE DIMISSIONI SENZA ESSERE SFIDUCIATO DAL PARLAMENTO (EBBE LA FIDUCIA SOTTO QUOTA 316, MA QUANTI GOVERNI DEMOCRISTIANI ANDARONO AVANTI IN QUELLE CONDIZIONI) E MONTI FU INCARICATO, SENZA ALCUNA PROCEDURA PARLAMENTARE PREVENTIVA (RINVIO DEL GOVERNO PRECEDENTE ALLE CAMERE PER LA VERIFICA, ECC,ECC.).
ADESSO SI E' APERTA LA QUESTIONE DELLA DATA DI ELEZIONI ANTICIPATE CHE, APPUNTO, COSTITUZIONE ALLA MANO PER ADESSO NON ESISTONO MANCANDO DUE REQUISITI FONDAMENTALI: LE DIMISSIONI DEL GOVERNO E LA VERIFICA DELL'ASSENZA DI MAGGIORANZE ALTERNATIVE.
INSOMMA: TIRA UNA CERTA ARIA E LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE, DETTATA DALLA COSTITUZIONE, APPARE SEMPRE PIU' UN PALLIDO RICORDO.

IO CI STO: MA PER FARE CHE? di Giorgio Cremaschi



Una benemerita rubrica del mai dimenticato inserto satirico de l'Unita' degli anni 80' titolava: Chi se ne frega. Immagino che quanto sto per scrivere potrebbe incorrere negli strali di quella vecchia rubrica, in fondo a che titolo lo faccio? 

LA SUPPLENZA DELLA MAGISTRATURA di Franco Astengo


Allora il dado sembra proprio tratto: alle prossime elezioni politiche anticipate la sinistra sarà rappresentata dal una “Lista civica nazionale” di colore arancione, rappresentata nei suoi vertici da esponenti della magistratura.

lunedì 17 dicembre 2012

INTERVENTO ALL'ASSEMBLEA NAPOLETANA DI "CAMBIARE SI PUO' " di Giovanni Lamagna




Con questo intervento vorrei pormi alcune domande e provare a darmi le relative risposte, che spero possano aiutare la nostra comune riflessione.
Prima domanda: noi (mi riferisco ovviamente ai firmatari dell’appello “Cambiare si può”) abbiamo già deciso di fare la lista da presentare alle prossime elezioni politiche?
La mia risposta è: no, non abbiamo ancora deciso!

sabato 15 dicembre 2012

A QUALCUNA E A QUALCUNO POTRA’ ESSERE OFFERTA LA POSSIBILITA’ DI INDOSSARE IL LATICLAVIO, MA LA PRESENTAZIONE ELETTORALE DEL MOVIMENTO ARANCIONE SARA’ UTILE ALLE PROSPETTIVE DELLA SINISTRA ITALIANA? di Franco Astengo

Scriviamo nell’immediata vigilia dello svolgimento delle assemblee locali di “Cambiare si può” che dovrebbero fornire un impulso probabilmente decisivo per una presentazione elettorale di liste che, per comodità di discorso, definiremo “arancioni” ma che dovrebbero comprendere sia il movimento dello stesso colore, altri soggetti associativi ed anche alcuni partiti della sinistra alternativa.

giovedì 13 dicembre 2012

LE PRIMARIE DEL PD: UNA NUOVA FORMA DI AZIENDALISMO POLITICO di Franco Astengo



Il PD ha deciso di organizzare le “primarie” anche per la scelta delle candidature al Parlamento: non si conoscono ancora i termini regolamentari e, di conseguenza, non è possibile formulare giudizi di merito sulla fattispecie, ma alcune osservazioni di carattere “sistemico” al riguardo della natura del partito che verrà fuori da questo tipo di metodologia, già seguita per la scelta del candidato a “capo della coalizione” (come recita la legge elettorale) è già possibile svolgerle.

LA DEMOCRAZIA "ALTRA" DEL MOVIMENTO 5 STELLE di Franco Ragusa



[Aggiornamento del 17-11-2012]
Scritto in tempi non sospetti, quando gli ottimi risultati delle elezioni amministrative 2012 non erano neanche lontanamente ipotizzabili, è arrivato il momento di aggiornare l'approfondimento.

RESISTENZA E PACE di Raniero La Valle

Dove nasce la speranza

Mi scrive un lettore che a volte i miei articoli, per troppa verità, fanno soffrire; quando analizzano le cose che non vanno, le ingiustizie, le distrette in cui tanti si trovano, suscitano disappunto e indignazione: come sarebbe bello, invece, poter sognare e sperare!

EMERGENZA NORD AFRICA di Marcello Pesarini



Questa denuncia viene dagli stessi uomini e donne che si sono impegnati negli anni per vivere l'immigrazione come un arricchimento ed un insegnamento perchè la diversa origine e ricchezza sia d'aiuto per il mondo futuro e non da ostacolo.  

mercoledì 12 dicembre 2012

E' GIA' SVANITO "L'EFFETTO PRIMARIE DEL PD": LA PARTITA POLITICA ITALIANA SI GIOCA GIA' SU DI UN'ALTRA SCACCHERA di Franco Astengo




La potenza degli eventi puramente mediatici, nella società moderna, è enorme e dirompente: ma gli effetti concreti sono molto difficili da rendere stabili e strutturali, in particolare in politica, allorquando nell’evocare determinati eventi legati essenzialmente all’immagine, non si possiedono gli strumenti adatti, oppure non si sono analizzate sufficientemente le possibilità a disposizione di attori importanti che non partecipano, almeno immediatamente, al gioco.

martedì 11 dicembre 2012

UN BUON RISULTATO: NON CI SARA' IN COSTITUZIONE IL PAREGGIO DI BILANCIO

NELLA CONFUSIONE DELLA CRISI IN ATTO SI E' REALIZZATO, DAL NOSTRO PUNTO D VISTA, UN OTTIMO RISULTATO. I CAPIGRUPPO DEL SENATO HANNO DECISO CHE NON SARA' ESAMINATA LA LEGGE COSTITUZIONALE, GIACENTE ALLA CAMERA, DI MODIFICA DELL'ARTICOLO 81 DELLA COSTITUZIONE CHE PREVEDEVA L'INSERIMENTO NELLA NOSTRA CARTA FONDAMENTALE DELL'OBBLIGO DEL PAREGGIO DI BILANCIO. E' PROPRIO IL CASO DI RALLEGRARCI DI QUESTO ESITO, CHE SPEZZA L'IPOTESI DI UN OBBLIGO VINCOLANTE DAVVERO DIFFICILMENTE SOPPORTABILE. L'AUSPICIO E' CHE, SE NELLA PROSSIMA LEGISLATURA A QUALCUNO VENISSE IN MENTE DI RIPROPORLO COME DEL RESTO AVVERRA', SIA PRESENTE UN GRUPPO DI PARLAMENTARI DELLA SINISTRA D'ALTERNATIVA CHE RIESCANO, SU QUESTO COME SU ALTRI TEMI ANALOGHI, A SPEZZARE L'UNANIMISMO E A CONDURRE, NELLA SEDE ISTITUZIONALE PIù IMPORTANTE, UNA EFFICACE BATTAGLIA POLITICA. L'ASSENZA DI UNA SINISTRA D'ALTERNATIVA PROVVISTA DI UNA PROPRIA IDENTITA' E DI UNA PROPRIA AUTONOMIA SI E' SENTITA IN MANIERA ESIZIALE NEL CORSO DI QUESTI CINQUE ANNI. SARA' BENE CHE QUANTI SI APPRESTANO A TENTARE DI INTERVENIRE IN QUESTO SENSO IN VISTA DELLE ELEZIONI ABBIANO PRESENTE QUESTO TIPO DI INDICAZIONI E SI MUOVANO SUL TERRENO DELL'UNITA', DELL'OPPOSIZIONE, DELLA VERA ALTERNATIVA.

I POPULISTI DELLO SPREAD di Giorgio Cremaschi



Il ruolo dello spread nelle prossime elezioni come in tutto ciò che resta della nostra democrazia è potentemente riemerso. Lo aveva già annunciato Giorgio Napolitano dichiarando di attendere i mercati. Gli hanno fatto eco i mass media e gli attori, da Fiorello a Littizzetto.

lunedì 10 dicembre 2012

LEGGE ELETTORALE: IL PORCELLUM E' ANTICOSTITUZIONALE del Gruppo di Volpedo


Il silenzio dei grandi partiti e dei mezzi di comunicazione sull'illegittimità costitituzionale del porcellum e sui processi in corso ci ha portato in questa situazione con poche vie di uscita 

SPECULAZIONE FINANZIARIA E SOVRANITA' DEMOCRATICA di Franco Astengo

Bisogna impedire alla speculazione finanziaria di continuare ad imporre scelte che debbono toccare alla sovranità democratica.

domenica 9 dicembre 2012

"DOMANI VEDREMO COSA FARANNO I MERCATI" di Franco Astengo

E' stato un anno vissuto pericolosamente. 

ALTERNATIVA, AUTONOMIA, OPPOSIZIONE: TRE PUNTI DA CHIARIRE SUBITO di Franco Astengo



Qualità dei programmi, autorevolezza delle candidature: questi elementi saranno sicuramente indispensabili per far sì che una ancora futuribile lista di “sinistra d’alternativa” ,possa muoversi con ragionevoli probabilità di successo nella prossima campagna elettorale, al fine di realizzare  l’obiettivo di un ritorno nel Parlamento Italiano.
A questi elementi ne vanno però anteposti altri, che debbono rappresentare, con grande chiarezza, un fondamento di indispensabile coerenza politica perché questa possibile presentazione elettorale abbia piena dignità e riesca a convincere il proprio elettorato di riferimento:

LETTERA APERTA AI COMPAGNI DI SEL di Giovanni Lamagna


Care compagne, cari compagni,
ho ricevuto ieri la convocazione per l’assemblea provinciale di Sel, che si svolgerà lunedì 10 prossimo venturo.
Credevo, dalle posizioni che avevo assunto specie negli ultimi mesi, si fosse capito con chiarezza che il sottoscritto si sente oramai fuori da Sel e che, quindi, non parteciperà all’assemblea provinciale del 10.
Ma, dal momento che non ho mai dato una comunicazione formale della conclusione del mio percorso politico in Sel, ho apprezzato la convocazione che mi è stata fatta, in quanto formalmente sono ancora membro della suddetta Assemblea.

sabato 8 dicembre 2012

ROVESCIARE IL VENTENNIO: LA CAMPAGNA ELETTORALE DELLA SINISTRA D'ALTERNATIVA di Franco Astengo



Il precipitare tumultuoso degli avvenimenti politici potrebbe portare a una campagna elettorale breve, ma particolarmente intensa e per certi versi “bruciante”.
Un elemento di cui debbono tener conto coloro i quali si apprestano a sviluppare un tentativo di presentazione alle urne cercando di colmare il vuoto di rappresentatività lasciato dall’assenza in Parlamento di una sinistra d’alternativa.

A PROPOSITO DELLE DUE SINISTRE: DAL BIG BANG ALLA FUSIONE FREDDA? di Alfonso Gianni


Qualche giorno fa, in questo stesso spazio, compariva un interessante articolo di Emilio Carnevali ( “Oltre le due sinistre”) dedicato al dibattito sul superamento delle due sinistre aperto questa estate da Mario Tronti sull’Unità, cui è seguita una nutrita serie di contributi

giovedì 6 dicembre 2012

SI ACCELERA LA CRISI? UNA LINEA CHIARA PER LA SINISTRA D'ALTERNATIVA di Franco Astengo

A fronte di una ragionevole previsione di accelerazione nei tempi della crisi di governo nella prospettiva di elezioni anticipate e -in ogni caso- del profilarsi di una fase di ulteriore fibrillazione del quadro politico, appare necessario precisare con chiarezza almeno tre punti che riguardano direttamente in questa fase la possibile presenza politica di una sinistra d'alternativa:
1 - il post-primarie del PD ci consegna una situazione di spazio politico oggettivamente più ampio poichè si sono chiarite e definite posizioni, come quella di SEL del tutto interna allo schieramento raccolto attorno al PD;
2 - l'obiettivo politico da affermare è quello relativo ad una posizione di opposizione al quadro che fin qui ha sostenuto il governo Monti. Su questo punto, nella previsione di una possibile futura presenza parlamentare, non possono esserci incertezze e ambiguità. Una collocazione di coerente opposizione costituisce il solo presupposto possibile per conseguire una reale autonomia politica.
3 - in tempi estremamente rapidi deve essere messo in campo un progetto concreto di presentazione elettorale unitaria tra tutte le forze e di soggetti che riterranno doversi muovere nella direzione sin qui indicata, nel rispetto della rappresentatività e dell'identità di ciascuno.

mercoledì 5 dicembre 2012

RESISTENZA E PACE di Raniero La Valle




Oltre il deserto

L’anno che si chiude sul piano politico è stato un anno di passaggio o per meglio dire un anno di esodo. C’è stato un esodo dalla lunga, umiliante stagione berlusconiana, e siamo entrati nel deserto in vista di una futura liberazione. L’errore che abbiamo fatto è stato di pensare che nel deserto il popolo non avesse bisogno di una guida, e
perciò di una politica, ma avesse bisogno di una tecnica, come se far scaturire l’acqua da una roccia o dare alla gente di che sfamarsi in mancanza di pane, o trovare tutti insieme una strada per uscire dal deserto alla città fosse una questione tecnica, e non invece una questione politica e addirittura etica e spirituale. Sicché nel deserto abbiamo avuto ogni sorta di privazioni e di tormenti, qualcuno addirittura ha rimpianto le cipolle del tempo di schiavitù, e per di più abbiamo perso anche la fede: perché a questo punto, se non il miracolo, se non la politica, se non la tecnica, chi mai potrà salvarci?

ALLARME DEMOCRATICO di Franco Astengo

La Corte Costituzionale ha accolto il ricorso del Presidente della Repubblica, avverso la Procura di Palermo al riguardo dell'ascolto di alcune intercettazioni telefoniche (riguardanti tra l'altro il delicatissimo caso della trattativa Stato - Mafia del '92), nelle quali del tutto casualmente era stata ascoltata la voce del Capo dello Stato.
Ovviamente non entriamo nel merito della sentenza.
Si apre però, in tutta evidenza, un conflitto di natura istituzionale, riguardante il ruolo del Presidente della Repubblica.
Una sentenza politica com’è stata definita quella appena pronunciata dalla Consulta suffraga, infatti, con tutto il peso dell'autorevolezza del consesso che l'ha emessa, un brusco scivolamento verso un presidenzialismo "d'eccezione", da punto di vista dei poteri e delle guarentigie riservate al Presidente.
Un presidenzialismo "d'eccezione" che si colloca già al di fuor dal dettato Costituzionale.
In questo senso lanciamo un allarme, un vero e proprio allarme democratico.
Il pericolo è quello di un assoggettamento della magistratura al potere politico ledendone il principio di indipendenza, come dimostra anche la vicenda del decreto al riguardo del dramma dell'ILVA di Taranto.
In questo senso è in atto un tentativo che trova origine nel documento sulla "Rinascita Nazionale" redatto dalla P2 di Licio Gelli nel 1975 e nel progetto craxiano della "Grande Riforma" e che potrebbe portare allo stravolgimento del concetto di suddivisione dei poteri, fondativo della democrazia liberale.

martedì 4 dicembre 2012

ANCORA UNA RIFLESSIONE SULLE PRIMARIE di Franco Astengo


 Le primarie del PD, erano state definite al momento della loro gestione come la “fiera delle vanità”, un momento di esaltazione della personalizzazione della politica, da respingere seccamente.
Via, via che l’itinerario di questa competizione elettorale si è snodato nel corso del tempo fino al suo esito finale, si è compreso che si stava trattando di qualcosa di ancora diverso, maggiormente negativo, più pericoloso.

QUANTI MORTI SI POSSONO ACCETTARE A TARANTO PER NON DANNEGGIARE LO SPREAD di Giorgio Cremaschi





Il decreto del governo salva Riva ha ottenuto un consenso di unità nazionale, compresi  Camusso e Landini.
Vediamo prima di tutto il fatto.

PRIMARIE - DEMOCRAZIA NEGATA di G.Angelo Billia



La deriva totalitaria che avviluppa buona parte dei paesi europei, fra i quali l’Italia, con le primarie del “centro sinistra” ha aggiunto un mattone al suo consolidamento. 

DIARIO POLITICO di Giovanni Lamagna




venerdì 30 novembre 2012
Leggo su “Pubblico” di ieri la seguente dichiarazione di Susanna Camusso a proposito del governo del professor Monti: “

lunedì 3 dicembre 2012

QUALCHE INDICAZIONE SUI PRIMI DATI FORNITI DALL'ESITO DELLE PRIMARIE DEL PD di Franco Astengo




Scrivo queste brevissime note mentre è ancora in corso lo spoglio relativo ai voti delle Primarie del PD, con il risultato finale già complessivamente delineato.
Mancano all’appello 1.050 sezioni su 9219, all’incirca 325.000 voti validi.

sabato 1 dicembre 2012

UNA PRIMA VALUTAZIONE E UNA PRIMA PROPOSTA POLITICA AL RIGUARDO DELL'ESITO DELL'ASSEMBLEA DI "CAMBIARE SI PUO" di Franco Astengo


1) Valutiamo, prima di tutto, ancora valida la nostra domanda rivolta ai promotori dell’Assemblea rispetto al "chi volete rappresentare e come"? Questo rimane un punto da discutere in maniera davvero approfondita, a tutti i livelli.
2) Purtuttavia consideriamo l’itinerario tracciato nel corso della riunione da seguire con attenzione valutando comunque tutti i limiti che può avere una presentazione elettorale rispetto al disegno di una prospettiva politica complessiva. Nello spirito del nostro appello “Perché la sinistra d’alternativa ritorni nel Parlamento Italiano” l'obiettivo da conseguire dovrà essere quello del massimo di unità delle istanze sociali e politiche di sinistra, schierate all'opposizione del governo dei tecnici e del liberismo. Insieme di forze che considerano - giustamente - l'asse PD-SeL interno al recinto tracciato in questi mesi dal governo Monti. L’opposizione dovrà continuare con grande chiarezza di contenuti e di collocazione politica anche nella prossima legislatura. Non si tratta di ricercare semplicisticamente uno spazio elettorale tra l'area di governo e il Movimento 5 Stelle, ma di lavorare per realizzare una presenza autonoma anche sul piano della prospettiva politica, oltre che dei contenuti programmatici e dei riferimenti sociali.
3) Appare giusta la convocazione di assemblee regionali che debbono però risultare "aperte" nella forma dell'autoconvocazione, senza "riserve" preventive per chi ha firmato o non firmato appelli, appartenga o non appartenga a un partito. La strada migliore sarebbe quella di assemblee regionali che eleggessero liberamente un certo numero di delegati in vista di una futura assemblea nazionale dalle caratteristiche deliberanti.