domenica 23 dicembre 2012

PARLAR MALE DI GARIBALDI? PER ANTONIO INGROIA SAREBBE MEGLIO UN PASSO INDIETRO UNA PROPOSTA DI CANDIDATURA COLLETTIVA



La candidatura di Antonio Ingroia a “capo della coalizione” (così come indica la legge) che sta per formarsi tra partiti, associazioni, movimenti, comitati per dare vita a una lista definita “antiberlusconiana” e “antimontista” (tralasciando, però, la valutazione circa l’appoggio che il PD ha fornito fino in fondo al “governo dei tecnici”) rischia di rendere ancor più difficile una campagna elettorale che già si preannunzia molto complessa e irta di scogli difficilmente superabili.

La figura di un magistrato ancora in carica, al di là degli elementi di contraddizione che soggettivamente il candidato in pectore assomma sulla sua persona al riguardo delle modalità di proposta della candidatura sposta, senza voler cadere nelle trappole che gli avversari naturalmente appronteranno con perizia, i termini dei contenuti che la coalizione è chiamata a esprimere nei prossimi mesi: è evidente che il tema dell’uscita dalla magistratura del possibile candidato premier e degli strascichi questa comporta su temi molto delicati, finirà con il rappresentare la parte preponderante del dibattito elettorale ponendo in secondo piano i temi dell’economia, del lavoro, dello stato sociale, dell’ambiente, della qualità della nostra democrazia che comprende anche i tratti portanti della democrazia parlamentare e una proposta di riforma della legge elettorale in senso proporzionale.
Restiamo convinti che, per il bene della coalizione, in queste condizioni Ingroia dovrebbe fare un passo indietro e avanziamo, dal punto di vista del candidato premier una proposta concreta: quella di considerare il nome che sarà scritto sulla scheda una semplice espressione convenzionale di applicazione della legge e, in realtà, indicare alle elettrici e agli elettori una “rosa” di candidate e candidati (3-4 persone) che non si misurino, ovviamente, semplicemente con le loro specifiche competenze ma con il complesso della proposta politica che la lista presenterà agli elettori, alternandosi tra di loro nelle diverse occasioni di impatto pubblico, a partire dalle partecipazioni televisive.
Tra l’altro in questo modo si fornirebbe un contributo importante a un’idea di superamento della personalizzazione della politica e del leaderismo che è indispensabile e urgente cominciare a mettere in pratica.

Nessun commento:

Posta un commento

La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie