giovedì 13 dicembre 2012

EMERGENZA NORD AFRICA di Marcello Pesarini



Questa denuncia viene dagli stessi uomini e donne che si sono impegnati negli anni per vivere l'immigrazione come un arricchimento ed un insegnamento perchè la diversa origine e ricchezza sia d'aiuto per il mondo futuro e non da ostacolo.  

Oltre 500 persone nelle Marche, oltre 20.000 in tutt’Italia stanno per vedere la fine di un’emergenza durata 2 anni, quella seguita alle primavere arabe ed alla guerra di Libia. Molti di loro sono stati accolti nelle Marche in piccole strutture, dove hanno anche potuto studiare, socializzare, prendere titoli di studio. Quasi tutti sono ancora in attesa della risposta alla richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato, lo stesso per cui il Governo ha per due anni col DPCM 5.4.2011 finanziato le regioni e le strutture.
Ora questi ragazzi non sanno nulla del loro futuro, come non l osanno molti degli operatori che li hanno seguiti in vari modi. Dal 1 gennaio 2013 la loro sorte passera al Ministero dell’Interno, cioè alle prefetture, che non hanno manifestato per ora nessuna intenzione al riguardo.
Molti attivisti antirazzisti ed operatori sociali chiedono alle regioni ed al Ministero dell’Interno che comunichino alle associazioni impegnate nella accoglienza ed ai rifugiati i loro programmi, accelerino le risposte delle commissioni richiedenti asilo sia per mantenere i buoni rapporti instaurati da operatori e volontari da una parte e rifugiati dall’altra sia per dire la parola fine per un’emergenza che dura da due anni.

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