Il primo maggio è come parola magica
che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del
mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti s’interessano al proprio
miglioramento.
Per porre le basi della costruzione di una nuova soggettività dei comunisti e della sinistra d'alternativa, fondata sui tre elementi che continuiamo a ritenere fondativi di questo progetto: autonomia teorica e d'iniziativa, alternativa di società in termini anti-capitalistici e opposizione allo stato di cose presenti.
giovedì 30 aprile 2015
OCCUPAZIONE, ANZI DISOCCUPAZIONE: LE BUGIE DEL GOVERNO RENZI dalla redazione di Contropiano.org
Ogni crisi economica presenta almeno due aspetti interconnessi, e
l'evoluzione di un territorio governato da regole simili - un paese o
una comunità di stati, che condividono anche la stessa moneta - risulta
dal cmbinato di questi due aspetti: entità oggettiva della crisi e
gestione politico-normativa.
mercoledì 29 aprile 2015
INTERVISTA DI RINO VACCARO A FELICE BESOSTRI: L'INCOSTITUZIONALITA' DELL'ITALIKUM
Ringrazio l’Avvocato per aver risposto alle mie domande
UN PRIMO MAGGIO CONTRO IL GOVERNO RENZI di Giorgio Cremaschi
Questo Primo Maggio sarà senza l'articolo
18. Basterebbe questa constatazione per sottolineare che ogni vuota e retorica celebrazione della ricorrenza, ogni sanremese
Concertone, sono oramai totalmente fuori contesto . Il Primo Maggio è nato come
data di lotta e ora torna ad esserlo. Giornata di lotta per i tanti lavoratori
che rischiano i diritti, il salario o il proprio lavoro, ultimi quelli della
Whirpool e dell'Auchan, che il Primo Maggio saranno costretti a lavorare in
attesa di essere licenziati.
martedì 28 aprile 2015
IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA SULLA LEGGE ELETTORALE: SPARISCONO DIALETTICA PARLAMENTARE E RAPPRESENTATIVITA' POLITICA notizia da Repubblica.it con un commento della redazione di Perchè la Sinistra
Il governo Renzi ha posto la questione di fiducia sulla legge elettorale. Si tratta di un atto politico di inaudta gravità che ci riporta davvero indietro ai tempi della Legge Acerbo del 1924.
Deliberatamente si punta a fare una questione di parte del provvedimento legislativo che costituisce il fulcro su cui poggia l'intero sistema politico e che dovrebbe essere pensato in termini del tutto alieni dagli interessi di parte, privilegiando la rappresentatività politica perchè è questa l'inidcazione di fondo che contiene la Costituzione Repubblicana.
Questo atto porta a compimento la degenerazione del sistema in senso antidemocratico: una degenerazione avviata, è bene ricordarlo, con la mistificazione compiuta fin dal 1993 attraverso l'adozione di un sistema maggioritario che ha finito, progressivamente, con esaltare la personalizzazione della politica e lo svuotamento del sistema fondato sui partiti, ridotti a simulacro di copertura di un coacervo di interessi particolaristici.
Con la questione di fiducia scompaiono la dialettica parlamentare, annullata d'imperio, e la rappresentatività politica.
Il governo pone la fiducia su di una legge palesemente incostituzionale che contiene un premio di maggioranza abnormee i capilista bloccati "ad usum" dei vari cerchi magici.
Definire questa pagina come la più nera nella storia della Repubblica Italiana appare ancora un eufemismo.

Il primo scoglio, quello delle pregiudiziali di costituzionalità, è stato superato senza troppi affanni. Ma ora per Matteo Renzi, che sull'Italicum si gioca una partita decisiva, arriva il momento più difficile: passare indenne la bufera politica che si è scatenata dopo la decisione di porre la questione di fiducia sulla legge elettorale. Una scelta che ha provocato reazioni durissime da parte delle opposizioni e un terremoto all'interno del Partito democratico.
Il premier rivendica la scelta. "Dopo anni di rinvii noi ci prendiamo le nostre responsabilità in Parlamento e davanti al Paese, senza paura #LeggeElettorale #lavoltabuona", ha scritto su twitter il premier Matteo Renzi. Poi, sempre su twitter, ha aggiunto: "La Camera ha il diritto di mandarmi a casa se vuole: la fiducia serve a questo. Finchè sto qui, provo a cambiare l'Italia". Il voto finale dovrebbe arrivare la settimana prossima, sarà la conferenza dei capogruppo a decidere la tempistica.
Deliberatamente si punta a fare una questione di parte del provvedimento legislativo che costituisce il fulcro su cui poggia l'intero sistema politico e che dovrebbe essere pensato in termini del tutto alieni dagli interessi di parte, privilegiando la rappresentatività politica perchè è questa l'inidcazione di fondo che contiene la Costituzione Repubblicana.
Questo atto porta a compimento la degenerazione del sistema in senso antidemocratico: una degenerazione avviata, è bene ricordarlo, con la mistificazione compiuta fin dal 1993 attraverso l'adozione di un sistema maggioritario che ha finito, progressivamente, con esaltare la personalizzazione della politica e lo svuotamento del sistema fondato sui partiti, ridotti a simulacro di copertura di un coacervo di interessi particolaristici.
Con la questione di fiducia scompaiono la dialettica parlamentare, annullata d'imperio, e la rappresentatività politica.
Il governo pone la fiducia su di una legge palesemente incostituzionale che contiene un premio di maggioranza abnormee i capilista bloccati "ad usum" dei vari cerchi magici.
Definire questa pagina come la più nera nella storia della Repubblica Italiana appare ancora un eufemismo.

Il primo scoglio, quello delle pregiudiziali di costituzionalità, è stato superato senza troppi affanni. Ma ora per Matteo Renzi, che sull'Italicum si gioca una partita decisiva, arriva il momento più difficile: passare indenne la bufera politica che si è scatenata dopo la decisione di porre la questione di fiducia sulla legge elettorale. Una scelta che ha provocato reazioni durissime da parte delle opposizioni e un terremoto all'interno del Partito democratico.
Il premier rivendica la scelta. "Dopo anni di rinvii noi ci prendiamo le nostre responsabilità in Parlamento e davanti al Paese, senza paura #LeggeElettorale #lavoltabuona", ha scritto su twitter il premier Matteo Renzi. Poi, sempre su twitter, ha aggiunto: "La Camera ha il diritto di mandarmi a casa se vuole: la fiducia serve a questo. Finchè sto qui, provo a cambiare l'Italia". Il voto finale dovrebbe arrivare la settimana prossima, sarà la conferenza dei capogruppo a decidere la tempistica.
LA LETTERA DI RENZI AGLI ISCRITTI PD di Franco Astengo
La lettera inviata da Renzi, presidente del Consiglio e
segretario del Partito, agli iscritti PD sul tema della legge elettorale
rappresenta un momento di particolare significato nel mutamento in atto dell’agire
politico che merita un approfondimento e una riflessione.
lunedì 27 aprile 2015
LEGGE ELETTORALE: OPPOSIZIONE FUORI E DENTRO IL PARLAMENTO di Franco Astengo
Oggi 27
Aprile giunge alla discussione in aula il famigerato “Italikum”: a costo di
apparire come novelli e ripetitivi Catone con il suo “Delenda Cartagho” è bene
ribadire ancora la necessità di un’opposizione ferrea fuori e dentro il
Parlamento.
E’ in gioco la Democrazia Costituzionale e
Repubblicana.
Dopo il 25 Aprile: non adeguarsi alla logica dello “speriamo che io me la cavo”. di Gim Cassano
Il 25 Aprile di 70 anni fa, dichiarata
l’insurrezione da parte del CLNAI, le formazioni partigiane avviavano la
liberazione delle città italiane ancora non raggiunte dagli Alleati;
dimostrando ad un tempo consistenza militare ed autonomia politica. In
effetti, nella Resistenza Italiana (cosa che non è stata in tutti i Paesi
assoggettati all’occupazione tedesca), furono indistinguibili i tre aspetti di
una vera e propria guerra di liberazione dall’occupazione tedesca, della
rivolta contro un regime-fantoccio che incarnava i peggiori tratti del
fascismo, e di una lotta popolare e politica per l’affermazione di una
democrazia avanzata che, non potendo esaurirsi nel ripristino dello Statuto
Albertino, portava ad evidenti divergenze di fini nei confronti del Governo
monarchico e degli stessi Alleati.
domenica 26 aprile 2015
QUARANT'ANNI FA: VIETNAM LIBERO, VIETNAM ROSSO di Franco Astengo
“Saigon si chiama Ho
Chi Minh.
Questo sì è un primo
maggio internazionalista sotto le bandiere di una rivoluzione comunista
vittoriosa contro l’imperialismo e ammonitrice verso i regimi corrotti e
polizieschi d’occidente”
sabato 25 aprile 2015
venerdì 24 aprile 2015
CINISMO IN LUOGO DI PRAGMATISMO, ASSENZA DI ETICA: LA FOTOGRAFIA DI UNA "GENERAZIONE DI GOVERNO" di Franco Astengo
Gli avvenimenti di questi ultimi giorni, con riferimento
alle tragiche vicende del Mediterraneo ma non solo, confermano la possibilità
di formulare un giudizio di fondo su questa nuova “generazione di Governo” che,
in maniera assolutamente spregiudicata, ha conquistato il potere in Italia
operando nel senso di un trasformismo deteriore, di un’esaltazione della
personalizzazione della politica e dell’individualismo competitivo, di una
concezione della governabilità che tende ad annullare il concetto di
rappresentatività politica, distruggere i corpi intermedi, ridurre i partiti a
semplici comitati permanenti di tipo elettoralistico con frequenti incursioni
con elementi posti al di fuori della legalità, come ha ben dimostrato la
vicenda di “Roma Capitale” e non solo.
GLI SCHIAVISTI SONO TRA NOI di Giorgio Cremaschi
Il film Amistad di Spielberg, che narra la storia vera di schiavi
ribellatisi su una nave ai propri negrieri
e finiti così negli Stati Uniti, si conclude con il bombardamento da
parte della flotta britannica del forte schiavista di Lomboko, sulle coste
dell'attuale Sierra Leone. Magari questa storia del primo 800 avrà ispirato
Matteo Renzi e quanti nella UE pensano di affrontare le migrazioni con il
bombardamento dei barconi, ma è proprio la falsità e la malafede del paragone a
definire tutta l'infamia di questa intenzione.
giovedì 23 aprile 2015
DRAMMI EPOCALI: SMARRITO IL CONCETTO DI INTERNAZIONALISMO di Franco Astengo
I tragici eventi mediterranei di questi giorni rappresentano
soltanto la scia di drammi epocali che s’inseguono, nel corso di questi ultimi
anni, su di uno scenario davvero globale.
Ogni qual volta, però, l’attualità ci stringe nella sua
urgente e indifferibile necessità, torniamo a constatare come, dal punto di vista
della storia e dell’identità di una sinistra possibile alcuni concetti di fondo
appaiono ormai del tutto smarriti, prima di tutto sul piano culturale e di
conseguenza su quello (del tutto decisivo) politico.
mercoledì 22 aprile 2015
DEMOCRAZIA, OPPOSIZIONE, EGUAGLIANZA SOCIALE, DIALETTICA POLITICA di Franco Astengo
Il tema del concetto di democrazia è tornato di prepotenza
in primo piano nel corso delle tormentate vicende del nostro sistema politico
in occasione della sostituzione d’imperio dei deputati del PD con altri
esponenti dello stesso partito nell’ambito della I commissione, Affari
Costituzionali, della Camera dei Deputati.
Una decisione assunta dal comitato direttivo del gruppo del
PD senza alcun dibattito e contradditorio che il presidente del Consiglio,
Matteo Renzi, ha definito come “un atto di esercizio di democrazia”.
martedì 21 aprile 2015
CONTROBOLOGNINA: UN CONTRIBUTO ALLA RIFLESSIONE SUL TEMA DEL NUOVO SOGGETTO POLITICO di Franco Astengo
L’iniziativa della “Controbolognina” organizzata per
sabato 25 Aprile proprio a Bologna per discutere delle prospettive della
sinistra italiana d’alternativa sta raccogliendo significative adesioni.
L’occasione appare essere di quelle di particolare importanza
e può davvero valere la pena sollecitare a una riflessione su di un punto che,
da tempo, si sta cercando di sollevare e che appare quanto mai necessario e
urgente da affrontare: quello di un nuovo soggetto politico della sinistra d’alternativa.
lunedì 20 aprile 2015
25 APRILE 2015: PER IL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE di Franco Astengo
Questo è un intervento con intenti di parte attraverso il
quale si cercherà di stare proprio dalla
parte dei partigiani che, il 25 aprile 1945, compirono l’opera della
Liberazione.
Un intervento che rifiuta il banale neo-revisionismo del
qualunquismo “temperato” del Casaleggio della recente intervista dell’“amor di
patria senza ideologia”.
IL PD ASSOLUTISTA CACCIA I DISSIDENTI di Franco Astengo
Mentre il Mediterraneo esplode rivelando tutta la
drammaticità di una tragedia umanitaria senza precedenti causata dalle scelte
scellerate delle Potenze occidentali e in Grecia si stanno consumando l’ultimo
atto di un altro dramma sociale senza precedenti in Italia il PD dimostra,
ancora una volta, come la definizione di svolta autoritaria e di formazione di
un Regime sia tutt’altro che campata in aria.
Per ragioni di mera economia di bottega e di potere i
vertici del Partito democratico stanno sostituendo tutti i rappresentanti del
Partito nella Commissione Affari Costituzionali della Camera esponenti di
quella minoranza che cerca, in realtà in una forma debole e approssimativa, di
opporsi al varo di una nuova legge elettorale attraverso la quale si sta
tentando di formalizzare la fuoriuscita dal sistema di Repubblica Parlamentare
dettato dalla Costituzione per entrare in un sistema di stampo presidenzialista
che- davvero – metterebbe il nostro Paese nelle condizioni di essere
(s)governato dal classico “Uomo solo al comando”.
E’ il caso di notare lo stridere di tutto questo rispetto ai
principi fondamentali della democrazia e l’evidente muoversi di questa
maggioranza del PD al di fuori dalla consapevolezza della gravità della
situazione per meri intenti di conservazione e di accrescimento del potere in
un quadro davvero disastroso sia sul piano internazionale sia rispetto alla
situazione interna.
venerdì 17 aprile 2015
LE COMPARTECIPAZIONI DI MARCHIONNE di Franco Astengo
L’augurio è che non si trovi qualche buontempone, nel
sindacato o nella politica, che tenti un paragone tra la proposta di “compartecipazione
agli utili” avanzata da Marchionne con il Piano Maidner.
giovedì 16 aprile 2015
ANCORA SULLA LEGGE ELETTORALE. QUALCHE PRECISAZIONE SU ALCUNI PUNTI FERMI DI PERICOLO PER LA DEM OCRAZIA di Franco Astengo
Mi permetto di ritornare brevemente sul tema della nuova
legge elettorale denominata Italikum scusandomi per la ripetitività: è
necessario però chiarire, in maniera definitiva, quali sono i punti di
effettivo pericolo per la democrazia che questo progetto di legge comporta.
martedì 14 aprile 2015
IL SENSO E IL MALE DELLA STORIA di Franco Astengo
La scomparsa, quasi in contemporanea, di Gunter Grass e
Eduardo Galeano richiama, al di là delle celebrazioni di maniera, quelli che
sono stati gli orrori e le ingiustizie del ‘900 che ancora si tramandano oggi
nell’orizzonte di un mondo anonimamente ipertecnicizzato in maniera globale.
Un mondo popolato da una pseudo - umanità che non è riuscita
a scrollarsi di dosso tutta l’impalcatura teorica della sopraffazione, dell’endemicità
della tragedia bellica, della diseguaglianza strutturale eretta a sistema.
mercoledì 8 aprile 2015
MOVIMENTO 5 STELLE: TANTI VOTI MA INUTILITA' SOCIALE, CULTURALE, POLITICA di Franco Astengo
La società EMG che sviluppa i sondaggi elettorali per conto
del TG de LA7 ha presentato un’analisi originale delle previsioni di voto,
suddividendo le preferenze degli intervistati in due grandi fasce d’età: quella
under 55 e over 55.
L’esito di questa suddivisione ha presentato un quadro di
sostanziale diversità nella raccolta di consenso da parte delle principali
forze politiche: mentre negli under 55 PD e Movimento 5 Stelle si trovano
praticamente alla pari, il PD straripa invece, con oltre il 40% tra le
elettrici e gli elettori più anziani.
martedì 7 aprile 2015
LA CORTE EUROPEA DI STRASBURGO HA CONDANNATO L'ITALIA PER I FATTI DELLA DIAZ (notizia da Internazionale con un commento della redazione di Perchè La Sinistra)
A quattordici anni di distanza dai fatti la Corte Europea di Strasburgo ha reso giustizia ai torturati (sì, si può parlare di torturati) della Scuola Diaz di Genova nella tragica occasione del G8 del 2001.
Il governo italiano, il sistema dominante nel suo complesso, dimostrò in quella occasione tutto il proprio dispregio per i diritti umani esercitando coercizione e violenza poliziesca.
Se pensiamo ai quei giorni la nostra memoria inorridisce e ancora si indigna per la sopraffazione e l'ingiustizia.
Oggi, al massimo livello della giustizia europea, c'è il pieno riconoscimento di quei fatti: è una soddisfazione; una soddisfazione amara perchè l'interrogativo rimane: ma in quale razza di Paese vivamo? L'interrogativo è ancora aperto
Il governo italiano, il sistema dominante nel suo complesso, dimostrò in quella occasione tutto il proprio dispregio per i diritti umani esercitando coercizione e violenza poliziesca.
Se pensiamo ai quei giorni la nostra memoria inorridisce e ancora si indigna per la sopraffazione e l'ingiustizia.
Oggi, al massimo livello della giustizia europea, c'è il pieno riconoscimento di quei fatti: è una soddisfazione; una soddisfazione amara perchè l'interrogativo rimane: ma in quale razza di Paese vivamo? L'interrogativo è ancora aperto
IL "LATO CALDO DEL MARXISMO": TEORIA DELLE FRATTURE E NUOVO SOGGETTO POLITICO di Franco Astengo
Oggi “Il
Manifesto” titola un intervento di Luciana Castellina con un richiamo, certo
non involontario, a Ernest Bloch e al suo “lato caldo del marxismo”.
Luciana,
infatti, nel suo articolo affronta il tema della “coalizione sociale” e del
nuovo soggetto politico della sinistra italiana parlando di “fusione calda” tra
società e partiti e richiamando la necessità della “forma-partito” sia pure in
termini nuovi rispetto all’insieme della nostra storia.
Lo scopo del
mio intervento sul tema è quello di fornire un contributo, sia pure limitato,
alla riflessione partendo da almeno due considerazioni critiche: la prima
riguarda il fatto che un partito da solo non possa bastare a rendere la
complessità del rapporto tra movimenti, società, politica nell’ottica della
trasformazione sociale.
lunedì 6 aprile 2015
LEGGE ELETTORALE: IL PD CHE ESPRIME DISUGUAGLIANZA E CORRUZIONE PRETENDE UN REGALO DI MILIONI DI VOTI di Franco Astengo
LEGGE ELETTORALE: IL PD CHE ESPRIME DISUGUAGLIANZA E
CORRUZIONE PRETENDE UN REGALO DI MILIONI DI VOTI di Franco Astengo
Un partito come il PD che organizza cene da mille euro a
testa non può che esprimere disuguaglianza e corruzione.
domenica 5 aprile 2015
LEGGE ELETTORALE di Felice C..Besostri
Nella dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadini del 1793 è detto
"art. 16 ogni società, che non conosce la garanzia dei diritti e la divisione
dei poteri, non ha costituzione". L'Italia è l'unico paese nel quale a
cominciare dall'elezione diretta dei sindaci si attribuisce con l'elezione del
vertice esecutivo un premio di maggioranza nell'assemblea rappresentativa, che
in teoria dovrebbe controllare l'esecutivo
sabato 4 aprile 2015
IMMEDESIMARSI NELLA STRAGE? di Franco Astengo

Paolo Giordano, in un fondo apparso oggi sulle colonne del “Corriere
della Sera”, chiede a noi “occidentali” di “immedesimarsi nella strage”.
venerdì 3 aprile 2015
PER I 100 ANNI DI PIETRO INGRAO, DIRIGENTE DEL PARTITO COMUNISTA ITALIANO: UN TESTO SICURAMENTE DIMENTICATO di FRANCO ASTENGO
Per i 100 anni di
Pietro Ingrao si stanno sviluppando molte iniziative di affetto, testimonianza,
analisi del pensiero dello storico dirigente comunista. Alcune di alto livello,
come quella prevista domani 31 Marzo alla Camera dei Deputati, altre frettolose
e un po’ di maniera come sta accadendo in particolare nei servizi televisivi.
Abbiamo pensato di ricordare Ingrao ripubblicando un suo breve testo,
sicuramente dimenticato da tutti, e apparso nell’Almanacco di” Vie Nuove” del
1964 stampato pochi mesi dopo la morte di Palmiro Togliatti.
COMMERCIO E BANCARI: LA CGIL APPLICA IL JOB ACT di Giorgio Cremaschi
Con la firma dei contratti del commercio e dei bancari la Cgil, fieramente schierata contro il Jobsact, lo ha nei fatti sottoscritto, applicato e persino interpretato creativamente.
ACCADONO COSE GRAVI IN PARLAMENTO…E FUORI di Franco Astengo
Va dato atto al Presidente del Senato Grasso di un
comportamento istituzionalmente ineccepibile, ma quanto accaduto ieri tra la
Procura della Repubblica di Roma e il Senato ha fornito, ancora una volta, il
segno del “Regime” e della voglia di repressione che questo Regime tende a
esprimere.