Mentre il Mediterraneo esplode rivelando tutta la
drammaticità di una tragedia umanitaria senza precedenti causata dalle scelte
scellerate delle Potenze occidentali e in Grecia si stanno consumando l’ultimo
atto di un altro dramma sociale senza precedenti in Italia il PD dimostra,
ancora una volta, come la definizione di svolta autoritaria e di formazione di
un Regime sia tutt’altro che campata in aria.
Per ragioni di mera economia di bottega e di potere i
vertici del Partito democratico stanno sostituendo tutti i rappresentanti del
Partito nella Commissione Affari Costituzionali della Camera esponenti di
quella minoranza che cerca, in realtà in una forma debole e approssimativa, di
opporsi al varo di una nuova legge elettorale attraverso la quale si sta
tentando di formalizzare la fuoriuscita dal sistema di Repubblica Parlamentare
dettato dalla Costituzione per entrare in un sistema di stampo presidenzialista
che- davvero – metterebbe il nostro Paese nelle condizioni di essere
(s)governato dal classico “Uomo solo al comando”.
E’ il caso di notare lo stridere di tutto questo rispetto ai
principi fondamentali della democrazia e l’evidente muoversi di questa
maggioranza del PD al di fuori dalla consapevolezza della gravità della
situazione per meri intenti di conservazione e di accrescimento del potere in
un quadro davvero disastroso sia sul piano internazionale sia rispetto alla
situazione interna.
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