Nella dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadini del 1793 è detto
"art. 16 ogni società, che non conosce la garanzia dei diritti e la divisione
dei poteri, non ha costituzione". L'Italia è l'unico paese nel quale a
cominciare dall'elezione diretta dei sindaci si attribuisce con l'elezione del
vertice esecutivo un premio di maggioranza nell'assemblea rappresentativa, che
in teoria dovrebbe controllare l'esecutivo
Non può farlo perché una quota
notevole dei suoi membri è tale grazie al voto dato al sindaco o presidente di
Regione. Non solo è invalsa l'abitudine di avere una lista personale del
candidato Sindaco o Presidente di regione. Nei sistemi presidenziali nei quali
la sera dell'elezione si sa chi ha vinto, la separazione dei poteri è netta.
Tanto netta che a metà mandato ci sono le elezioni di mezzo termine, per cui il
Presidente non ha più la maggioranza nel Parlamento. In Germania con il 43,1% la
Merkel ha dovuto trattare un patto di coalizione per 2 mesi, eppure la sua
percentuale era superiore a quella che in ITALIA LE AVREBBE ASSICURATO LA
MAGGIORANZA DEL 54% DEL BUNDESTAG. Il sistema politico tedesco è meno efficiente
di quello italiano e il suo governo meno autorevole? La maggioranza assoluta è
il 50% + 1 dei seggi, perché in Italia il premio del del 54% dei seggi alla
Camera de deputati, del 60% nei comuni e dal 55 al 62% nelle regioni? Perché il
problema è nella qualità politica della rappresentanza? allora i problemi sono
altri e non la legge elettorale. Se i premio di maggioranza è dato in misura
fissa di seggi, per esempio alla Camera 340 su 630, ciò significa che esso è
tanto più grande quanto minore è il consenso elettorale, cioè quanto meno la
lista è gradita agli elettori. Se una lista ha il 41% guadagna IL 13% in seggi
se ha il 48% appena il 6%. Al ballottaggio prende il 54% dei seggi una lista che
teoricamente al primo turno poteva aver raggiunti a stento il 25% dei voti
validi, quindi raddoppia i seggi.Il premio e la soglia prescindono dalla
percentuale dei votanti. Se va a votare meno del 50% degli aventi diritto
significa che il complesso dell'offerta politica non è piaciuto alla maggioranza
dei cittadini, perché la lista migliore tra quelle minoritarie deve comunque
governare? In Francia oltree che i voti validi è importante la percentuale
degli aventi diritto. Per conquistare il collegio non basta la maggioranza
assoluta ma questa deve almeno essere pari almeno al 20% DEGLI AVENTI DIRITTO E
AL BALLOTTAGGIO NON ACCEDONO SOL,TANTO I PRIMI 2 MA CHIUNQUE ABBIA SUPERATO LA
SOGLIA DEL 12,5% DEGLI AVENTI DIRITTO. Se i cittadini non vogliono essere
governati da un partito perché premiarlo? Se non piace il sistema proporzionale
allora si faccia un maggioritario: c'è una sola contraddizione nel maggioritario
bisogna conquistare la maggioranza assoluta dei collegi.Non si possono truccare
le elezioni. Altra schifezza le elezioni di secondo grado di Province e Città
metropolitane e per il futuro Senato. Qui si va oltre l'esigenza di sapere chi
vincerà la sera delle elezioni: si vuol saperlo la sera prima!Un particolare se
per far approvare una legge e una deformazione costituzionale si violano
scientemente i regolamenti parlamentari come con l'emendamento Canguro
formalmente di un parlamentare(Esposito) , ma scritto materialmente da un
funzionario della Boschi, il dr. A., non pare un indizio di una concezione
disinvolta della democrazia? Che dire poi del tentativo riuscito di cambiare la
composizione della Corte per rovescaire la maggioranza che annullò il porcellum?
Ma ha ragione Luciano, Renzi ha sempre ragione: è il segretario generale del
partito egemone, l'unica cosa del vecchio PCI sopravvissuta nel PD, insieme con
la disciplina s di partito anche se vietata dall'art. 67 Cost.. Ma di quando è
la Costituzione? del !948: non c'era l'I-Phone quindi non conta.
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