domenica 5 aprile 2015

LEGGE ELETTORALE di Felice C..Besostri

Nella dichiarazione  dei diritti dell'uomo e del cittadini del 1793 è detto "art. 16 ogni società, che non conosce la garanzia dei diritti e la divisione dei poteri, non ha costituzione". L'Italia è l'unico paese nel quale a cominciare dall'elezione diretta dei sindaci si attribuisce con l'elezione del vertice esecutivo un premio di maggioranza nell'assemblea rappresentativa, che in teoria dovrebbe controllare l'esecutivo
 
 Non può farlo perché una quota notevole dei suoi membri è tale grazie al voto dato al sindaco o presidente di Regione. Non solo è invalsa l'abitudine di avere una lista personale del candidato Sindaco o Presidente di regione. Nei sistemi presidenziali nei quali la sera dell'elezione si sa chi ha vinto, la separazione dei poteri è netta. Tanto netta che a metà mandato ci sono le elezioni di mezzo termine, per cui il Presidente non ha più la maggioranza nel Parlamento. In Germania con il 43,1% la Merkel ha dovuto trattare un patto di coalizione per 2 mesi, eppure la sua percentuale era superiore a quella che in ITALIA LE AVREBBE ASSICURATO LA MAGGIORANZA DEL 54% DEL BUNDESTAG. Il sistema politico tedesco è meno efficiente di quello italiano e il suo governo meno autorevole? La maggioranza assoluta è il 50% + 1 dei seggi, perché in Italia il premio del del 54% dei seggi  alla Camera de deputati, del 60% nei comuni e dal 55 al 62% nelle regioni? Perché il problema è nella qualità politica della rappresentanza? allora i problemi sono altri e non la legge elettorale. Se i premio di maggioranza è dato in misura fissa di seggi, per esempio alla Camera 340 su 630, ciò significa che esso è tanto più grande quanto minore è il consenso elettorale, cioè quanto meno la lista è gradita agli elettori.  Se una lista ha il 41% guadagna IL 13% in seggi se ha il 48% appena il 6%. Al ballottaggio prende il 54% dei seggi una lista che teoricamente al primo turno poteva aver raggiunti a stento il 25% dei voti validi, quindi raddoppia i seggi.Il premio e la soglia prescindono dalla percentuale dei votanti. Se va a votare meno del 50% degli aventi diritto significa che il complesso dell'offerta politica non è piaciuto alla maggioranza dei cittadini, perché la lista  migliore tra quelle minoritarie deve comunque governare? In Francia oltree che i voti validi  è importante la percentuale degli aventi diritto. Per conquistare il collegio non basta la maggioranza assoluta ma questa deve almeno essere pari  almeno al 20% DEGLI AVENTI DIRITTO E AL BALLOTTAGGIO NON ACCEDONO SOL,TANTO I PRIMI 2 MA CHIUNQUE ABBIA SUPERATO LA SOGLIA DEL 12,5% DEGLI AVENTI DIRITTO. Se i cittadini non vogliono essere governati da un partito perché premiarlo? Se non piace il sistema proporzionale allora si faccia un maggioritario: c'è una sola contraddizione nel maggioritario bisogna conquistare la maggioranza assoluta dei collegi.Non si possono truccare le elezioni. Altra schifezza le elezioni di secondo grado di Province e Città metropolitane e per il futuro Senato. Qui si va oltre l'esigenza di sapere chi vincerà la sera delle elezioni: si vuol saperlo la sera prima!Un particolare se per far approvare una legge e una deformazione costituzionale si violano scientemente i regolamenti parlamentari come con l'emendamento Canguro formalmente di un parlamentare(Esposito) , ma scritto materialmente da un funzionario della Boschi, il dr. A., non pare un indizio di una concezione disinvolta della democrazia? Che dire poi del tentativo riuscito di cambiare la composizione della Corte per rovescaire la maggioranza che annullò il porcellum? Ma ha ragione Luciano, Renzi ha sempre ragione: è il segretario generale del partito egemone, l'unica cosa del vecchio PCI sopravvissuta nel PD, insieme con la disciplina s di partito anche se vietata dall'art. 67 Cost.. Ma di quando è la Costituzione? del !948: non c'era l'I-Phone quindi non conta.


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