mercoledì 2 febbraio 2022

PREAMBOLO E STATUTO IL ROSSO NON E' IL NERO

 

Ci rivolgiamo a quante/i hanno già aderito all'associazione e a coloro che hanno partecipato al lavoro del gruppo spontaneo nel corso di questi 2 anni unendo di seguito il testo del preambolo e quello dello Statuto approvati dall'assemblea dello scorso 26 gennaio.

Nei prossimi giorni sarà convocata una nuova assemblea con all'ordine del giorno la raccolta di nuove adesioni, la stesura di un programma di lavoro e l'elezione dei componenti degli organismi previsti dallo Statuto.

Grazie per la vostra attenzione, a presto.


Associazione "Il Rosso non è il Nero” - Preambolo di valori ed intenti e statuto


Il gruppo de “Il Rosso non è il nero” propone alla Savona democratica e progressista la

costituzione di una Associazione ad adesione individuale, senza vincoli di appartenenza politica

ma chiaramente collocata nel campo dell’antifascismo e di una sinistra plurale.

Attraverso la formula del “Gruppo Spontaneo” abbiamo svolto due anni di iniziativa sul

territorio, intrecciandoci così con una molteplicità di soggetti associativi, culturali e politici

presenti in Città e fuori e nelle elezioni amministrative dell’Ottobre 2021 abbiamo contribuito, in

maniera decisiva, alla sconfitta della destra. Da qui la necessità di non disperdere i risultati

raggiunti e rafforzare la proposta di riaggregazione culturale e politica, mediante la costituzione

di una Associazione dotata di una struttura democratica.

Grazie al contributo di tutte le interessate/i si tratterà di delineare un impegno rivolto a due

fronti: sul piano amministrativo attivare una forma di interlocuzione criticamente propositiva

verso le Istituzioni e sul piano politico sviluppare un lavoro che riguardi le radici della sinistra

ricercando il miglior approccio analitico verso le grandi novità che stanno avanzando sul terreno

della tecnologia, delle dinamiche del lavoro, della comunicazione.

Si deve pensare alla nostra terra, a Savona e al suo circondario, come parte integrante di un

contesto geografico, sociale, culturale ampio, aperto alle nuove forme di progresso scientifico,

tecnologico, del pensiero umano per far in modo che le sue abitanti e i suoi abitanti sviluppino

forme di “saper vivere” attraverso cui mostrare la forza morale di farci sentire cittadini.

Un termine, quello di “Cittadini”, di cui cercheremo di far intendere il pieno valore nel senso

più concreto ed attuale di quella definizione che ci accompagna fin dai tempi dell’emergere di

fondamentali correnti di pensiero riferite al rifiuto dell’idea di intendere l’attuale situazione

dell’umanità come una catastrofe immutabile.

Per queste motivazioni di fondo riteniamo necessario proseguire un impegno posto sul piano

della militanza culturale, dell’aggregazione sociale, della partecipazione politica intesa quale

rappresentanza dei ceti sociali più deboli e nobile arte della ricerca di un equilibrio collettivo e

sostenibile tra le esigenze dello sviluppo e la soddisfazione dei bisogni di tutti.

Ci sembra importante continuare l’opera di confronto con le forze politiche vicine ai nostri

obiettivi, favorendo la discussione con loro e la ricerca di intese.

Sceglieremo assieme la miglior strada da seguire sulla base dei valori espressi in questo

documento e proponendoci di contribuire alla crescita di una nuova presenza collettiva nella quale

i giovani siano protagonisti.

Vogliamo contribuire ad affrontare le grandi contraddizioni che emergono in una situazione

inedita come quella che stiamo attraversando: una società sfibrata che è chiama a percorrere un

cammino tormentato dall'emergenza sanitaria, dalle difficoltà economiche, dalla crescita delle

disuguaglianze, dalla crisi dello stato sociale, dall'allentarsi della credibilità dei corpi intermedi,

delle istituzioni, dei partiti politici.


L’obiettivo di fondo è quello di impegnarsi alla costruzione di una società del domani nel solco

delle grandi tradizioni di uguaglianza, giustizia, solidarietà, convivenza civile, che hanno

contraddistinto, nei secoli, le lotte dei movimenti popolari e hanno contribuito a scrivere la parte

migliore della storia, trovando una insuperabile sintesi nella nostra Costituzione Repubblicana.

Una società che, privata delle ingiustizie e delle sopraffazioni, sia finalmente una associazione

di individui dove il libero sviluppo di ciascuno sia condizione del libero sviluppo di tutti.

Sulla base di queste premesse viene quindi costituita l’associazione “Il Rosso non è il nero” che

sarà regolata dal seguente Statuto

STATUTO

ART. 1

Costituzione e sede

E' costituita l’Associazione politico culturale denominata "Il Rosso non è il nero".

La sede sociale sarà individuata dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio di

coordinamento.

L'Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che saranno

adottati dagli organi sociali.

ART. 2

Principi ispiratori – Scopo – Attività

L'Associazione ha carattere volontario e non ha scopo di lucro.

Le finalità sono ispirate al perseguimento dei valori della pace, dell’uguaglianza, della democrazia,

della giustizia sociale, della partecipazione, della tutela del bene comune, della solidarietà e della

non violenza e si richiamano ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana.

L’Associazione persegue i propri fini attraverso l’organizzazione di iniziative politiche e culturali,

la gestione di profili sui social network e di siti internet, nonché con ogni altro legittimo mezzo

ritenuto utile allo scopo.

L'Associazione esplica la sua attività basandosi sul volontariato di tutti i soci e potrà promuovere a

scopo di autofinanziamento tutte le attività ed iniziative consentite dalla vigente legislazione.

L’Associazione potrà concludere accordi con altre associazioni e terzi in genere ed aderire ad

associazioni di carattere nazionale o internazionale.

ART. 3

Durata

L’Associazione non ha limiti di tempo.


L’eventuale scioglimento è deliberato dall’Assemblea degli associati con le modalità indicate nel

successivo articolo 8.

ART. 4

Soci

Può diventare socio chiunque abbia compiuto il diciottesimo anno di età, si riconosca nei principi

ispiratori dell’art. 2 e del Preambolo e si impegni a perseguirli, accetti il presente statuto e versi la

quota sociale annuale.

Gli aspiranti soci devono richiedere l’adesione al comitato di coordinamento, indicando il proprio

nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita unitamente all'attestazione di accettare i

principi ispiratori del Preambolo e di attenersi allo statuto, al regolamento interno e alle

deliberazioni degli organi sociali.

I soci possono rassegnare le dimissioni in qualsiasi momento con effetto immediato ma non

possono ritirare le quote versate e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione.

ART. 5

Diritti e doveri dei soci

I soci hanno diritto a concorrere alle attività sociali, a promuoverle ed partecipare a tutte le

iniziative e alle manifestazioni organizzate dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e

votare sulle questioni riguardanti l'Associazione, a discutere ed approvare i rendiconti, ad eleggere

ed essere eletti membri dell’organismo di coordinamento e di garanzia.

Hanno diritto di voto in assemblea i soci che abbiano provveduto al versamento della quota

sociale.

Il socio è tenuto a rispettare lo statuto, il regolamento interno e le delibere degli organi sociali,

nonché a mantenere un’irreprensibile condotta civile e morale nella partecipazione alle attività

dell'Associazione.

Il socio deve versare alle scadenze stabilite le quote sociali decise dall’assemblea e rimettere la

risoluzione di eventuali controversie interne al giudizio dell’organismo di garanzia

dell’associazione.

La qualifica di socio si perde per:

1. scioglimento dell'Associazione;

2. mancato pagamento della quota sociale entro la scadenza stabilita;

3. dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al consiglio di coordinamento;

4. espulsione

L’espulsione è deliberata dal comitato di coordinamento in caso di gravi violazioni dello statuto e

dei regolamenti, condotta contraria ai principi dell’associazione o alla civile convivenza,

comportamento irriguardoso nei confronti degli altri soci, ed in ogni altro caso in cui la

permanenza del socio possa apportare nocumento al buon andamento dell’Associazione.

Il socio entro 30 giorni dalla comunicazione dell’espulsione può ricorrere al collegio di garanzia.

ART. 6

Patrimonio sociale e mezzi finanziari

L’Associazione trae i mezzi per finanziare le proprie attività:

a) dalle quote associative versate annualmente dai soci;

b) da elargizioni, donazioni o lasciti e contributi di persone, società, enti;

c) da contributi derivanti da iniziative e da attività marginali promosse dall’Associazione

esclusivamente per scopo di autofinanziamento nel rispetto della legislazione vigente;

d) dai beni acquisiti dall’Associazione

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà possedere strutture adibite

ad attività di solidarietà e formazione civile nonché concludere contratti e accordi con altre

associazioni o terzi in generale.

In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sociale dovrà essere devoluto ad una

associazione, ente o istituzione non lucrativa con finalità analoghe a quelle stabilite dall’art. 2, o

per fini di pubblica utilità, sentito il collegio dei probiviri, salvo diversa destinazione imposta dalla

legge.

ART. 7

Gli Organi dell'Associazione

Sono organi dell'Associazione:

a) l'assemblea dei soci;

b) il comitato di coordinamento;

c) il collegio di garanzia

Tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso di eventuali spese anticipate nell’interesse

dell’Associazione.

ART. 8

L'Assemblea dei Soci

L’assemblea dei soci è sovrana, si riunisce su convocazione del comitato di coordinamento ed è

costituita da tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.

L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno e delibera su:


a) l’approvazione del programma delle iniziative sociali, del bilancio consuntivo e la

determinazione delle quote sociali;

b) la nomina dei componenti il comitato di coordinamento;

c) la nomina dei membri del collegio i garanzia;

d) l’approvazione di eventuali regolamenti interni;

e) la trattazione di tutti gli altri oggetti attinenti la gestione sociale riservati alla sua competenza

dallo Statuto, dalla legge o sottoposti al suo esame dal comitato di coordinamento;

f) l’approvazione delle modifiche dello statuto dell’Associazione;

g) lo scioglimento dell'Associazione stessa e la devoluzione del patrimonio

L’assemblea è convocata dal comitato di coordinamento mediante avviso da inviare ai soci tramite

posta ordinaria, fax, posta elettronica, sms o qualsiasi altro mezzo che sia utile al raggiungimento

dello scopo.

L’assemblea deve essere convocata entro 30 giorni quando lo richieda un numero di soci non

inferiore al 10% degli iscritti.

Fatto salvo per le decisioni di cui ai precedenti punti f) e g) per la validità dell’assemblea non è

generalmente richiesto un numero minimo di soci.

Le decisioni di cui ai punti f) e g) sono valide solo se partecipa all’assemblea la maggioranza dei

soci.

Nell’ipotesi che ciò non accada il comitato di coordinamento convoca una nuova assemblea non

prima di 20 giorni e non dopo due mesi dalla precedente ed in questo caso le decisioni su tali punti

possono essere assunte con qualsiasi numero di presenti.

Ogni deliberazione dell’assemblea è presa a maggioranza dei presenti fatto salvo per quanto

diversamente individuato da regolamenti interni all’Associazione; in caso di parità la proposta si

intende respinta.

L’Assemblea è presieduta da un socio proposto dal comitato di coordinamento.

ART. 9

Il comitato di coordinamento

Il comitato di coordinamento è eletto dall'Assemblea dei Soci ed è composto da un numero di soci

stabilito dall’assemblea non inferiore a 3 e non superiore a 7.

Nella sua prima adunanza il comitato di coordinamento nomina al suo interno il tesoriere e, se lo

ritiene, un coordinatore.

Tutti i componenti del comitato di coordinamento durano in carica due anni. Nel caso in cui, per

qualsiasi motivo il numero dei componenti si riduca prima della scadenza del mandato, il

comitato di coordinamento provvederà alla sostituzione procedendo alla nomina di coloro che

risultino i primi fra i non eletti. In caso di impossibilità di applicazione della suddetta regola si

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dovrà convocare l’Assemblea dei soci e procedere alla nomina. I componenti così eletti rimangono

in carica sino alla scadenza del mandato del comitato stesso. Tutti i singoli componenti

collaborano con gli altri membri del comitato per il proseguimento delle finalità dell'Associazione.

Il comitato di coordinamento può di volta invitare alle sue riunioni altri soci dell’associazione in

ragione degli argomenti da trattare.

Il comitato di coordinamento svolge tutti i compiti necessari al buon andamento dell’Associazione

che non siano demandati all’assemblea dei soci od al collegio di garanzia.

ART.10

Il coordinatore

Il comitato di coordinamento può nominare al suo interno un coordinatore che ha il compito di

convocare le riunioni e di svolgere le funzioni di rappresentante legale dell’Associazione.

In caso di mancata nomina del coordinatore le funzioni di rappresentanza legale dell’associazione

sono svolte dal componente più anziano di età del comitato di coordinamento.

ART. 11

Il collegio di garanzia

Il collegio di garanzia è composto da 3 membri eletti dall’Assemblea dei soci che durano in carica

due anni.

Il collegio di garanzia nomina al suo interno un presidente che ha il compito di convocare e

presiedere le riunioni.

Il collegio di garanzia esprime il proprio parere sul rendiconto e decide in via definitiva sui ricorsi

avverso le espulsioni dei soci.

ART.13

Esercizio sociale

L'esercizio sociale termina il 31 dicembre di ogni anno. Il comitato di coordinamento deve

presentare all’assemblea dei soci per l’approvazione il bilancio consuntivo entro tre mesi dalla

chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 14

Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea, la quale se necessario provvederà

alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.


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