venerdì 14 novembre 2014

CRONACA DI UNA GIORNATA DI LOTTA: LO SCIOPERO SOCIALE DEL 14 NOVEMBRE IN TUTTA ITALIA (dal sito Contropiano.org)



La piazza dello sciopero sociale
Ore 13 Padova La polizia ha caricato i manifestanti davanti all'Università, quando il corteo ha tentato di portarsi verso la sede del Pd. Ma come sempre sono i polizotti a dichiararsi feriti; tra loro anche il capo della squadra Mobile. Circa un migliaio di persone aveva sfilato contro JobsAct e precariato. Alle 19 quando i manifestanti torneranno in piazza per protestare contro le ordinanze del sindaco Massimo Bitonci.
Anche a Milano la polizia ha attaccato gli studenti in piazza Santo Stefano, a due passi da piazza Fontana. Nutrito il lancio di lacrimogeni; gli studenti hanno risposto scagliando bottiglie e petardi.
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Mattinata di sole splendido, almeno a Roma, per la giornata di mobilitazione nazionale chiamata "sciopero sociale".
57b3e0dd592791bbd340852635e3c468-kHII-U1040477109406ZaB-640x320LaStampa.itIl corteo romano - con movimenti, studenti, Usb, Cobas e altre sigle politiche e sindacali - si è mosso intorno alle 11, dirigendosi verso il ministero dell'economia, contro cui cui sono state scagliate un po' di uova, mentre venivano accesi alcuni fumogeni.
La piazza offre un buon colpo d'occhio; almeno diecimila persone per questo che è solo uno degli appuntamenti della giornata romana. In testa gli studenti universitari, poi i sindacati di base e i movimenti politici (presente anche Ross@ con un suo striscione contro le politiche dell'Unione Europea), poi gli studenti medi e altri raggruppamenti. Rilevante la presenza della Coalizione Internazionale dei Sans Papiers Migranti Rifugiati e Richiedenti Asilo, con delegazioni da 8 paesi europei e dalla Tunisia, che sta sfilando dietro lo striscione LIBERTÀ DI LAVORO E RESIDENZA IN EUROPA ed  alle 14.00 andrà a manifestare sotto al Parlamento.
sciopero-studenti-roma-2-770x513-760x430Intanto davanti a Palazzo Vidoni, sede del Ministero della  Funzione Pubblica, è partita la protesta dei ricercatori organizzati con l’USB, che hanno simbolicamente buttato via gli strumenti di lavoro - provette, microscopi e computer - per dare vita a un cacerolazo contro la distruzione della ricerca Pubblica.
Alle 12, al Colosseo, una trentina di lavoratori e delegati Usb, in particolare del settore del commercio (supermercati, grande distribuzione, ecc),  è salito ai piani alti esponeso tre scriscioni. Con loro Ilario e Valentino, due lavoratori dei trasporti licenziati dalla ditta Trotta per essere stati intervistati da Riccardo Iacona, per la tramissione Presa Diretta di RaiTre. Altri delegati e lavoratori sono fuori del monumento, in supporto al flashmo e volantino tra la gente. Gli striscioni parlano del rinnovo del contratto del commercio, oltre a ribadire il "no alla privatizzazione del trasporto pubblico" e ovviamente "no ai licenziamenti politici" come quelli di Ilario e Valentino. Qui il comunicato dell'Usb: docxColosseo_Usb.docx4.54 KB12:54d04cf379cc530630569c820673e23dff
In mattinata un folto gruppo di precari e disoccupati è entrato nel Centro per l'impiego di via Vignali, nel settimo Municipio, con striscioni e fumogeni, lanciano slogan contro il governo Renzi, le politiche di austerità, il jobs act e la precarizzazione universale del lavoro dipendente. Qui il volantino distribuito in questa occasione: docxLista_disoccupati_7.docx9.43 KB
Prima del corteo stamani tanti "Super Mario", il celebre idraulico della saga di videogames, hanno occupato l'atrio dell'Acea, l'azienda comunale che si occupa di acqua e energia elettrica, per protestare contro "privatizzazioni e i distacchi". Con caschetto rosso e chiavi inglesi, alcuni manifestanti sono entrati nell'atrio nella sede della municipalizzata al grido di "l'acqua è vita non si stacca" e "acqua bene comune".
IMG-20141114-WA0001Decine di rappresentanti dei Movimenti per al casa hanno invece occupato un'ex sede della Bnl, mostrando striscioni con su scritto "Casa reddito dignità". Qui il comunicato: docxRoma_meticcia_occupa.docx5.02 KB
Oggi pomeriggio, Cinecittà verrà atraversata da una manifestazione promossa dalle liste territoriali dei disoccupati ed altre strutture di movimento.
Cifre leggermente inferiori a Milano, per il corteo delle realtà antagoniste dei sidacati di base. ''Non c'è futuro nella precarietà, sciopero sociale'', nello striscione d'apertura. Tra i temi più gridati la ''lotta alle scelte economiche del governo'' la ''difesa della scuola pubblica'' e l'opposizione al progetto Expo sintetizzata in striscione con la scritta ''Io non lavoro gratis per Expo".
Sempre a Milano è in corso la manifestazione della Fiom, con corteo da Porta Venezia a Piazza Duomo, doveci sarà il comizio conclusivo del segretario generale dei metalmeccanici, Maurizio Landini, e del segretario generale della Cgil Susanna Camusso. La Fiom ha proclamato per oggi lo sciopero generale nelle fabbriche del Centro-Nord (Val D'Aosta, Trentino, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna e Toscana).
Da Napoli dove pure è in strada un corteo molto grande, ci arrivano intanto queste foto:
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Il corteo, intanto, era arrivato sulla tangenziale, entrando da Corso Malta, dove ha deciso di fermarsi, bloccandola. Oltre cinquemila manifestanti stanno partecipando alla manifestazione, che riunisce sindacati di base, studenti, precari, disoccupati e occupanti di case.
A Genova sono per strada ben cinque cortei diversi. Dalla protesta sono esclusi la zona del Tigullio, alluvionata, e il settore trasporti. In piazza Caricamento, al Porto antico, si terrà il comizio finale. Quattro cortei sono organizzati dalla Cgil, uno da studenti, precari e sindacati di base.
A Torino un corteo di circa 2.000 manifestanti, con studenti, strutture antagoniste e sindacati di base. La Digos afferma di aver sequestrato mazze, bastoni, fumogeni e petardi su un furgone che sarebbe statoa  disposizione - secondo questa versione -  del Gruppo Studenti indipendenti.In precedenza un gruppo di studenti ha affisso manifesti sulla sede del rettorato contro il caro università e sulle vetrine di una agenzia interinale.
A Palermo centinaia di studenti sono in "corteo selvaggio", provenienti da tutte le scuole in direzione del concentramento in piazza Castelnuovo. Effettuati anche blocchi stradali agli incroci. Una scelta radicale per esprimere il proprio dissenso alle scelte dal governo nazionale e contro la riforma scolastica. «Il jobs act e il lavoro precario, il decreto Lupi, la riforma Giannini e le sempre più ingenti spese cui devono incorrere gli studenti e le loro famiglie, rappresentano diverse facce di un disegno complessivo di precarizzazione del lavoro e di impoverimento della società», spiega ai giornalisti Michele Minardi, rappresentante del liceo scientifico Cannizzaro e portavoce del Coordinamento Studenti Medi Palermo. Il corteo sfilerà fino a palazzo d'Orleans. A Catania  invece è in viale Regina Margherita, contro "l'impoverimento e la precarizzazione della società" e "la riforma scolastica espressa nella Buona Scuola di Renzi". Una cinquantina di aderenti al sindacato stanno manifestando, invece, con un presidio davanti la sede della prefettura.
Bologna. lI primo corteo a muoversi è stato quello degli studenti medi. Diretti verso il centro, hanno attaccato uno striscione sul portone dell’ufficio scolastico regionale di via de’ Castagnoli. Poco prima delle 11, i ragazzi hanno bloccato l’autostazione per circa 40 minuti.
Nella notte, quelli del collettivo universitario Link hanno «chiuso» simbolicamente, con nastro rosso e bianco, gli ingressi delle facoltà di giurisprudenza, lettere e medicina.
Il corteo principale è però quello dei sindacati di base, partito da piazza Nettuno, cui si sono uniti anche gli studenti. Il Cua, il collettivo universitario autonomo, invece ha annunciato «blocchi itineranti» a partire dalle 11 in via Zamboni 38. Due scioperi generali riguardano invece la sanità cittadina. Uno indetto per l’intera giornata, proclamato da Cobas, Usi, Cub, Adl-Cobas, Usi-Ait, Slai Cobas, Sial-Cobas, l’altro, dalle 10 alle 14, dalla Confederazione USB. Stessa situazione nei trasporti ferroviari, per lo sciopero generale delle Ferrovie dello Stato indetto dai sindacati Cub Trasporti e Cobas Lavoro Privato (a partire dalla mezzanotte di venerdì 14, fino alle 21 di sabato 15) e da Usb Lavoro Privato (dalle 10 alle 14 di venerdì). 

Firenze. Centinaia di persone partecipano alla manifestazione partita da diversi punti della città e riunitasi poi sui viali di circonvallazione. In piazza Puccini si è ritrovato il corteo organizzato da sindacati di base e sigle della sinistra antagonista. "Matteo Renzi pezzo di m..." uno degli slogan più gridati. Lì lo conoscono bene... Qui di seguito la cronaca dal capoluogo toscano, redatta dai compagni di CortoCircuito:

B2ZeXZlIYAABzUM.jpg-largeCentinaia di studenti si sono radunati in Piazza San Marco stamattina per aderire allo sciopero sociale che coinvolgeva tutte le città di Italia. Presenti molte scuole di Firenze e dei comuni vicini, come Scandicci e la zona del Mugello, oltre che vari studenti universitari, scesi anche loro in piazza contro la Buona Scuola, il Jobs Act e tutte le riforme che stanno portando verso un’aspettativa di futuro sempre più precaria.
Il corteo degli studenti, parito verso le 9:40 da Piazza San Marco, ha attraversato le vie del centro, con lo scopo di ricongiungersi con il corteo dei lavoratori che partiva da Piazza Puccini. In Via Cavour è stato calato da un’impalcatura uno striscione in solidarietà a Remì Fraisse, mentre dal camioncino un’intervento rilanciava la lotta contro la repressione e la solidarietà al movimento francese.
Presenti in Via Cavour anche i lavoratori di Eataly, verso cui il corteo ha espresso solidarietà passando proprio davanti al negozio.

B2ZDuRjCEAEHW34.jpg-largeIl corteo è poi passato dalle piazze principali del centro, come Piazza San Giovanni e Piazza Santa Maria Novella. Da lì si è diretto in Via della Scala dove un intervento contro la repressione è stato accompagnato dal lancio di uova contro il tribunale dei minori.
A Porta a Prato, snodo di traffico centrale per la città, il corteo si è fermato davanti a “Obbiettivo Lavoro” per riaffermare “no a sfruttamento e precarietà”. Una volta avanzato da lì si è riunito con il corteo di lavoratori al coro “contro Renzi, Governo e padroni, studenti uniti con i lavoratori!”

B2ZGjF IIAAjIyI.jpg-largeIntanto stamattina un altro corteo è partito da Piazza Dalmazia coinvolgendo centinaia di militanti del Movimento di Lotta per la Casa e bloccando il traffico nella zona Nord della città, passando per importanti snodi come Viale Redi, per poi arrivare in Piazza Puccini e riunirsi con i lavoratori. Tanti gli striscioni nel corteo, contro gli sfratti e per rivendicare casa e lavoro per tutti. Da Piazza Puccini il corteo di lavoratori, lanciato dai sindacati di base, è partito facendo una prima sosta all’Arpat (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) per denunciare omissioni da parte dell’agenzia rispetto ai dati sulle grandi opere in costruzione in Toscana.

I cortei di studenti e lavoratori, riuniti all’altezza di Porta a Prato, si sotto diretti vero i Viali di Circonvallazione della città, per poi terminare la manifestazione alla Fortezza.

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