
di Kate Hudson e Denis Rogatyuk – 28 ottobre 2014
Unità della Sinistra è un nuovo gruppo politico britannico creato in seguito a un appello, l’anno scorso, del regista Ken Loach per un nuovo partito a sinistra di quello laburista che in anni recenti si è spostato a destra e appoggia misura d’austerità contro i lavoratori. L’appello è stato appoggiato da migliaia di persone e Unità della Sinistra ha tenuto il suo congresso fondativo a novembre dell’anno scorso.
Denis Rogatyuk, di Green Left Weekly, ha intervistato il segretario nazionale di Unità della Sinistra, Kate Hudson, una propagandista veterana che è anche segretario generale della campagna per il Disarmo Nucleare.
La piattaforma di Unità della Sinistra è costituita da socialismo, femminismo, ambientalismo e antirazzismo, tra altre caratteristiche. Com’è stata concepita questa piattaforma? Qual è il processo decisionale alla sua base?
Le origini del progetto di Unità della Sinistra risalgono al novembre 2012 in seguito a una lotta comune contro l’austerità in tutta Europa. C’è stato uno sciopero generale coordinato il 14 novembre in tutta Europa e noi abbiamo voluto parteciparvi in Gran Bretagna.
Per la prima volta la Confederazione Sindacale ha appoggiato l’iniziativa, anche se non è stato proclamato uno sciopero generale in Gran Bretagna.
Molti di noi hanno cominciato a riunire persone di sinistra in un tentativo di creare in Gran Bretagna un partito che operi sulle stesse basi dei vari partiti di sinistra di tutta Europa che stavano assumendo la guida del lavoro comune contro l’austerità. In particolare partiti come Syriza in Grecia, venuta alla ribalta con il suo lavoro contro l’austerità in quel paese, così come Die Linke in Germania e il Fronte della Sinistra in Francia, tra gli altri.
E’ questo il genere di partiti della “Nuova Sinistra” in tutta Europa e noi abbiamo sentito che il Partito Laburista si era mosso così tanto a destra che esisteva un grande spazio a sinistra. Perché non avremmo dovuto averne uno in Gran Bretagna?
Abbiamo avviato la cosa come un progetto nuovo e aperto, tenendo riunioni in tutto il paese. Siamo anche stati molto fortunati perché Ken Loach stava per far uscire il suo fantastico nuovo film (The Spirit of ’45 [Lo spirito del 1945]) verso marzo dell’anno scorso a proposito delle origini del Sistema Sanitario Nazionale.
Il film ha avuto un’accoglienza fantastica ed egli ha colto l’occasione per promuovere Unità della Sinistra come veicolo per un dibattito su: “Abbiamo bisogno di un nuovo partito a sinistra?”
Da allora in poi abbiamo cominciato a collaborare strettamente con Ken Loach e con una vasta gamma di intellettuali, accademici e attivisti di sinistra per creare un dibattito sulla fondazione di un nuovo partito. Tale dibattito è stato essenzialmente la prima fase dell’approccio a un nuovo partito.
Nel preparare il nostro congresso fondativo abbiamo avuto un processo aperto e democratico in cui singoli e gruppi potevano organizzare piattaforme e proporre dichiarazioni programmatiche riguardo al genere di partito che noi, come collettivo, avremmo desiderato fosse fondato.
Sono state proposte due piattaforme politiche principali. La prima è stata la “Piattaforma del Partito della Sinistra” che ha espresso il tipo di politiche di partiti come la Syriza. Sono socialiste, femministe, ambientaliste e possiedono un modo nuovo e apertamente democratico di operare.
La seconda piattaforma è stata la cosiddetta “Piattaforma Socialista”, che aveva un approccio più tradizionale al socialismo, considerando l’ideologia come una cosa da enfatizzare di per sé. In questo modo altri movimenti ne seguirebbero logicamente come parte di essa.
Queste due piattaforme hanno rappresentato un dibattito tra le forme tradizionali di socialismo e il socialismo europeo più contemporaneo della “Nuova Sinistra”. Alla fine ha vinto in misura schiacciante la piattaforma del Partito della “Nuova Sinistra” al congresso di partito dell’”Unità della Sinistra” ed essa è divenuta la base fondante dell’organizzazione nel novembre 2013.
Che cosa puoi dirci del primo livello di attivisti che hanno aderito all’Unità della Sinistra dopo il congresso di novembre? Qual era la loro storia? Si trattava prevalentemente di membri emarginati del Partito Laburista o forse di membri di altri gruppi di estrema sinistra?
Beh, si potrebbe dire che comprendeva quasi tutto a sinistra. C’erano molti che erano stati attivi per tutta la vita in gruppi di estrema sinistra. Io, ad esempio, provengo dalla tradizione comunitaria mentre c’è un gran numero di persone di tradizioni trotzkiste ed ex attivisti del Partito Laburista, tra cui consiglieri comunali.
Gli ex attivisti del Partito Laburista, in particolare, provengono in effetti dal segmento di membri che si sentono emarginati e che disapprovano la misura in cui il partito si è spostato a destra, così come la sua assenza di democrazia organizzativa.
Al tempo stesso molti dei nuovi aderenti sono stati persone che non erano mai stati iscritti a un partito politico, né erano stati attivisti politici in precedenza. Ma sono stati ispirati dal movimento contro i tagli dell’austerità. Hanno voluto contrastare politiche quali la bedroom tax [“stabilisce un taglio ai sussidi per la casa per le famiglie che hanno una stanza in più rispetto alle loro necessità” – n.d.t., fonte http://www.ilpost.it/2013/04/01/riforma-welfare-regno-unito/].
In generale la gran maggioranza di essi vuole semplicemente giustizia, equità e una vita decente per la gente comune.
Pare quasi che l’Unità della Sinistra sia un partito politico multi-tendenza. Prevedi che il gruppo proseguirà sulla stessa traiettoria?
Siamo un partito cui si aderisce individualmente e abbiamo anche affiliazioni di gruppi e di altri partiti. Il congresso dell’Unità della Sinistra ci definisce chiaramente come un partito di una sinistra ampia contro l’austerità, anziché un partito rivoluzionario.
Accogliamo persone che hanno una politica rivoluzionaria, ma anche quelli che si considerano a sinistra dei laburisti. Tutti sono benvenuti ma non vogliamo che si cerchi di renderci quello che non siamo.
Esaminando il programma e le politiche dell’Unità della Sinistra risulta che pone uguale enfasi sui temi sociali e su quelli economici. Inoltre, diversamente dalla maggior parte dei partiti in Gran Bretagna, eccettuato il Partito Verde, sottolinea il lavoro su temi quali l’ambiente, il cambiamento climatico e il femminismo. Quale ne è il motivo?
Non li consideriamo temi separati. Prendiamo, ad esempio, l’ambiente: la grande maggioranza della sinistra britannica, così come il nostro partito, riconosce che se non risolviamo il problema del cambiamento climatico e della sostenibilità, non ci resterà un pianeta dove tentare di lottare per il socialismo e per il femminismo.
In quest’ottica noi riteniamo che sarebbe impossibile separare l’idea di un’economia “rosso-verde” dal perseguimento dell’uguaglianza e della giustizia sociale in aree come i diritti delle donne e i diritti dei LGBT.
C’è anche il problema della guerra. In settembre l’Unità della Sinistra è stata attiva nelle proteste anti-NATO a Cardiff. Nei principi fondativi del nostro partito abbiamo un impegno a essere antimperialisti e contrari alla guerra, nonché contrari all’energia nucleare e alle armi nucleari.
Nei nostri principi abbiamo anche un forte impegno a favore del femminismo. Il nostro statuto afferma anche la necessità di un Caucus delle Donne organizzato e di numerosi altri caucus per i gruppi o membri della società oppressi.
In aggiunta a esso abbiamo perciò un caucus dei disabili, un caucus dei neri e un caucus dei LGBTQ che hanno diritti di voto e hanno titolo a una rappresentanza automatica nel partito.
Abbiamo anche in corso lo sviluppo di un ramo in rete, particolarmente per quei membri che non sono in grado di partecipare, per motivi geografici, ai rami regionali.
Riguardo all’istruzione e all’organizzazione dei membri l’Unità della Sinistra dà priorità alla spiegazione delle varie teorie economiche e politiche dell’anticapitalismo o dei movimenti contro l’austerità?
Non ancora, perché ci stiamo ancora occupando dello sviluppo delle nostre strutture di sezione. Attualmente diamo priorità allo sviluppo dei diversi segmenti e dell’organizzazione dei membri al loro interno.
Ci sono oggi più di 50 sezioni dell’Unità della Sinistra nel paese e il loro numero è in aumento. Forniamo loro tutto il materiale organizzativo necessario, come volantini, opuscoli, documenti politici e informazioni sull’Unità della Sinistra nonché regolari pubblicazioni del partito per i vari caucus per uso esterno.
Attualmente non abbiamo un programma interno di formazione. La cosa più prossima a una formazione regolare che abbiamo sono le nostre conferenze politiche e i nostri comitati politici.
Su questa linea abbiamo un processo di dialogo e dibattito interno sulla politica, ma non abbiamo seminari di formazione organizzati centralmente. Abbiamo una scuola organizzativa per aiutare le sezioni a crescere.
Dunque l’accento è sull’organizzazione e su idee pratiche per coinvolgere altre persone nel partito.
Qual è la natura delle campagne dell’Unità della Sinistra? In quali particolari campagne l’Unità della Sinistra è stata più attiva?
L’Unità della Sinistra tende a operare su temi sia nazionali sia locali. I nostri membri sono stati molto attivi nella campagna contro la bedroom tax.
Abbiamo anche svolto una parte principale nell’organizzare la campagna antichiodi * mirata ai senzatetto di Londra. Siamo riusciti a farli rimuovere. [* si tratta di punte metalliche del tipo di cui alla foto seguente piantate in spazi esterni di edifici per impedire che siano utilizzati da senzatetto – n.d.t.]

Siamo stati attivi anche nella campagna a difesa del Servizio Sanitario Nazionale nell’intero paese, e a difesa delle case popolari.
Anche movimenti contro la guerra sono stati in prima linea oltre in recenti dimostrazioni a sostegno della Palestina. La varietà di temi è definita principalmente dalla nostra concentrazione contro l’austerità e contro la guerra.
Che genere di rapporto è andata costruendo l’Unità della Sinistra con altre forze politiche della sinistra britannica?
Per quanto riguarda il Partito Verde abbiamo collaborato molto con esso all’epoca delle elezioni del Parlamento Europeo. In particolare abbiamo appoggiato il candidato verde per il Nord-Ovest, Peter Cranie.
Piuttosto che schierare un candidato nostro dell’area abbiamo promesso il nostro appoggio a Craine in cambio del suo accordo a schierarsi come candidato contro l’austerità presso il Parlamento UE e a sostenere iniziative promosse dai sindacati.
Relativamente al vostro lavoro internazionale che genere di collegamenti state costruendo e cercando di realizzare in futuro con altre forze politiche di sinistra?
Abbiamo fatto parecchi passi in direzione della creazione di un rapporto operativo con il Partito della Sinistra Europea, anche partecipando a diversi loro incontri e congressi. Nella nostra prossima assemblea politica discuteremo se chiedere lo status di osservatori.
A livello internazionale per noi è stata di grande ispirazione la Syriza. Stiamo anche progettando di ospitare un tour di oratori di Podemos (dalla Spagna) e di Syriza.
Lo spirito della resistenza è vivo

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