Sulla astensione attiro l'attenzione su quel passo della memoria
presentata per l'audizione della Prima Commissione Senato sulla legge
elettorale. Scritta prima delle elezioni regionali anticipate non ne ho parlato.
Ora son per una regola che le elezioni se non partecipa il 50% vanno ripetute e
con altri candidati. Premi di maggioranza e liste bloccate saltano se non
partecipa la maggioranza assoluta degli aventi diritto, che serve anche per
andare a ballottaggio. Penso al ruolo positivo che ha giocato la regola
sovietica che le elezioni non fossero valide nei singoli collegi se non
partecipava la maggioranza assoluta degli elettori. Era concepita come
correttivo alla pratica del candidato unico. Nelle elezioni SEMI-LIBERE del
giugno 1989 in Polonia i risultati, grazie ad un accordo preelettorale avrebbero
dovuto dare una maggioranza artificiale al POUP e partiti Alleati
lasciando Solidarność minoranza
nel Sejm. Grazie a QUELLA NORMA LA MAGGIORANZA FU RIBALTATA NELLA RIPETIZIONE
DELLE ELEZIONI. Se non diamo un peso legale alle astensioni dal voto si faranno
sempre commenti alla Renzi. Un precedente c'era ma solo per i piccoli comuni. In
caso di una sola lista di candidati le elezioni dovevano essere ripetute se non
andava a votare la maggioranza dei cittadini. Ovviamente dopo la riforma dei
sindaci eletti direttamente e ballottaggi, quella norma saggia non c'è più
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