giovedì 13 novembre 2014

CI SONO GIORNI (in ricordo di Nazzareno Siccardi) di G.Angelo Billia


Ci sono giorni che non vorresti dover vivere, giorni nei quali le
molte futilità della vita sembrano insopportabili, perché tutto è
sovrastato dall’ombra nera della fine di un uomo, un amico, un
compagno.



Nazzareno Siccardi era tutto questo: un uomo, perché,  avendo la
levatura del professionista di grido l’ha usata sempre per soccorrere,
con una grinta d’altri tempi, la parte più debole della società; un
amico, disponibile all’occorrenza a fornire aiuto sulle questioni più
disparate; un compagno, profondamente compenetrato della necessità di
mettersi al servizio dell’idea del riscatto delle masse lavoratrici e
che a questa convinzione ha dato coerentemente seguito, con una
militanza costante, sempre condotta senza compromessi.
Nazzareno certamente sapeva, che la fine di un compagno consegna il
suo esempio e i suoi insegnamenti, al patrimonio destinato a
rafforzare i combattenti per la liberazione dell’umanità dalla piaga
della borghesia.
Per questo, per onorare degnamente la sua memoria, nonostante lo
sconforto mi sento di dire: non temere, sapremo trasformare il dolore
in forza.
Tu vivrai, Nazzareno, là, dove anche un singolo uomo si batterà per
l’emancipazione sociale, nelle lotte delle masse oppresse,  al fianco
di ogni giovane che sceglierà i panni comunisti,  di ogni ribelle, nel
cuore di quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerti.

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