sabato 4 ottobre 2014

E' MORTO SALVATORE D'ALBERGO: UNA PERDITA GRAVE PER I COMUNISTI E LA CULTURA ITALIANA di Angelo Ruggeri

Stamani alle 10 è morto Salvatore d'Albergo presidente del Centro "il Lavoratore" e del Mov. di Rilancio della Costituzione, uno se non l'unico intellettuale organico gramsciano del PCI ancora attivo in Italia epersona incredibilmente generosa e sensibile, sulla cui opera immensa e di grande dirigente e intellettuale comunista,  ancora oggi militante del PCI come non fosse mai stato soppresso a causa delle insane ambizioni di un professionismo politico che come si vede bene oggi, è pervenuto finananche ad annullare la distinzione tra pre-modernità, modernità e post-modernita, cosi che arretrando di secoli, passando dall'utopia al nulla, hanno soppresso il PCI architrave e vero e uncio Partito della Costituzione italiana, di cui Salvatore d'Albergo è stato e rimane un di maggiori conoscitori e il psuo piu coerente interprete.  

Scietificamente inappuntabile e intaccabile quanto le sue analisi - cosi rigorose e scevre da ogni soggettivismo e ambizione individualistica -anche perche era l'unico che stava dalla parte dei lavoratori e dalla nostra parte, dei soli 4-5 costituzionalisti studiosi e conoscitore del diritto pubblico economico - anche in omaggio all'unità  delle scienze e alla interdisciplarietà propria del marxismo e di un grande dirigente comunista e intellettuale marxista come Gramsci, sul quale d'Albergo ci lasciato approfodinti studi e saggi quasi unici del pensiero di colui che il fascismo ha carcerato per "impedire a quel cevello di funzionare".

Dovremo tutti - e tuti dovrebbero - mettere a fuoco, ricordare e approfondire grande ruolo intellettuale, culturale e politico che ha assunto e svolto Salvatore d'Albergo nella storia dell'Italia e del movimento operaio e democratico, mentre in questo momento di grande dolore, possiamo dire che d'Albergo ci lascia comunque un grande insegnamento e un ancor piu indimenticabile esempio. Di onestà intellettuale oltre che personale, di impegno irriducibile  e indisponbile ad ogni mistifiazione o cedimento o maneggiamento o piu volgarmente detto "mercato delle vacche"  nel campo del pensiero come dell'azione, nell'rrefutabile nesso e rapporto, da lui sempre perseverato, tra teoria e prassi. Di grande e straordinaria intelligenza, cultura e memoria, ma scevro dal farlo pesare e scevro da ogni oppportunismo e trasformismo. Si che mai è stato ne tentato e ancor piu mai scalfito, da alcuna ambizione di notorietà, come fa fede e come tetimonia l'intera sua esistenza e l'intera sua opera, tutta di grande spessore e lucidità estrema, come dimostra il testo c.. Manuale di difesa della Costiuzione, il miglior testo ch sia mai stato scrito sulla Carta del 48, il piu scienificamente e analiticamente capace di mostrare le ragioni che depongono a favore della difesa integrale della Cosittuzione, e che a questo punto puo considerarsi alla stregua di un testamento, puo essere considerato come il suo testamento il suo lascito e monito di intellettuale e politco democratico, di demcorazia socale volto come nella sua opera alla democratizzaione e alla socializzazione di tutti gli istituti, della società e della istituzioni, dello sttao di partiti e dei sindacati.   

In questo e come sempre impegnato fino all'ultimo, fino ancora ad ieri sera, col quale ci siamo dati impegni, programmi e scadenzze per contunura a contrastare i gravi tentativi in corso contro la democrazia, contro i lavoratori e contro la Costituzione - che è la piu la importante "cosa" politica, non giuridica - ,, questioni che l'hanno visto impegnato costantemente, ma sopra tutto con la consueta lucidità e "preveggenza" , che l'hanno sempre caratterizzato e che certamente spingerà tutti noi e tutti quelli che lo conoscono e stimano, a persverare e a continuare e a perseguire quello per cui Salvatore si è sempre battuto senza mai mollare. 

Grazie Salvatore. Con te e per te continueremo ancora di piu a "non mollare mai" come  diceva anche l'altro grande intellettuale organico con cui ti è stato facile intenderti, collaborando a lungo, come padre Pirola.

Non è, e non facciamo retorica, siamo arrabbiati e indignati per la sorte toccata a D'Albergo e che ci ha tolto un compagno essenziale, ancor piu essenziale e unico nel suo genere in questa in questa fase, e sul quale potevamo sempre e tutti contare. In una fase che tanto spessa con lui, abbiamo sottolineato essere peggiore di tante di quelle passate in anni in cui i ceti deboli e i lavoratori, potevano contare su forze organizzate e soggeti collettivi, che con loro e per loro si battevano, che viceversa oggi non ci sono, lasciandoci in angustie come quelle che tormentavano Salvatore d'Albergo, per lo snaturamento e il rovesciamento di quanto a partire dai principi e dai valori della Resistenza è stato costruito in Italia fino alla meta degli 70: nella fase del piu alto e significativo  tornante della lotta di classe in Italia. 

D'Albergo morendo ci ha lasciato un compito....e tra gli altri quello di NON imitare coloro che hanno "tradito" ogni ideale, che hanno cancellando non solo la speranza ma persino il desiderio specialmente tra i giovani, gettati in una vita di autentico "inferno" dai loro stessi genitori e padri.


I Funerali si terranno Lunedi alle ore 15, a Filettole di Pisa dove abitava in Via Marconi 26, (Fietole, vicino a San Giuliano Terme( raggiungibile con l'atuostrada uscendo a Lucca Ovest o intreno stazione di Pisa e poi autobus  o altro mezzo. 

Telefonoper eentuali telgrammi O50-808852

            

1 commento:

enzo lanini ha detto...

Il compagno prof salvatore d’albergo ha lavorato e vissuto per i lavoratori, impegnandosi per le battaglie più ardue per qualificare la loro lotta per il diritto e potere di avanzare nella liberazione dallo sfruttamento e per emancipazione culturale.
Lo ricordiamo come uno della nostra fatica e della nostra lotta
Aderiamo al suo ultimo appello apparso sul Manifesto del 2 ottobre u.s. firmato insieme ad Angelo Ruggeri come Movimento Nazionale Antifascista di Difesa e Rilancio della Costituzione
Grazie Salvatore
Enzo e Maddalena Lanini, figli e nipoti
insieme al "Centro di documentazione per la storia dell'emigrazione, della resistenza, de movimento operaio e contadino"-FILEF Montefegatesi (Lucca)

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