domenica 19 ottobre 2014

TORINO, ASSEMBLEA DI “NOI RESTIAMO”: PAURA DELLA POLITICA E SINDROME DELLA SCONFITTA ATTRAVERSANO ANCORA LA VECCHIA SINISTRA ANTAGONISTA della delegazione di Ross@ Savona



Abbiamo partecipato all’assemblea organizzata da “Noi Restiamo”, svoltasi il 19 Ottobre a Torino, alla quale erano presenti come relatori Gattei, Formenti, Quadrelli e Santopadre.
La fitta platea giovanile presente ha dimostrato una tensione verso una ripresa di compiuta iniziativa politica e un recupero di afflato sul terreno dell’idealità e dell’organizzazione.
Un segnale positivo cui la maggior parte delle relazioni ha risposto confermando l’analisi che il titolo di questo resoconto ha cercato di riassumere: la vecchia sinistra antagonista in Italia sta svolgendo una funzione da “cattiva maestra” avendo ormai introiettato stabilmente la sindrome della sconfitta tramandando, ancora una  volta, una sorta di “paura della politica”.
 
Evitato dai relatori il tema dell’opposizione politica e sociale da condurre rispetto alla costruzione di un regime autoritario portata avanti dal governo Renzi e dal blocco di gestione capitalistica italiano ed europeo il dibattito ha sfiorato il tema della costruzione della soggettività politica, a sinistra.
Si sono così evidenziati, ancora una volta, i punti di confronto sui quali si sta accumulando ritardo nell’apertura di una discussione di ampia dimensione:
1)      Viene avanzata un’idea di parzialità “locale” delle lotte sociali che resta slegata dalla necessaria prospettiva internazionalista. In questo modo, di fatto, s’impedisce, all’opposizione di assumere il necessario carattere “sistemico”;
2)      Emerge una visione movimentista nell’idea di riunificazione di soggettività tra partito e sindacato che finisce, oggettivamente, con l’assumere il significato di una (perdurante) assenza di respiro nella prospettiva progettuale di un’alternativa di sistema.
Da parte nostra non possiamo che ribadire le posizioni che stiamo sostenendo ormai da molto tempo all’interno della battaglia politica in corso nella sinistra antagonista italiana.
Riproponiamo allora i temi:
1)      Dell’opposizione politica e sociale di livello “sistemico”;
2)      L’avvio della costruzione di una soggettività politica organizzata (punto del resto ripreso nella relazione di Emilio Quadrelli in una dimensione al riguardo della quale può apparire possibile, almeno da parte nostra, un produttivo confronto);
3)      La proposizione della “questione comunista” in Italia da sviluppare attorno ai nodi di fondo della lotta di classe e dell’internazionalismo.

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