sabato 4 ottobre 2014

PORTO DI SAVONA:; C'E' DEL MARCIO IN DANIMARCA? di Elio Pescio

  Poi mano a mano, imprenditoria savonese per imprenditoria savonese, si sono mangiati la polpa e hanno lasciato l'osso, dalle mie parti si dice così non so dalle vostre
 
La legge 1/3/68 istituiva in luogo dell'ente Savona Piemonte, l'ente autonomo del porto di Savona, questo produsse nel breve termine, l'acquisto del porto di Vado ligure e della costruzione ex Fiat, proprio dalla Fiat, fase ascendente e positiva del porto di Savona per merito dell'Ente, clap clap, applausi, assunzioni, a seguire joint venture con la compagnia portuale per l'acquisto di mezzi meccanici e di terra, sembrava funzionasse tutto, poi, sono arrivati gli anni dei "rozzi portuali" di Teardo, dove si auspicava la privatizzazione selvaggia dai porti, con l'avvento del "libro bianco" di d'Alessandro, chi bazzica la politica portuale, sa di cosa parlo, poi mano a mano, imprenditoria savonese per imprenditoria savonese, si sono mangiati la polpa e hanno lasciato l'osso, dalle mie parti si dice così non so dalle vostre...Salto nel tempo, il porto di Vado viene praticamente donato alla reefer terminal di Vado ligure la banchina del porto, l'ex area fiat adiacente viene assegnata ad un altra azienda ecc.ecc. in definitiva, si sono arricchiti tutti, potreste dirmi e quindi? Quindi niente se le promesse fatte a suo tempo dalle aziende private e dall'autorità portuale, fossero state mantenute, ma ad oggi, reefer continua ad inserire personale nelle liste della cig, gli altri gruppi presenti nel porto di Vado non si sognano nemmeno di assumere personale e la nostra Autorità portuale che reclama giustamente una sua autorevolezza, cosa fa? Riacquista con un mutuo (apprendo dal secolo XIX) le quote dell'ex area fiat di Vado, donate pochi anni prima alla reefer terminal ed altri amici vari.
Temo ci sia confusione in questo, temo che sia anche per questo che da Genova sono particolarmente attenti alle mosse di questo povero porto di Savona gestito quanto meno avventurosamente, comprano nel 70 più o meno, regalano nell'80, e adesso riacquistano con mutuo per donare ad un nuovo amico, (autostrade, Gavio), sicuramente in Danimarca c'è del marcio, ma a Savona puzziamo come cadaveri putrescenti. O è il modello della nuova politica?

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1 commento:

Unknown ha detto...

Bravo Elio se a tutto aggiungiamo il bel libro "Il fallimento Perfetto" avremo le idee molto ma molto chiare chi come girano le cosa e Savona e chi è l'albero motore di tutto. Perché non organizziamo una bella e dirompente manifestazione per denunciare che di denuncia ha bisogno.

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