C’è una diga costruita con criteri moderni, per la realizzazione della
quale si è fatto a meno degli operai.
La cosa si spiega con
l’abnegazione sul lavoro profusa da pensatori un tanto al chilo; da
giovanotti e signorine, (più o meno), che riempiono con lena la
discarica chiamata informazione; da distinti signori a cui non
affidereste neanche il borsellino, che pontificano d’economia; da
disgraziati, culturalmente nullatenenti, che si affannano a spiegare
che, sì, le cose vanno male, ma vuoi vedere, mettendo qualcuno in
galera e sostituendolo con onesti a loro immagine e somiglianza, sai
che paradiso!
Nonostante tutto il lavoro profuso, la diga non riesce a contenere del
tutto i liquami. Ogni tanto qualche piccola crepa si apre e da essa
esce uno zampillo prontamente tamponato dal ditino di qualche solerte
costruttore. E’ la favola d Hendrick che si ripete tutti i giorni.
Questa volta si tratta della bimba italiana proveniente dall’Africa e
del racconto delle torme di mamme inferocite che temono il contagio di
Ebola per i propri figli. Scandalo inusitato! Qualcuno particolarmente
illuminato mentre preme il ditino arriva a dire: “sta uscendo il
medioevo”!!!
Capisco che, dopo aver fatto tanto per nasconderlo uno possa anche
sentirsi avvilito, ma ho difficoltà a capire la sorpresa riferita al
medio evo. E’ come trovare strana la presenza dell’acqua in mare.
Per dirla in un altro modo, ci vuole un bel pelo sullo stomaco a
servire il feudatario e poi a scandalizzarsi se i servi della gleba si
comportano come gli è stato insegnato.
Fuori dai denti, c’è più medio evo in chi non crede nelle garanzie
sanitarie di un sistema che dice di guarire tutto e non sa neppure
guarire un raffreddore, o in chi, approfittando di ciò, si appella ad
una ragionevolezza tanto pelosa quanto inesistente?
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