Le notizie della notte parlano di raid israeliani in
Cisgiordania e di una vera e propria “caccia all’uomo”, anzi al ragazzo.
Sono i primi effetti della crisi apertasi ieri con il
ritrovamento dei cadaveri dei tre giovani israeliani e le conseguenti accuse
rivolte a Hamas e le tragiche conseguenti decisioni del governo Netanyahu.
Nello stesso tempo tra l’Iraq e la Siria la formazione del
Califfato jihadista non può essere assunta come un fatto formale, ma come un
vero e proprio punto di svolta nella situazione dell’area e nel complesso della
situazione internazionale.
Dal Medio Oriente, insomma, continuano a salire segnali di
inasprimento dei conflitti in atto, di un inoltrarsi verso il baratro di una
possibile guerra totale all’interno di un quadro internazionale che ha già
fatto registrare, nel corso degli ultimi mesi, anche con la vicenda ucraina fatti
di estrema gravità e pericolo con il registrarsi di un vero e proprio
spostamento d’asse a livello globale.
L’Europa appare del tutto insensibile a questo stato di
cose: non emerge una riflessione adeguata, i suoi reggitori (usciti abbastanza
delegittimati dal confronto elettorale di Maggio) continuano a guardare all’ombelico
dei loro interessi particolari in campo finanziario, preoccupati soltanto del
far peggiorare ancora le condizioni materiali di vita dei ceti popolari allo
scopo di consolidare il “feticcio” Euro.
Così alla fine non resterà altro che l’allineamento alla
ripresa dell’imperialismo USA, come già richiesto da Obama nel corso del suo
ultimo viaggio compiuto dalle nostre parti.
Spicca, in questo quadro europeo di vera e propria miseria
politica, morale e culturale la grettezza del governo Renzi, tutto impegnato a
contrattare “nomine”, del resto irrilevanti al fine della detenzione del potere
reale, al fine di consolidare semplicemente la propria immagine mettendo in
mostra un patriottismo di facciata ed esibire sorrisi tirati e spargendo in
giro affettata cordialità.
E’ davvero preoccupante, proprio dal punto di vista morale
che diventa fattore politico, questo agire del governo italiano e del suo
Presidente del Consiglio, in una dimostrazione di vera e propria incapacità di
comprendere e affrontare i problemi concreti.
Del resto, è il caso di ricordarlo, è questa (dell’insensibilità
del “ceto politico”) una delle caratteristiche su cui si fondano i regimi. E
quello di Renzi è ormai un regime: più tardi l’opposizione si renderà conto di
questo e peggiori saranno gli esiti, del resto già così negativi adesso.
Il precipitare degli eventi in Medio Oriente deve portare
anche a una riflessione nella sinistra che intende essere (ancora non lo è) di
alternativa e di opposizione.
Nell’ambito della prima manifestazione del “controsemestre
europeo” mancava quasi completamente la necessaria presenza del movimento
pacifista, della sua storia e delle sue particolari tradizioni e presenze sullo
scenario politico italiano, da trasferire in una visione internazionalista
della lotta per la pace al quadro europeo.
Erano presenti uno striscione sul “Donbass antinazista” e
qualche sparsa bandiera palestinese.
E’ questo un punto di fondo da discutere, del come uscire da
un limite che rischia di far apparire l’orientamento del controsemestre di tipo
economicista e neocorporativo.
Il bersaglio del governo Renzi va colpito individuandone
proprio la grettezza e la miseria del respiro – anche morale – rispetto ai
grandi temi internazionali, mai così difficili e scottanti da affrontare nel
corso degli ultimi anni.
Il recupero dell’identità del movimento pacifista all’interno
delle iniziative del controsemestre appare come un passaggio del tutto urgente
e necessario.
Serve subito aprire una discussione di merito.
2 commenti:
Franco apprezzo e condivido profondamente quanto dici, sono convinto che occorra aprire una discussione in merito. Mi chiedo solo che effetto possa avere una discussione su temi che volano così in alto e che inglobano qualsiasi aspetto della vita politica ed economica di un paese o di un intero blocco di potenze, visto che alla sinistra dello schieramento politico non esistono soggetti capace di fare sintesi e proposte. Ecco che prorompe, con tutta la sua forza, la necessità della presenza di un soggetto politico nuovo, che superi la stagnante mediocrità poltroniera esistente a sinistra del sistema di potere Pd e dia le risposte a questi venti turbinosi da te perfettamente descritti, permettendo ed indirizzando le classi subalterne alla rivoluzione civile e morale che possa impedire al proletariato, quantomeno italiano, di subire le estreme conseguenze delle scellerate politiche oggi attuate. Ciao Vincenzo Facciolo
Assolutamente d'accordo Franco Astengo
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