Questa è un’opportunità per nuovi
rapporti a sinistra. Sono stato invitato per la battaglia contro le leggi
elettorali incostituzionali, dopo il porcellum ho portato in Corte
Costituzionale la legge elettorale lombarda, analoga a molte altre, e quella
per il rinnovo del Parlamento Europeo.
Per timore che si dichiarino incostituzionali le leggi elettorali si cerca di
abolire le elezioni dirette per privilegiare quelle di secondo grado: dopo le
Province e le Città Metropolitane sarà la volta del Senato.
Le leggi
maggioritarie non bastano più. La giustificazione era che bisogna sapere chi ha vinto e chi
governerà la sera stessa delle elezioni. Ora è necessario un passo in avanti
con le elezioni di secondo grado si saprà chi vincerà la sera prima delle
elezioni! Ci sono altri vantaggi ci sono giuristi che affermano che alle
elezioni di secondo grado non si applicano gli articoli 48 e 51 della Costituzione,
quindi il voto non deve essere libero e uguale e non c’è il diritto di
candidarsi in condizione di uguaglianza e il riequilibrio della rappresentanza
di genere non è vincolante. Ci sono giuristi buoni per tutte le stagioni: per
un posto in Corte Costituzionale daranno garanzie preventive sulla
costituzionalità dell’Italikum. So o stato invitato come avvocato, ma io sono
qui come socialista. Da socialista credo nel
nesso indissolubile tra libertà, democrazia e socialismo e quindi che il
consenso si conquista con le regole, rispettando la Costituzione senza
eccezioni. La Costituzione costituisce
la base per un programma di una sinistra unita, lo si può riassumere in due
articoli della nostra Carta fondamentale: art. 1 La sovranità appartiene al
popolo e art. 3 Tutti sono uguali, ma ancora più importate è il secondo comma
voluto dal socialista Lelio Basso , per cui la repubblica rimuove gli ostacoli
che di fatto impediscono la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e la partecipazione di tutti all’organizzazione
politica, economica e sociale del Paese
Edgar Morin ha scritto un paio d’anni fa il libro Ma gauche la sua sinistra è anche la mia, quella che ricomponga i
suoi filoni ideali storici : socialista, comunista e libertaria con l’aggiunta
dell’Ambientalismo e dei diritti umani e civili. Si parla dei filoni ideali,
perché le loro realizzazioni storiche hanno deluso, mentre gli ideali non
tradiscono mai. La situazione attuale della sinistra è peggiore che 100 anni
fa. Ora come allora la sinistra è divisa, ma almeno allora si divideva tra
socialdemocratici e comunisti su come arrivare ad una società socialista, non
per avervi rinunciato. Allora si pensava che il Partito dovesse prefigurare la
futura società. Se ne fossimo ancora convinti ci sarebbe da averne paura.
Sappiamo tutti come è la vita interna ai partiti. Cosa manca alla sinistra per
aspirare a governare il paese con suoi uomini e donne e suoi programmi? Si
pensa che non ha un leader carismatico. Sbagliato! È la mancanza di sintonia
con la maggioranza dei cittadini, quelli che hanno pagato e pagheranno la
crisi. Più che di un leader abbiamo bisogno di tante
persone assolutamente normali che vivano
insieme ad altri come loro, ne ascoltino
le domande anche se non hanno subito l3 risposte, ma si impegnano cercarle. C’è
una crisi della rappresentanza e perciò
della democrazia, anche perché ci si è fatti abbagliare a sinistra dai miti
della governabilità, ma anche perché abbiamo separato la rappresentanza dalla
sua organizzazione. Denunciamo che i poveri assoluti sono passati da 2 milioni
e 400 mila a 4 milioni e 800 mila. E’ un
dramma che non si traduce in un aumento dei consensi per chi ritiene che sia
intollerabile. Ci sono anche 2 milioni e mezzo di depressi, che non si
aggiungono ai poveri assoluti, è molto probabile che i poveri assoluti siano
anche depressi. Perché questo fatto, la mancanza di consenso tra chi è
emarginato, non è al centro delle nostre riflessioni? Che è poi l’unico modo
per rendere credibile il legame indissolubile tra libertà democrazia e
socialismo. Quello cui credo perché lo ripeto sono qua da socialista, e i
socialisti devono ritrovare piena cittadinanza
nella sinistra. E se l’aggettivo non vi piace allora mettiamoci
d’accordo su sostantivo SOCIALISMO.
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