giovedì 3 luglio 2014

STOP AUSTERITA', REFERENDUM CONTRO IL FISCAL COMPAT (dal sito dell'Associazione per il rinnovamento della Sinistra con le firma di un gruppo di illustri docenti)


«Stop austerità, referendum contro il Fiscal Compact» è il nome scelto da un composito comitato referendario (*) che chiede di firmare 4 quesiti che intendono abrogare parti della legge 243 del 2012, cioè la legge ordinaria conseguente all'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione, con la modifica dell'art. 81.

 
Necessariamente, per evitare la bocciatura da parte della Consulta, i quesiti referendari (allegati) riguardano disposizioni di legge non coperte da principi costituzionali, né da obblighi derivanti dall'Unione Europea o da impegni assunti con trattati internazionali.
Questa particolarità ha sollevato obiezioni circa la possibile scarsa incidenza dei quesiti sugli obblighi europei in materia di rientro del debito.
Noi pensiamo che aldilà delle tecnicità, che pure hanno la loro importanza, debba prevalere il giudizio politico sulla possibilità  che questa campagna referendaria può offrire, per far crescere nell'opinione pubblica la mobilitazione contro la linea dell'austerità, anche l'“austerità flessibile” (nella versione Renzi) e il fiscal compact.
Va chiarito come, senza alcun dibattito pubblico, il Parlamento italiano si sia impegnato ad applicare misure economiche che tecnicamente non possono essere rispettate, ha accettato il principio del pareggio strutturale del bilancio e l’idea di abbattere il debito pubblico al 60% del Pil in 20 anni. Misure, che assorbiranno risorse necessarie invece per adeguate politiche economiche e industriali, per uscire dalla crisi, dalla disoccupazione, dalla precarietà, impedendo quindi, uno sviluppo equilibrato e sostenibile.
E' questa impostazione che deve essere abrogata.
Ma perché questo avvenga non si  tratta solo di portare a votare, nel 2015, la maggioranza degli italiani per 4 Si, la questione preliminare è raccogliere, a partire da oggi 3 luglio ed entro il 30 settembre, più di 500.000 firme valide.
Per quanto ci riguarda, assieme alle Associazioni con cui lavoriamo, pensiamo di dare il nostro contributo aderendo al Comitato Sostenitore, firmando e facendo firmare quanti più cittadini possibili.
Roma, 3 luglio 2014
                                                                                            
                                                                                                                                                                                                                                                      &nb sp;                       Alfiero Grandi, Presidente “Associazione per il Rinnovamento della Sinistra “
                                                                                                                                                                                                                                                                &nb sp;                Vittorio Bardi, Presidente Associazione “Si alle rinnovabili, No al nucleare”
(*) Il comitato promotore è composto da: Mario Baldassarri,  Prof. Economia Politica; Danilo Barbi, Segreteria nazionale Cgil; Leonardo Becchetti, Prof. Economia Politica; Mario Bertolissi, Costituzionalista; Melania Boni, Dirigente pubblico; Flaviano Bruno, Consulente;  Rosella Castellano, Prof. Finanza Matematica; Massimo d'Antoni, Prof. Scienza della Finanza; Paolo De Ionna, Consigliere di Stato; Antonio Pedone, Prof. Scienza della finanza; Laura Pennacchi, Forum Economia Cgil; Nicola Piepoli, statistico; Gustavo Piga, Prof. Economia Politica; Riccardo Realfonzo, Prof. Economia Politica; Giulio Salerno, Prof. Diritto Pubblico; Cesare Salvi, Prof. Diritto Civile.
I 4 quesiti:
Quesito n. 1:

«Volete voi che siano abrogati l'art. 3, comma 3, limitatamente alla parola: "almeno", e l'art. 3, comma 5, lettera a), limitatamente alla parola: "almeno", della legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma, della Costituzione"?»


Quesito n. 2:

«Volete voi che sia abrogato l'art. 3, comma 2 ("L'equilibrio dei bilanci corrisponde all'obiettivo a medio termine.") della legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma, della Costituzione"?»


Quesito n. 3:

«Volete voi che sia abrogato l'art. 8, comma 1, limitatamente alle seguenti parole: "e dagli accordi internazionali in materia", della legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma, della Costituzione"?»


Quesito n. 4:

«Volete voi che sia abrogato l'art. 4, comma 4 ("Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 6, comma 6, non è consentito il ricorso all'indebitamento per realizzare operazioni relative alle partite finanziarie.") della legge 24 dicembre 2012, n. 243, recante "Disposizioni per l'attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell'art. 81, sesto comma, della Costituzione"?»


......                                                                                                               .....

Nessun commento:

Posta un commento

La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie