Al riguardo
della “ripartenza” della Costa dall’Isola del Giglio verso Genova il
sottosegretario Delrio ha dichiarato: “Il paese ha fatto sistema e ha rimediato
all’errore del singolo”.
Ecco questa
è la retorica di regime, nazionalismo vieto che ritengo abbia offeso chi ha
lavorato sul serio all’operazione di rimessa in linea della nave e soprattutto
con quel “il Paese ha fatto sistema” offende chi , tutti i giorni, in cui Paese
ci vive e soffre la propria esistenza.
Arroganza
del potere e retorica: ieri le cronache ne hanno trasudato riferendo
dell’ennesima inaugurazione ( se non
ricordo male Berlusconi aveva già tagliato nastri nello stesso luogo
almeno due volte) dello stesso tratto autostradale, con un intervento del
Presidente del Consiglio pieno di banalità ma trasmesso in diretta dalle reti
“allnews” che, nel sottopancia, lanciavano: “Ultim’ora: Renzi le banche debbono
aiutare le imprese”. Sì più o meno come, negli ultimi tempi, abbiamo scoperto
facevano Monte dei Paschi e CARIGE, due modelli di virtù bancaria operanti in
regioni dove il Regime PD è assolutamente egemone e tutti corrono sul carro del
vincitore strepitando e preparando “primarie” a bulloni roventi.
Tacciamo,
questa volta davvero per carità di patria, del viaggio “coloniale” di qualche
giorno fa in Africa, in perfetto “stile littoria”. Mancava soltanto che si
tornasse a parlare di “negretti”.
Nessuno, o
almeno pochi, guardano in faccia la realtà di questo paese: proviamo allora a
riassumerla questa situazione italiana caratterizzata dall’impoverimento
generale, dalla disoccupazione, dalla precarietà, dal disfacimento dello stato
sociale, dallo spreco della finanza pubblica, dalla corruzione in un Paese dove
intere zone geografiche e parti dell'economia sono in mano al malaffare, delle
spartizioni, dal soggiacere ai diktat europei, un Paese dalla politica estera
caratterizzata dall'assenza di ruolo e di tensione anche morale rispetto ai
grandi conflitti che agitano il mondo, dall'indifferenza verso l'emigrazione
dei disperati... Serve altro?
In questo
quadro drammatico il PD cerca di costruire un potere (oligarchico? personale?)
fine a se stesso, che ha come confine il potere stesso con il compito di
insabbiare la domanda sociale ed eluderla nel mare della piaggeria dei mezzi di
comunicazione di massa.
Questa è la
situazione italiana, nel quadro europeo e nella realtà della quotidianità
vissuta.
Una
realtà italiana di cui il PD è l’architrave nella costruzione di un vero e
proprio regime all’interno del quale gli altri attori politici sono comprimari
o di risulta, con un sistema di regole elaborate per oltrepassare la
Costituzione Repubblicana e funzionare da semplice supporto per la
conservazione e la ri-perpetuazione della forma–data del potere.
In questo
quadro drammatico il PD, sotto l’Alto Patronato del “migliorista” Presidente
della Repubblica cerca di costruire un
potere (oligarchico? personale?) fine a se stesso, che ha come confine il
potere stesso con il compito di insabbiare la domanda sociale ed eluderla nel
mare della piaggeria dei mezzi di comunicazione di massa.
Questa è la
situazione italiana, nel quadro europeo e nella realtà della quotidianità
vissuta.
Una
realtà italiana di cui il PD è l’architrave nella costruzione di un vero e
proprio regime all’interno del quale gli altri attori politici sono comprimari
o di risulta, con un sistema di regole elaborate per oltrepassare la
Costituzione Repubblicana e funzionare da semplice supporto per la
conservazione e la ri-perpetuazione della forma–data del potere.
Mi trovo
costretto a ripetere: serve altro; almeno per riprendere coscienza?
Nessun commento:
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie