Ieri 12
luglio 2014 ho partecipato al Coordinamento Nazionale di Ross@ come membro del
Direttivo di Ross@ Savona.
Non sono intervenuto nel dibattito per esporre le mie idee in merito alla formazione del soggetto politico Ross@ perché, visto lo svolgersi dello stesso, mi sembrava che il tutto si incanalasse verso la tranquilla decisione di proseguire in maniera determinata verso la creazione del soggetto politico Ross@ come fortemente richiesto e voluto dai compagni impegnati nei territori. Premetto che:
• Ross@ nasce principalmente dall'incontro di gruppi già aggregati;
• che dopo l’assemblea di dicembre 2013 i gruppi fondatori di Ross@, presi da altre necessità ed obbiettivi (congresso CGIL, lista Tsipras per le europee) hanno abbandonato Ross@ alla deriva;
• che nonostante questo vuoto e forse l’intenzione di scrollarsi dal progetto Ross@ i territori si sono fortemente impegnati crescendo in consenso, analisi ed indirizzo politico, come è emerso nel corso del Coordinamento Nazionale tenutosi a Bologna l’otto giugno scorso;
• che proprio a seguito della conclusione della riunione di Bologna si è tenuto un successivo Coordinamento nazionale, il 29 giugno, dove sulla spinta determinante dei territori è stato deciso all'unanimità da tutti i compagni di proseguire l’esperimento Ross@ incantierando un progetto da presentare all’assemblea generale degli iscritti nel mese di settembre prossimo, nonostante fossero emerse marginali richiesta di ulteriore analisi e conseguenti rinvii;
• che il Coordinamento del giorno 29 si è concluso con l’approvazione all’unanimità del documento di sintesi del dibattito decidendo contemporaneamente, per la data del 12 luglio successivo, la convocazione di un ulteriore Coordinamento “propedeutico al progetto”,.
Fatte queste
premesse, nell’intervallo intercorso tra il 30 giugno ed il 09 luglio è stato
pubblicato da Sinistra Anticapitalista un documento di dissenso verso le
decisioni adottate all’unanimità dal Coordinamento del 29 giugno. Lo stesso
compagno Turigliatto intervenuto al termine del dibattito di ieri 12 luglio,
riportando la volontà di S.A. ha informato il Coordinamento di Ross@ che il
gruppo aveva deciso di non farsi carico del progetto Ross@ ma limitarsi ad
analizzare le risultanze della progetto e successivamente decidere se aderire a
meno a quanto costruito, chiedendo inoltre lo spostamento della data
dell’assemblea generale degli iscritti a Ross@ per concomitanza con altro
impegno del gruppo da lui rappresentato. In poche parole Sinistra
Anticapitalista tirava fuori dal progetto.
Fin qui niente di eccezionale i Compagni ne hanno preso atto, decidendo correttamente di spostare al giorno 05 ottobre la data dell’assemblea degli iscritti a Ross@ accettando pertanto la richiesta del compagno Turigliatto e di Sinistra Anticapitalista.
Il colpo di scena avviene al momento della indicazione di chi dovrebbe far parte delle due commissioni incaricate ad elaborare l’ipotesi politica ed organizzativa del soggetto Ross@. La proposta del compagno Cremaschi di cooptare nella commissione politica il compagno Turigliatto ed in quella organizzativa il compagno Burattini personalmente non è ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILE mi spieghi il compagno Cremaschi quale è la logica che consente, ad un soggetto politico che rifiuta l’invito a partecipare ad una qualsiasi manifestazione politica, di cooptarlo nel gruppo incaricato all’organizzazione della stessa manifestazione! Mi sembra che questa scelta sia andata abbondantemente altre le righe. Non è accettabile che chi esce dalla porta per sua scelta rientri dalla finestra proprio per volere del padrone di casa, ciò è inconcepibile e fa pensare che esiste una volontà precisa da parte dei Compagni del “Centro” di creare degli ostacoli, anche non immediatamente individuabili e percettibili, a che il progetto Ross@ subisca quei ritardi necessari per permettere la creazione del soggetto Tsipras Italia posizionato, a quanto si evince da chi partecipa a tale elaborazione e da quanto emerge dallo scerno e limitatissimo dibattito, su linee politiche divergenti dalla linea di Ross@, posizionata invece su binari marcatamente antagonisti.
Personalmente disapprovo il metodo ed il merito delle conclusioni a cui si è giunti al termine del Coordinamento.
Disapprovo il metodo perché non capisco in base a quale diritto ci si è arrogati l’autorità a definire nomi e ruoli senza una preventiva discussione ed accordo tra compagni. Le giustificazioni addotte della compagna Papi è da respingere perché, anche se esiste uno Statuto Provvisorio necessario per la formalizzazione legale del soggetto Ross@, questo non può ne deve essere determinante nella definizione dei rapporti tra le varie componenti di Ross@; tali rapporti devono essere definiti da uno Statuto Definitivo approvato dagli iscritti o da chi da essi delegato, (proposto come bozza sommaria l’autunno scorso mai discusso e mai approvato), quindi mancante. Aggiungo che se non altro per opportunità politica e per "bon ton" l'opinione dei compagni sulle scelte, specialmente quella dei Territori, avrebbe dovuto essere stata richiesta.
Disapprovo nel merito innanzi tutto perché la rappresentatività dei territori motore principale di Ross@, nelle commissioni, è abbastanza marginale rispetto alla presenza di “Ross@ Centro”, freno della macchina Ross@. Inoltre la presenza nelle Commissioni di chi ha rifiutato di partecipare al progetto non può essere accettabile ne deve essere accettata. Gli “entrismi”, i “bizantinismi”, i "tatticismi", i “poltronismi” ecc. della vecchia politica, non devono far parte del bagaglio culturale e della pratica politica del nuovo soggetto politico che si prefigge l’obbiettivo di occupare quello spazio lasciato colpevolmente libero proprio da quella sinistra che anche per quei vizi ha perso contatto con la classe che avrebbe dovuto rappresentare lasciandola nelle grinfie del suo nemico.
Personalmente invito i compagni dei territori, che condividono quanto da me esposto, di farsi sentire protestando con il centro e con la Presidenza del Coordinamento per evitare che vecchi vizi (che peraltro hanno ritardato il processo formativo di Ross@) riprendano consistenza e possano generare quei danni politici che il nostro impegno ed il nostro lavoro tentano di scongiurare.
Fin qui niente di eccezionale i Compagni ne hanno preso atto, decidendo correttamente di spostare al giorno 05 ottobre la data dell’assemblea degli iscritti a Ross@ accettando pertanto la richiesta del compagno Turigliatto e di Sinistra Anticapitalista.
Il colpo di scena avviene al momento della indicazione di chi dovrebbe far parte delle due commissioni incaricate ad elaborare l’ipotesi politica ed organizzativa del soggetto Ross@. La proposta del compagno Cremaschi di cooptare nella commissione politica il compagno Turigliatto ed in quella organizzativa il compagno Burattini personalmente non è ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILE mi spieghi il compagno Cremaschi quale è la logica che consente, ad un soggetto politico che rifiuta l’invito a partecipare ad una qualsiasi manifestazione politica, di cooptarlo nel gruppo incaricato all’organizzazione della stessa manifestazione! Mi sembra che questa scelta sia andata abbondantemente altre le righe. Non è accettabile che chi esce dalla porta per sua scelta rientri dalla finestra proprio per volere del padrone di casa, ciò è inconcepibile e fa pensare che esiste una volontà precisa da parte dei Compagni del “Centro” di creare degli ostacoli, anche non immediatamente individuabili e percettibili, a che il progetto Ross@ subisca quei ritardi necessari per permettere la creazione del soggetto Tsipras Italia posizionato, a quanto si evince da chi partecipa a tale elaborazione e da quanto emerge dallo scerno e limitatissimo dibattito, su linee politiche divergenti dalla linea di Ross@, posizionata invece su binari marcatamente antagonisti.
Personalmente disapprovo il metodo ed il merito delle conclusioni a cui si è giunti al termine del Coordinamento.
Disapprovo il metodo perché non capisco in base a quale diritto ci si è arrogati l’autorità a definire nomi e ruoli senza una preventiva discussione ed accordo tra compagni. Le giustificazioni addotte della compagna Papi è da respingere perché, anche se esiste uno Statuto Provvisorio necessario per la formalizzazione legale del soggetto Ross@, questo non può ne deve essere determinante nella definizione dei rapporti tra le varie componenti di Ross@; tali rapporti devono essere definiti da uno Statuto Definitivo approvato dagli iscritti o da chi da essi delegato, (proposto come bozza sommaria l’autunno scorso mai discusso e mai approvato), quindi mancante. Aggiungo che se non altro per opportunità politica e per "bon ton" l'opinione dei compagni sulle scelte, specialmente quella dei Territori, avrebbe dovuto essere stata richiesta.
Disapprovo nel merito innanzi tutto perché la rappresentatività dei territori motore principale di Ross@, nelle commissioni, è abbastanza marginale rispetto alla presenza di “Ross@ Centro”, freno della macchina Ross@. Inoltre la presenza nelle Commissioni di chi ha rifiutato di partecipare al progetto non può essere accettabile ne deve essere accettata. Gli “entrismi”, i “bizantinismi”, i "tatticismi", i “poltronismi” ecc. della vecchia politica, non devono far parte del bagaglio culturale e della pratica politica del nuovo soggetto politico che si prefigge l’obbiettivo di occupare quello spazio lasciato colpevolmente libero proprio da quella sinistra che anche per quei vizi ha perso contatto con la classe che avrebbe dovuto rappresentare lasciandola nelle grinfie del suo nemico.
Personalmente invito i compagni dei territori, che condividono quanto da me esposto, di farsi sentire protestando con il centro e con la Presidenza del Coordinamento per evitare che vecchi vizi (che peraltro hanno ritardato il processo formativo di Ross@) riprendano consistenza e possano generare quei danni politici che il nostro impegno ed il nostro lavoro tentano di scongiurare.
2 commenti:
MA CHE CAZZO QUESTA NON LA SAPEVO anche se debbo dire la verità Cremaschi lo ho sempre criticato, per le sue posizioni non nette, vedi la fuori uscita dalla casa madre quando averra? nelle ultime elezioni lo ha dichiarato lui di aver votato tsypras ora questo, se la linea e questa e passa questa nel rimmestare la brodaglia, allora amici come prima, e restituisco la tessera, quello che mi spiace che le energie spese siano state buttate nel cesso e la mia credibilità sia finita, forse anche questo e un piano gia scritto? decidano o per meglio decidiamo dal basso e cacciamo le decisioni dell' alto altrimenti nulla cambiera
Caro Stefano, ho letto il tuo commento. In parte lo condivido in parte no. Ti vorrei ricordare che noi siamo Comunisti, quindi gente abituata alla lotta. Siamo Comunisti perché vogliamo cambiare il mondo e per cambiarlo dobbiamo lottare duro. Ora in Ross@ esiste un problema che è emerso in maniera evidente, spetta a noi avere la determinazione, la chiarezza di idee e quindi le conseguenti proposte politiche per superarlo ed imporre alla vecchia classe politica quel cambiamento necessario alla creazione di qualcosa che possa essere l'ariete che sfondi lo squallore e la pochezza attuale. Continuare bisogna, continuare con più vigoria e presenza. Scusa il pistolotto Vincenzo Facciolo Ross@ Savona tessera 0911
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