Era la metà del 2013, il Circolo
di Rifondazione Comunista di Chiaravalle, ricevuto la sfratto per fine
locazione, doveva rinunciare alla propria sede di Viale Rinascita. Eravamo ad un
bivio: chiudere o provare a rilanciare!
Ci abbiamo provato e dopo lunghi mesi
di duro lavoro frutto esclusivo di autofinanziamento e dell’impegno volontario
di tanti, si è concluso il recupero ad uso sociale, ricreativo e culturale dei
locali che per tanti anni erano stati sede dello “storico” circolo operaio
“Caccia e Pesca”.
E’ nato “Spazio Rosso Cacciapesca” un
luogo dove convive la nuova sede del Circolo PRC ma soprattutto un nuova spazio
aggregativo. L’obiettivo era ed è ambizioso, quello di farne uno spazio vivo,
concretamente fruibile e a disposizione di una pluralità di attività di
incontro e di confronto.
E’ un obiettivo in parte raggiunto e
che ora i compagni vogliono condividere.
Inaugurazione dello Spazio Rosso
Cacciapesca il 29 marzo 2014 a Chiaravalle Via Toti.
Il Circolo PRC di Chiaravalle
Fin qui i fatti corredati dalla foto
che ritrae Raffaella Bolini dirigente nazionale dell'ARCI e Maurizio Quercetti
dirigente nazionale ma soprattutto locale del PRC, che tagliano il nastro
rosso.
Arrivo ed inizio. Inizio di una nuova fase per noi che
veniamo strumentalmente chiamati “i conservatori” perchè vogliamo la giustizia
sociale e non vogliamo la guerra. Me lo ricorda Letizia, mentre mangiamo i
panini con la porchetta, ottimi, e beviamo il vino. La festa, nel cortile
ricavato fermando l'avanzare di chi, forse, pensava che il locale sarebbe
restato abbandonato, è semplice e vera. Vera perchè permette di ritrovare
compagni ed amici di altre città, di discutere dei recenti vivacissimi
congressi della CGIL, della coda velenosa dell'occupazione dell'ex asilo ad
Ancona da parte dei senza casa, e del suo sgombero forzato da parte del comune,
delle elezioni prossime venture europee, e di Tsipras.
E' vera perchè il “dirigente” lascia il posto a Orlando, il compagno
di esperienza che raccoglie i contributi
mensilizzati per mantenere e sviluppare il Punto Rosso, che deve aprire la
serra-cucina, il terrazzo dove si potrebbe anche ballare, etc.etc. Diventano
dirigenti i compagni addetti ai panini, i baristi: si inverte l'ordine dei
soggetti per assicurare il risultato. Lo diranno anche Barbara e Raffaella
dell'ARCI: come attirare giovani, bisognosi, persone che non sanno più chi e
cosa sono, solo con discorsi indecifrabili, lontani?
Con accoglienza, partite a carte, poi piccole risposte,
discussioni a piccoli gruppi: la nostra strada è questa.
Una riflessione mi viene al cuore: alla mattina ero dovuto
andare ad un funerale. La messa è stata piacevole, con tanti bambini tutti
nipoti miei che cantavano come ai tempi delle messe beat negli anni 60,
ridevano, davano una luce diversa alla morte della zia. Come mi sarebbe
piaciuto averli lì al pomeriggio, a ballare alla musica di Bandiera Rossa, dei
99 Posse, dei Modena City Ramblers. Se è la Pace che cercate....
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