sabato 1 marzo 2014

CRISI CRIMEA: VIA LIBERA DEL SENATO RUSSO, MENTRE LA GERMANIA MANDA SEGNALI


UCRAINA: RITORNA LA GEOPOLITCA
Il confronto tra Russia e Ucraina dopo i fatti di qesti ultimi giorni sta profilandosi come di possibile evoluzione di tipo militare.
In sostanza possibile invasione delle truppe russe della Crimea e della parte orientale del paese dove si trova anche l'importantissimo bacino minerario del Donbass.
Sembra proprio un caso classico di antica geopolitica, di ricerca dello spazio vitale, di divisioni etnico - linguistiche, di dominio sulle strutture industriali e le fonti energetiche vitali.
Il teatro, poi, è proprio uno di quelli "classici" dei grandi confronti militari della storia europea.
La geopolitica ritorna quindi sulla scena irrompendo su equilibri mondiali che troppo presto erano stati assegnati alla globalizzazione ( caso analogo quello della possibile guerra periferica tra Cina e Giappone per le isole che i giapponesi chiamano Sukuku).
Una beffa o una rivincita della storia?
Le prossime ore ci daranno una risposta. Certo che, in questo senso, la Santa Madre Russia sembra aver recuperato un ruolo "imperiale", vedremo quanto condizionata dal determinarsi di nuovi equilibri soprattutto da parte dell'Unione Europea (la cancelliera Merkel ha parlato di "difesa dell'integrità dell'Ucraina) e degli
Stati Uniti che, in realtà, appaiono lontani dal teatro dello scontro come già era avvenuto in altri tempi.



Il Consiglio di sicurezza Onu annuncia per le 20 del 1 marzo una riunione straordinaria sulla crisi ucraina dopo la decisione della Russia di inviare le forze armate nella regione autonoma della Crimea.
Sugli sviluppi rimandiamo ad un articolo sul The Guardian:
http://www.theguardian.com/world/2014/mar/01/crimea-crisis-deepens-as-russia-and-ukraine-ready-forces-live-updates 

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