Nella sostanza, per non dimenticare: il nazismo forma
estrema del dominio capitalistico.
Nel giorno in cui si ricorda l’immane tragedia della “soluzione
finale” tentata dal nazismo nei confronti del popolo ebraico, è forse il caso
di interrogarsi su ciò che è stato davvero il ruolo di governo di questo
movimento, quali i suoi scopi di fondo e i suoi riferimenti teorici al fine di
fornire un contributo alla non dispersione – appunto – della memoria di ciò che
avvenne nel corso di una delle temperie più tragiche dell’intera storia dell’umanità.
Le prime trasformazioni introdotte dal nazismo, appena
pervenuto al potere in Germania, riguardarono la struttura dello Stato,
passando tutti i poteri compreso quello legislativo al governo, abolendo gli
altri partiti politici e la struttura federale.
L’obiettivo di Hitler e dei suoi non era semplicemente
quello del rafforzamento del proprio potere centrale quanto quello di “ fare
dello Stato un mezzo per conservare e promuovere una comunità di essere viventi
fisicamente e psichicamente eguali”.
Al partito, posto in una posizione di preminenza rispetto
allo Stato era affidato il ruolo di “ depositario dell’idea tedesca di Stato”.
Alle SS il compito di difendere lo Stato dai nemici palesi e
occulti.
Il potere del Fuhrer era legalmente e costituzionalmente
illimitato.
La fonte di tale potere era carismatico, inerendo alla
peculiarità di Hitler di incarnare la razza germanica.
Le leggi antiebraiche del 1935 perfezionarono quest’assetto
e la confisca di tutti i beni rappresentò il preludio allo sterminio.
Lo sterminio, è necessario ancor oggi essere chiari su
questo punto, rappresentava il tratto distintivo del nazismo.
Non possiamo però limitarci a questo tipo di definizioni,
pur importantissime in tempi di negazionismo.
E’ necessario aggiungere che il nazismo fu lo strumento di
dominio del capitale finanziario e imperialistico tedesco, un movimento
antioperaio, una forma di dominio fascista con pretese totalitarie
(identificabili con il radicalismo attraverso il quale erano assunte e
realizzate le decisioni politiche) dai tratti peculiari, riconducibili alle particolari
strutture e condizioni dello sviluppo socioeconomico e ideologico politico
tedesco nell’epoca industrial-borghese.
Nella sostanza, per non dimenticare: il nazismo forma
estrema del dominio capitalistico.
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