A pensarci bene, basta eleggere un capo con pieni poteri, sia chiaro
un Hindenburg non un Hitler! Mussolini, che non era un ipocrita, non si fece
legittimare dalle urne che una sola volta con listone bloccato e premio di
maggioranza con soglia minima del 25%: è di un 10% la differenza tra la
proposta Renzi Berlusconi e quella Acerbo? una ben misera differenza tra
fascismo e democrazia!
Bisogna complimentarsi con Renzi e i suoi consulenti per la
comunicazione e l’immagine. Il nome ITALICUM
dopo il porcellum è un colpo di genio. Lo è anche aver attirato
più l’attenzione su con chi si incontrava e dove, più che sul perché e sui
risultati nei dettagli: nella moderna comunicazione le sue sono efficacissime armi di distrazione di massa. I
suoi avversari legati a vecchi schemi di guerra di posizione sono caduti nella
trappola. D’altro canto chi stava al governo con Berlusconi, o lo appoggiava, non può fare lo
schizzinoso senza apparire contraddittorio. Inoltre al momento il Berlusca è
solo un incandidabile, ma non un interdetto dai pubblici uffici fino alla
decisione della Cassazione a metà aprile prossimo venturo. Berlusconi si candiderà alle europee del 25 maggio e
pochi sanno che, a differenza delle parlamentari, contro la decisione di
toglierlo dalla lista c’è ricorso al TAR Lazio e prevedo che la Sezione 2 bis
darà una sospensione dall’esclusione se non altro perché eccezioni di
incostituzionalità della legge Severino sono infondate, ma non manifestamente infondate, quindi il
giudice deve rimettere alla Corte Costituzionale. La sezione 2 bis del TAR
Lazio è molto competente in materia elettorale e alle elezioni del 2013 ha
giudicato un ricorso contro il porcellum nell’identica composizione del ricorso
del 2008 di Aldo Bozzi e mio I giudice
della Sezione 2 bis sono scafati, non come i giudici di Milano, Tribunale e
Corte d’appello, che invece, facendo un figura barbina, hanno detto che le
critiche al porcellum erano
manifestamente infondate. Renzi ha uno stile d’azione : non lo ha nascosto né
al Partito, né al colto ed inclita, che lo hanno apprezzato e massicciamente
votato.
A Renzi non piace la guerra di trincea di logoramento
continuo senza che accada nulla: è un teorico, ma soprattutto un pratico della Blitzkrieg mediatica. Sa che ogni sua
frase farà la una su la carta stampata e ogni sua mimica facciale sarà
un’immagine da telegiornale e cliccata su Youtube. Per questo non si può
fermare. La Corte Costituzionale ha annullato il porcellum il 3 dicembre2013,
ma depositato le motivazioni il 13 gennaio 2014 e con efficacia dal successivo
15 gennaio, giorno della pubblicazione in G.U.. La Prima Commissione Camera ha
finito le audizioni il Venerdi 17. Renzi aveva visto il 16 Berlusconi, che si
sa è un poco superstizioso e comunque nelle audizioni una coorte di cortigiani costituzionalisti
aveva già dato via libera alle sue tre proposte alternative gettate sul tavolo
delle altre forze politiche di maggioranza e di opposizione. In realtà
avrebbe dovuto lui o i suoi consulenti
giuridici, leggere non tanto il testo della mia audizione (sono un nemico del
maggioritario e dei premi di maggioranza),ma quella del prof .Zanon, un
costituzionalista politicamente di destra, sostenitore dell’inammissibilità
dell’ordinanza della Cassazione e quindi molto critico delle motivazioni della
sentenza della Consulta. Ha attirato l’attenzione su quel passo dove citando
puntualmente e per la prima volta nella sua storia una sentenza del Tribunale
Costituzionale Federale tedesco ha
parlato di uguaglianza del voto in uscita. Complessivamente la nostra Corte Costituzionale ha detto che
la rappresentanza è un principio/bene costituzionalmente protetto, ma non la
stabilità/governabilità che è invece un obiettivo da perseguire, ma non a tutti
i costi. Ha motivato anche con la lunghezza l’annullamento delle liste bloccate
e ha ricordato che in alcuni paesi sono corte( Spagna) o miste( Germania) Una
lista corta ha a che fare con la libertà di voto, cioè potere decidere con
cognizione di causa, mentre la preferenza con il voto personale e diretto di
cui agli artt. 48 e 56 Cost. ( non parlo
dell’art.. 58 Cost, visto che il Senato sarà sostituito da un’Assemblea non
elettiva): pare contraddittorio che poiché l’elettore li può conoscere non li
possa più scegliere, nel caso che il suo giudizio sia negativo su un candidato
e lusinghiero per altri. Ci son sistemi per alterare l’ordine di lista senza
dover dare le preferenze, nella socialdemocratica Svezia o nella molto
helvetica Svizzera.
Non sono escluse le pluricandidature[1],
quindi Renzi, Berlusconi e Grillo in tutte le circoscrizioni, in fin dei conti l'ha
fatto un ultrademocratico doc. come Ingroia. Non ci saranno solo 117 deputati eletti
dall'opzione del Capolista, ma anche i 93/100 del premio di maggioranza nazionale. Siamo quindi a 210/217 nominati
oltre che quelli messi in posizione utile nelle liste bloccate. E' proprio il
premio di maggioranza nazionale con redistribuzione dei seggi il tallone di
Achille o foglia di tiglio( Lindenblatt) di Sigfrido dell' Antitalicum, Italiotum,
Maialinum, Porcellinum e Fonzyrellum. Niente
all’altezza del Porcellum: Italicum vince ai punti e alla distanza.
La proposta è abile viene venduta con cosmesi non si dice quasi mai che le
liste sono "bloccate" ma "corte". non si dice che è maggioritaria,
ma "proporzionale con premio di maggioranza", è contro i piccoli
partiti quando con il 7,9% non si è piccoli: è il trionfo della neo-lingua di Orwell in 1984 ( "nel 2000 non sorge
il sole" titolo della prima edizione italiana, errato ma profetico, cosa
sono 14 anni su un millennio?). Corsera con quanche pudore di Ainis, ma non di
Romano, e Repubblica sono scatenati: non pubblicheranno le opinioni di Gaetano
Azzariti, Lanfranco Pace, Gianni Ferrara, Massimo Siclari o Luigi Ferrajoli.
Chi dissente si è fatto prendere da RIGURGITI PROPORZIONALISTI, anche qui il
linguaggio è significativo. Si propone
di abolire/trasformare il Senato, per risparmiare un miliardo di euro.
Un’argomentazione volgare, come ci ricorda Nadia Urbinati sull'Unità un organo
vicino al PD con maggiori spazi di libertà della grande stampa per non parlare
delle televisioni. Se il risparmio è una motivazione perché non abolire la
Camera che con il doppio di parlamentari costa sicuramente di più? Si sono
eliminati i Consigli provinciali elettivi. Per quel che contano e controllano
si possono sopprimere i consigli comunali e regionali.A pensarci bene, basta eleggere un capo con pieni poteri, sia chiaro
un Hindenburg non un Hitler! Mussolini, che non era un ipocrita, non si fece
legittimare dalle urne che una sola volta con listone bloccato e premio di
maggioranza con soglia minima del 25%: è di un 10% la differenza tra la
proposta Renzi Berlusconi e quella Acerbo? una ben misera differenza tra
fascismo e democrazia! Soglie non legate
aI numero degli aventi diritti al voto distorcono eccessivamente la
rappresentanza e l’uguaglianza di voto. Il tesoriere dell'IdV ha già detto sì,
non ho sentito, a parte M5S opposizioni di principio. Se uno vuole essere
eletto deve candidarsi nel PD-RENZI PRESIDENTE, se non gli piace o sta a casa o
chiede che la lista si chiami solo RENZI PRESIDENTE. Le soglie di accesso sono
specchietti per le allodole. Il senso è altro: Renzi deciderà quanti e chi di
SEL del PSI o dei Centristi si possono candidare e anche in che posto delle
liste bloccate e dove possibilmente lontano da casa o dove si sia politicamente
conosciuti: Nencini è un precursore, bisogna dargli atto che aveva visto
giusto, addirittura prima che Renzi fosse Segretario. Sulla carta Renzi ha già
vinto: è il Segretario Generale, quindi ha sempre ragione e il Centralismo
Democratico è nel DNA del PD.
[1]
L’articolo era stato scritto prma del deposito del testo del ddl, che esclude
le pluricandidature
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