mercoledì 8 gennaio 2014

DELLA LEGGE ELETTORALE: UNA NOTA DI Felice Carlo Besostri

  Nel collegio uninominale cosa cambia rispetto alle liste bloccate? Vi ricordate Di Pietro e il Mugello? O il mio caso di essere eletto nel 1996 perché il mio collegio non  lo voleva nessuno perché "perdente": qualche imprevisto succede ogni tanto


In assenza di una legge sui partiti pilitici la preferenza resta pur con i suoi limiti l'unico sistema di scelta. Nel collegio uninominale cosa cambia rispetto alle liste bloccate? Vi ricordate Di Pietro e il Mugello? O il mio caso di essere eletto nel 1996 perché il mio collegio non  lo voleva nessuno perché "perdente": qualche imprevisto succede ogni tanto. Come insegnava M. de  la Palisse, il più ogrande politologo di tutti i tempi: " Chi non è candidato non può essere eletto, con qualsiasi sistema elettorale" : continuo a fare questa "fake quotation" finchè non entra nel cranio di tutti. Chi discute di sistema maggioritario uninominale a un turno secco o con ballottaggio o di soglie di accesso sensa chiedere una previa attuazione dell'art.49 Cost. è un incompetente o in malafede. Ovvero vuol lasciare 50/100 persone  a scegliere 945 parlamentari: li vogliono ridurre per fare meno fatica ovvero per poterli meglio controllare. Le primarie fai da te senza platea congressuale predeterminata e senza controllo delle spese sono peggio delle preferenze: non credo alle spese dichiarate dalle ultime primarie per la segreteria. Poi quando il linguaggio è sbagliato ne discendono errori: non sono primarie le elezioni a una carica di partito! Si chiamano primarie per far credere che il popolo scelga i propri dirigenti. !

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