Condivido le
paure espresse da Adriano Ottaviani. Tuttavia credo che quanto sta avvenendo
sia frutto del momento in cui ci troviamo. Un momento di grande crisi della
politica, un momento di transizione dove le grandi ideologie del passato
sembrano svanire, anche se sono più attuali che mai.
La sinistra ha perso la
bussola, si potrebbe dire, ma la destra quale è oggi? La destra è Monti, anche
egli ha presentato un suo vademecum "L'Agenda Monti" dicendo o
prendere o lasciare e le liste le decido io. Una versione ambigua di fascismo
dal volto pulito, perchè vogliamo o no identificare le imposizioni dei
tecnocrati agli stati nazione come imposizioni fasciste che avranno come unica
conseguenza la depressione economica e la nascita di nuovi schiavi
"democratici" nel sud Europa per far fronte ad una globalizzazione
della povertà nella quale si è obbligati ad accettare un lavoro con un salario
da fame? Fiscal compact, bilancio in pareggio, privatizzazioni, taglio dello
stato sociale. Legandomi a quanto dice Carlo, siamo tutti narcotizzati,
soprattutto dagli eventi. Il nemico della sinistra, e a parer mio dei
cittadini,agisce molto rapidamente e possiede tutti i mezzi per orientare
l'opinione pubblica, tanto che il risultato delle primarie del centrosinistra
corrisponde alle percentuali di apparizione dei vari candidati in TV. La vita
di milioni di persone si decide infine in luoghi dove la democrazia non esiste,
e a volte molto distanti dai parlamenti sulla base degli interessi di pochi.
Ora io provengo dai Verdi, oggi milito in Sel nonostante sia molto critico
rispetto ad alcune scelte e sono molto vicino alla posizione assunta da Alfonso
Gianni.
Però penso a
quando Sel è nata, ed allo spirito con il quale sia Vendola in Rifondazione sia
Grazia Francescato nei Verdi la proposero come via unitaria ai rispettivi
partiti che oggi ho visto partecipare agli arancioni. Ci furono levate di scudi
da parte di Ferrero e Bonelli e le mozioni congressuali che rappresentavano che
hanno poi prevalso (per poco) ai congressi di Rif e dei Verdi. Salvo oggi
rendersi conto che l'assenza dal parlamento vuol dire esclusione dal pubblico
dibattito, e rendersi anche conto che con i numeri che ogni partitino porta con
se non si fa niente se non testimonianza. Oggi se avesse prevalso il senso
unitario Sel sarebbe cosa diversa e magari avrebbe perso una strada differente
rispetto alle decisioni prese oggi. Quello era a parer mio il percorso unitario
corretto, anche se non definitivo, perchè la storia non si cambia in un giorno.
Oggi Sel probabilmente entrerà in parlamento, ma se rispetta i patti economici
presi con il PD (ha ceduto su tutta la linea economica in cambio dei diritti
civili), perde l'anima di sinistra. Oggi però è fondamentale essere in
parlamento per poter cambiare qualcosa, o almeno tentare di farlo. Negli ultimi
5 anni, senza la sinistra in parlamento, sono state fatte tra le peggiori
porcate della repubblica italiana. Possiamo continuare a permettercelo?
Pur non
essendo concorde appieno con le scelte prese dal gruppo dirigente di Sel per le
ultime vicende, continuo a pensare che sia Sel la possibile soluzione dove
nessuno impone vademecum e coloro che entrano possono contribuire in qualche
modo a determinarne la linea politica, L'errore che si sta facendo di ulteriore
frammentazione svuota la possibilità di una reale svolta democatica allo stato
di crisi che ancor prima di essere economica è una crisi sociale.
1 commento:
Mi spiace Andrea ma non sono d'accordo , le tue argomentazioni su SEL non colgono il punto essenziale : SEL è alleata di un partito che propone e vota le peggiori politiche liberiste , arrivando con il pareggio di bilancio e con il fiscal compact a programmare - e sottolineo programmare - lo "snellimento" drammatico dei servizi pubblici.
E perché ?
Perché il capitale non trova altra ricetta che togliere ai poveri per donare ai ricchi, in una folle corsa verso il baratro.
Ora converrai con me che questo strapotere, questo dominio dei ceti forti sui deboli è l'ossatura, il nocciolo di ogni regime fascista, e SEL è quindi alleata di una forza para-fascista.
Intendiamoci, il PD non è un partito razzista, né un partito omofobo, né un partito antisemita, manca quindi dei tratti tradizionali del partiti fascisti, ma per tutto il resto è di destra, perché chi propugna o ammette o anche solo sopporta consenziente il dominio dei pochi sui molti è di destra.
Vedi Andrea c'è un altro punto che ti sfugge, non solo SEL è alleata di un partito di-fatto-di-destra, non solo ne rafforza quindi l'azione politica, ma così facendo viene a coprire "da sinistra" queste politiche partecipando al gigantesco inganno di massa in atto , l'inganno della "crisi economica" che in realtà altro non è che una guerra del capitale contro il genere umano.
Questa è per me la cosa più grave, SEL così facendo sta legittimando le politiche del PD agli occhi delle fasce politicamente orientate a sinistra .
Anche la tua argomentazione che il tutto sarebbe giustificato dall'importanza di avere un posto in parlamento mi sembra paradossale : a che mi serve un altro partitino moderato in parlamento ? Ma SEL non ha firmato la carta d'intenti con il PD ?
O forse l'ha firmata incrociando le dita dietro la schiena ?
ANDREA OTTAVIANI
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie