giovedì 10 gennaio 2013

ELEZIONI: QUELLO CHE E' VERAMENTE IMPORTANTE di Adriano Ottaviani

 “Cosa votare alle prossime elezioni”?,  cerco di rispondere all’interrogativo nella speranza di contribuire alla serenità mentale dei compagni che giustamente si stanno arrovellando sull’argomento.
Per dare una parvenza di ordine al mio pensiero procederò per sommi capi.
1.  Macrosintesi della situazione . 
Viviamo un tempo sommamente contraddittorio , massima è la palese inadeguatezza del modello economico-sociale capitalista, e allo stesso tempo  massima è la potenza egemonica dello stesso modello, massima è l’inadeguatezza e massima è la potenza. Schematizzando storicamente penso si possa riassumere la fase dicendo  che il capitale ha reagito con forza alle progressive conquiste delle masse lavoratrici che si stavano profilando fino agli anni ’70 ed è riuscito con efficacia a ribaltare, temporaneamente ma nettamente, le sorti dell’eterna battaglia tra le classi, giungendo ad una quasi totale vittoria della sua “agenda” .
Oggi il problema di quasi tutti i governanti del mondo non è il progresso dei popoli ma la “tranquillità dei mercati”, prima si tassavano le rendite per costruire ospedali , ora si vendono ospedali per aumentare le rendite, questo ribaltamento è epocale ed è riuscito a scavare un solco profondo nelle coscienze popolari e nei loro rappresentanti.
Sappiamo che il disastro prossimo venturo sarà determinato proprio da questa vittoria schiacciante, il problema è che non ci sono gli anticorpi necessari, la società è indifesa a questo attacco, dato che la vittoria delle destre si è esplicitata non solo in una perdita da parte delle masse lavoratrici in termini di potere , di diritti e di capacità economiche, ma si è consumato anche se non soprattutto nella disgregazione del terreno democratico.
Oggi non c’è partita, e  manca pure  il campo di gioco, non c’è un onesto confronto delle idee ma strategie per l’imposizione dell’unica idea valida, gli esiti sono già previsti e il ribaltamento delle politiche non è contemplato , possono cambiare solo gli attori di una commedia già scritta. Dico  questo ma non deve essere inteso come una visione disfattista da parte dell’ennesimo iper-critico menagramo, è una cosa che ha la sua realtà ma che non considero ineluttabile.
2.  Le bugie hanno le gambe corte e le scorciatoie finiscono nei burroni.
I bambini lo sanno, le cose si possono spostare , si possono modificare, ma non si possono ingannare se non per poco tempo, alla fine la verità trionfa sempre.
lo sappiamo , Rivoluzione Civile è una bella recita di volenterosi attori della domenica, dove il cavaliere buono lotta contro i malvagi alla testa di un potente esercito di eroi, ma si sa , noi lo sappiamo, che l’esercito degli eroi non c’è, e che quindi non potrà vincere, l’unica cosa che si potrà fare sarà installare un drappello di soldati ai margini del campo avversario.
Ma perché non possiamo vincere ? Perché siamo pochi. E perché siamo pochi ? Perché non abbiamo agito politicamente , perché  per responsabilità dei fieri partitini irresponsabili della sinistra di alternativa, quello che si poteva dire non si è voluto dirlo e quello che si doveva urlare lo si è detto solamente con dei mesti scuotimenti della testa .
Tacciamo per pietà della triste parabola di SEL, ma che dire della FdS ? La cosa meno aggressiva che si possa dire verso questa entità politico-metafisica è che ha fatto “melina”, cianciavano di Syriza mentre con un occhio guardavano ancora verso il PD, blateravano di rivoluzione e partecipavano alla spartizione insieme al centro sinistra a livello locale. Già , perché in fondo il PD fa parte della sinistra…
Scoppiata la crisi ci sarebbe stato tutto il tempo di levare le vele , di mettere in piedi una forza importante che potesse essere il nucleo di una resistenza contro il dominio del capitale, ma non lo  si è fatto, con il solito riflesso automatico si è sempre preferito muoversi sul terreno politicistico delle alleanze con frequenti e ripetute attività masturbator-elettorali.
E alla fine cosa abbiamo ? Una lista Frankenstein , un appiccicume abborracciato e disarmonico che , sembrava impossibile, è ancora peggiore della Sinistra Arcobaleno, che al confronto aveva una logica.
D’altronde anche i bambini lo sanno, la masturbazione conduce alla cecità…

3. Cosa si doveva e si deve ancora fare.
Si doveva agire con semplicità , dire la verità e fare le cose giuste, mettere a profitto il meglio delle esperienze della sinistra radicale dagli anni ‘70 ad oggi e cercare con pazienza e fiducia di crescere.
E’ facile, ed è uno sport spesso da noi praticato, quello dell’autoflagellazione , siamo invincibile nel parlare seccamente di noi stessi, ma questa è un’attività specularmente simmetrica a quella già citata masturbator-elettorale.
In realtà siamo eredi di un pensiero gigantesco che insieme a sonore sconfitte ha saputo dare speranze a milioni di persone e che le aiutate a sollevarsi dalla miseria e dalla vergogna e dobbiamo esserne fieri, se il mondo si salverà lo dovrà a quelli come noi che testardamente insisteranno a voler vedere il meglio nell’essere umano, a cercare la vittoria dell’uguaglianza e dell’armonia, convinti che la fratellanza sia insieme possibile e necessaria.
Quindi  abbiamo una responsabilità,  vediamo meglio qual è .
4. La nostra responsabilità
La nostra responsabilità primaria , ma non unica, è quella di tener accesa la fiamma del pensiero, noi dobbiamo praticare il dubbio dov’è la cieca certezza, dobbiamo cercare soluzioni dove si predica l’impossibilità delle soluzioni, noi dobbiamo continuamente chiederci e chiedere “e perché ?”.
Ma non basta, noi dobbiamo crescere e per farlo non possiamo avere distrazioni, noi vogliamo la rivoluzione e sappiamo che la rivoluzione non si fa con i progressivi cedimenti del proprio terreno ma con la continua riconquista degli spazi della democrazia radicale e soprattutto sappiamo che le vere rivoluzioni per essere solide devono essere solide nelle coscienze di chi le vive, non servono le rivolte, anche se una rivolta sarà necessaria.
E non dovremo mentire mai, il massimo dei peccati è quello compiuto con le parole, e il massimo bene è la ricerca onesta della verità, una verità sempre incompleta e imperfetta ma che nonostante questo va continuamente cercata con uno spirito antidogmatico di continuo perfezionamento.
E poi abbiamo una responsabilità particolare , che è solo nostra e che ci rende unici : noi sappiamo che può e deve esistere una società senza classi e abbiamo la certezza che quello dovrà essere l’unico esito logico.
Le persone non dovranno differenziarsi per il loro potere sugli altri ma solo per i loro talenti, noi vogliamo creare un mondo dove la gara non sia per chi domina con più forza sull’altro ma tra chi è più creativo nel favorire il benessere della comunità, abbiamo questa idea e abbiamo la responsabilità che questa idea viva.
5. Cosa votare ?
Dopo aver  delineato la situazione e le nostre  responsabilità non mi resta che annunciare qui la lieta novella : state sereni, se non volete votare non votate, se volete votare Ingroia fatelo pure , non è cattivo, se volete votare un altro partitino magari con la falce e martello fatelo, è sempre un bel simbolo, ma qualsiasi cosa tra queste  scegliate di fare state tranquilli, non fa differenza , altri e ben più gravi sono i nostri compiti.
Risparmiate i vostri entusiasmi elettorali per quando avremo creato un vero partito come si deve.
Ma datevi e diamoci una mossa.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Nell'era glaciale del 2090,nacque il partito della resurrezione proletaria.E fu la catarsi.Per adesso,una cosa vale l'altra.Gli analisti dell sinistra alternativa sono micidiali.

Posta un commento

La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie