martedì 8 gennaio 2013

NONOSTANTE TUTTO SEL E' IL MIO PARTITO di Francesco Gismondi

Care compagne e cari compagni,

vi scrivo perchè vedo molti compagni e compagne annunciare la propria uscita da SEL.
La mia preoccupazione nasce proprio perchè ad andarsene sono le compagne e i compagni che con grande coraggio hanno sostenuto il nostro dissenso contro le scelte decisamente autoritarie fatte dal gruppo dirigente negli ultimi mesi.


 

Scelte politiche e organizzative che hanno a tutti gli effetti tradito lo spirito originario e ridotto SEL ad un mero comitato elettorale.
Le ultime vicende che hanno portato alla definizione delle liste hanno ancor piu' chiaramente dimostrato come il gruppo dirigente si sia spinto, non solo alla cieca rincorsa politica del Partito Democratico, ma specialmente alla sterile e un pò pasticciata caccia di seggi parlamentari.
L'aspirazione ad ottenere finalmente in Italia una Sinistra il piu' possibile unita, moderna e libertaria, si e' infranta contro i soliti giochi di segreterie senza alcun progetto politico chiaramente definito.

In molte zone del paese le liste per le cosidette "Primarie" sono state compilate al chiuso dei Coordinamenti, escludendo la base degli iscritti nel percorso per la scelta dei candidati migliori e nella definizione del programma di governo violando così l'impegno preso dall'Assemblea Nazionale con il documento "Siamo in campo".
A Brescia, per esempio, si e' chiesto per mesi di aprire il partito organizzando un'assemblea generale degli iscritti e simpatizzanti per definire collegialmente candidati e programmi.
La risposta degli organi provinciali è stata: «se ne parla DOPO le elezioni».
Il manovratore non si disturba, neppure con la democrazia.

Lo stesso gruppo dirigente uscito sconfitto dalle Primarie per la leadership del centrosinistra, sconfitta da molti di noi ampiamente prevista, non solo non ha riconosciuto il grave errore, ma si è autogarantito l'elezione attraverso l'uso vergognoso della quota riservata tradendo cosi' il principio da esso stesso proclamato: la santità delle Primarie.
(Primarie, che oggi piu' di ieri, ritengo siano una foglia di fico dietro a cui nascondere il peggio del piu' antico centralismo democratico)

Credo pero' compagni e compagne che tutto cio' ancora non giustifichi l'abbandono delle lotta politica dentro il nostro partito. Tra pochi mesi saremo chiamati ad un Congresso, finalmente potremo essere in grado di portare il nostro punto di vista, chiaramente espresso durante l'assemblea del 30 settembre, in tutti i livelli della nostra organizzazione.
Mi appello a voi affinché non si rinunci con l'abbandono a questo gravoso ma importante impegno. E' nostro dovere riportare SEL dentro le linee tracciate a Firenze, un dovere verso tutta la Sinistra, quella dentro il centrosinistra e quella che cerca di riorganizzarsi fuori da quei confini.

Se ci ritroveremo tutti insieme e in modo coordinato nella fase congressuale potremo avere qualche possibilità di cambiare il nostro partito e riportarlo verso quei valori che sono l'essenza del cambiamento: democrazia partecipativa, unità e Socialismo.
Se questo vuol dire anche costituire una componente interna così sia, abbiamo il diritto di organizzarci per rendere più efficace la nostra azione riformatrice.

Vi invito dunque a non disperderci e a ritrovarci con rinnovato impegno appena terminata la fase elettorale.

Francesco Gismondi - Circolo SEL Basso Garda bresciano


gismondi@alice.it
cell: 335 5274135
Facebook: https://www.facebook.com/gismondifr

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