Cent'anni, anzi: meno.
Da quando Lenin definì un consorzio di briganti imperialisti la Società delle Nazioni che precedette l'ONU. Allora si trattava di spartirsi le colonie della Germania, a seguito della sconfitta nella prima guerra mondiale: si trattava di Tanganika e Camerun.
Oggi il "rischio" è quello di cui scrive il Corriere della Sera: "Le risorse energetiche del continente nero al centro di una contesa strategica di portata globale".
Metodi e terminologie sembrano presi pari pari dalla Storia dell'Ottocento, ma non dobbiamo sorprenderci di ciò, poiché appartengono ad una strutturazione di tipo capitalistico, che si reitera apparentemente rinovellandosi, a fronte della dismissione da parte della sinistra non solo della capacità di contrasto ma degli stessi criteri interpretativi.
Da quando Lenin definì un consorzio di briganti imperialisti la Società delle Nazioni che precedette l'ONU. Allora si trattava di spartirsi le colonie della Germania, a seguito della sconfitta nella prima guerra mondiale: si trattava di Tanganika e Camerun.
Oggi il "rischio" è quello di cui scrive il Corriere della Sera: "Le risorse energetiche del continente nero al centro di una contesa strategica di portata globale".
Metodi e terminologie sembrano presi pari pari dalla Storia dell'Ottocento, ma non dobbiamo sorprenderci di ciò, poiché appartengono ad una strutturazione di tipo capitalistico, che si reitera apparentemente rinovellandosi, a fronte della dismissione da parte della sinistra non solo della capacità di contrasto ma degli stessi criteri interpretativi.
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