mercoledì 9 gennaio 2013

MODESTA PROPOSTA PER PREVENIRE (la formazione di una Casta del Polo Anticasta): LETTERA APERTA AL DOTT.ANTONIO INGROIA di Pino A. Quartana*

 
Non nascondiamoci il fatto che sul tavolo delle candidature della Lista Ingroia ci sono molti problemi
 Per più di un mese abbiamo assistito al braccio di ferro fra partiti e esponenti della cosiddetta società civile, un concetto molto problematico, calato in un progetto politico che non ha avuto finora molto tempo per svilupparsi. Se a tutto ciò aggiungiamo la tendenza a dare alla "società civile" spazi nelle liste che mai aveva avuto prima, sottraendoli alle tradizionali 'quote' dei partiti, ecco che si comprende facilmente che tutti i partiti si dimostrano insoddisfatti del loro "avere" che stanno conseguendo, con contraccolpi e mal di pancia che si riflettono sulle rispettive "basi".
Io non capisco come mai non si sia ancora parlato di un metodo che potrebbe certamente stemperare i malumori dei partiti, così come quelli della "società civile", e come mai non si cerchi di accontentare un po' tutti, anche le formazioni minori che stanno affluendo al Polo del pm palermitano e che, più o meno legittimamente, anelano anch'essi a qualche piccolo spazio, stando alle spalle delle cinque forze politiche che aderiscono ufficialmente alla Lista Ingroia (Movimento Arancione,. IDV, PRC, PDCI, Verdi).
Si tratterebbe di andare indietro nel tempo di qualche decennio e di ricordarsi quello che è noto come il metodo dei Radicali, molto adoperato negli anni '70 ed anche successivamente; la staffetta.
I Radicali eleggevano, per esempio, solo quattro deputati? Bene, trovavano il modo di mandarne otto di loro in Parlamento con la rotazione programmata.
Il metodo avrebbe, nel caso della Lista Ingroia, anche un altro indubbio effetto benefico; impedirebbe che quello che ambisce a presentarsi come il Polo Anticasta (in concorrenza con i grillini) possa rivelarsi come l'incubatore di una ulteriore Casta di inamovibili.
La coalizione Ingroia quindi aumenterebbe notevolmente la sua credibilità di forza di autentico rinnovamento democratico e magari non avrebbe più tanto bisogno di accentuare la retorica, a volte davvero fastidiosa, della "società civile", sempre buona per definizione, un residuo di una concezione ingenua della società la cui origine risale a Rousseau e ad Hegel.

Pino A. Quartana
Presidente nazionale del Nuovo Partito d'Azione - Roma



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