Il
02/02/2014 19:57, fc.besostri@libero.it ha
scritto:
1)si può aggiungere alle considerazioni di Astengo. che condivido in quanto in generale, e in particolare per l'Italia sono un proporzionalista, anzi per la stampa di regime sono " un rigurgito proporzionalista". Se appena la sinistra, oltre che un luogo, fosse anche un'idea sarei per un soglia si accesso. Ora le combatto per ragioni di principio, ma politicaente penso che se una SINISTRA RIFORMISTA o ALTERNATIVA NON RAGGIUNGE IL 5% DEI VOTI VALIDI, PER DI PIù CON PARTECIPAZIONE CALANTE, VUOL DIRE CHE HA UN GRUPPO DIRIGENTE FALLITO E CHE E' PRIVA DI CREDIBILITà. Essenza della decrazia parlamentare è il dibattito pubblico che precede le deliberazioni sia nel Parlamento che nell'Opinione Pubblica. Diventare monocamerali, con meno deputati, con appena 3 partiti e con un sistema mediatico asservito, talmente asservito che paradossalmente l'Unità è tra i giornali più pluralisti, è la fine della democrazia. Il processo è stato sistematico ed iniziato dal centro-sinistra, cominciando con i Sindaci/Podestà elettivi, continuando con i RAS Cacicchi travestiti da presidenti di Regione. L'importante è decidere e non governare, essere autoritari piuttosto che autorevoli. I costi della politica non sono la mala amminjstrazione, gli sprechi clientelari e i maggiori cosri della corruzione: sono le indennità dei rappresentanti elettivi, non importa che manager pubblici siano pagati ciascuno come decine di parlamentari anche se con i conti in rosso. Proprio perchè sono per la democrazia rappresentativa senza vincolo di mandato condanno quei consiglieri regionali che hanno dato scandalo e sono la Quinta Colonna di chi vuole sbarazzarci del Parlamento. Non li giustifico ma una parte di responsabiliuà ce l'ha chi ha svilito i compiti delle assemblee elettive a favore degli esecutivi monocratici ad elezione popolare diretta. Un parlamento che vota contro le pregiudiziali di costituzionalità a grande maggioranza e poi è la stessa maggioranza, che si accorge che deve riscrivere la legge perché incostituzionale. In un paese con opinione pubblica informata perchè l'informazione è libera, lo sdegno li avrebbe travolti: invece non è successo nulla, anche perché il Presidente della Repubblica si vede che non ha più la forza fisica per reggere alle tensioni.
2)Da: lorenzo.b
<Se una sinistra alternativa non raggiunge il 5% dei voti validi, per di più con partecipazione calante, vuol dire che ha un gruppo dirigente fallito>: mi sembra assolutamente giusto. <Diventare monocamerali con appena 3 partiti> mi sembrache questa sia la situazione del Regno Unito, patria della democrazia moderna, da qualche centinaio di anni. Non risulta che si paventi la nascita della dittatura
3)In GB i 3 partiti sono un risultato politico naturale non di soglie di accesso e premi di maggioranza, capisci la differenza? Altro ragionamento, scorretto paragonare la soglia per il premio di maggioranza 35 o 37% alla percentuale di voti di Blair o di Hollande. Nei sistemi maggioritari uninominali la percentuale dei voti non ha significato, quello che conta sono i seggi: devi conquistare la maggioranza dei seggi. Queste cose ha dovuto ricordarle un maggioritario bipolarista come Oreste Massari in un convegno sull'Italicum. Chiediti perché PD e FI non seguono la sentenza sella Corte, che ha posto dei paletti solo se il legislatore scegli il metodo proporzionale. L'Italicum è un sistema proporzionale in partenza, ma maggioritario all'arrivo: questo non si può fare! Se siamo convinti che la sentenza della Corte Costituzionale è stata scritta su carta igienica, allora si può fare. Per la precisione a me piaciCono i sistemi sostanzialente bipolari con una sinistra e una destra, Già se centro-sinistra si contrappone a centro-destra l'imprecisione di linguaggio si traduce in confusione politica e mentale. Perché se si è maggiorotari e bipolari non si adotta un sistema britannico o francese? Perché in quei sistemi non sono ammessi trucchi. Il candidato unico deve essere presentabile altrimenti rischi, il PD ha avuto sorprese in primarie per i sindaci. Il candidato paracadutato deve matterci la faccia e non essere nascosto in una terna o sestina, magari come n. 2 e con capolista candidato in più collegi e soprattutto devi conquistre uno per uno la maggioranza dei seggi
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