lunedì 3 febbraio 2014

FORSE QUESTA VOLTA L’EUROPA HA RAGIONE: UNA GIGANTESCA QUESTIONE MORALE della redazione di Perchè la Sinistra



La Commissione Europea è stata molto chiara: in Italia la corruzione è a livelli insopportabili e vale il 50% dell’intero fenomeno nel complesso dell’Unione.
 
Un dato categorico che si accompagna ad altri elementi (procedura d’infrazione per i ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione verso i fornitori ad esempio) che rendono immediatamente l’idea della pochezza delle polemiche nostrane tra 5 Stelle e PD, fanno giustizia dell’ottimismo illusionista di Letta e del decisionismo di Renzi, del ritorno di Casini alla casa madre del centrodestra e del Berlusconi incerto tra arresti domiciliari e affidamento ai servizi sociali.
Si torna, così, al concreto grazie all’impietosa Europa: si fa finta di dimenticare che interi pezzi del Bel Paese dell’Abate Stoppani è in mano alla criminalità organizzata, che le connessioni tra politica e settori di camorra, n’drangheta, Cosa Nostra sono all’ordine del giorno, che da Tangentopoli in avanti la corruzione politica ha fatto passi da gigante in entrambi gli schieramenti (al centrosinistra è il caso di ricordare, ad esempio, i casi Penati e della Lorenzetti “czarina” dell’Umbria) il ladrocinio dentro le istituzioni cresciuto in maniera esponenziale da Lusi a Batman Fiorito alle mutande verdi di Cota e ai vini francesi di Scialfa.
Questo è un paese corrotto, non certo per responsabilità di chi vive la propria fatica quotidiana tutti i giorni: non lo dicono moralisti da quattro soldi, ma gli oscuri burocrati di Bruxelles, grigi interpreti di statistiche.
Questo è un Paese malgovernato da decenni: lo dicono i suoi cittadini che, oggi, interrogati provocatoriamente sulla valutazione circa la “fine della crisi” per l’85% hanno dichiarato che non è finito proprio nulla, metà dei pensionati vive con meno 1000 euro il mese, il 40% dei giovani è disoccupato.
E’ lo stesso Paese nel quale il 70% dei cittadini, stando alle indagini demoscopiche, sarebbe pronto ad accettare “l’uomo forte”.
Un paese corrotto, malgovernato, con la democrazia a rischio: senza alcuna venatura di qualunquismo ma con la consapevolezza di chi non vuole restare indifferente è proprio il caso di guardare in faccia la tragedia messa in scena da questa sedicente classe politica.

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