La Commissione Europea è stata molto chiara: in Italia la
corruzione è a livelli insopportabili e vale il 50% dell’intero fenomeno nel
complesso dell’Unione.
Un dato categorico che si accompagna ad altri elementi
(procedura d’infrazione per i ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione
verso i fornitori ad esempio) che rendono immediatamente l’idea della pochezza
delle polemiche nostrane tra 5 Stelle e PD, fanno giustizia dell’ottimismo
illusionista di Letta e del decisionismo di Renzi, del ritorno di Casini alla
casa madre del centrodestra e del Berlusconi incerto tra arresti domiciliari e
affidamento ai servizi sociali.
Si torna, così, al concreto grazie all’impietosa Europa: si
fa finta di dimenticare che interi pezzi del Bel Paese dell’Abate Stoppani è in
mano alla criminalità organizzata, che le connessioni tra politica e settori di
camorra, n’drangheta, Cosa Nostra sono all’ordine del giorno, che da Tangentopoli
in avanti la corruzione politica ha fatto passi da gigante in entrambi gli
schieramenti (al centrosinistra è il caso di ricordare, ad esempio, i casi
Penati e della Lorenzetti “czarina” dell’Umbria) il ladrocinio dentro le
istituzioni cresciuto in maniera esponenziale da Lusi a Batman Fiorito alle
mutande verdi di Cota e ai vini francesi di Scialfa.
Questo è un paese corrotto, non certo per responsabilità di
chi vive la propria fatica quotidiana tutti i giorni: non lo dicono moralisti
da quattro soldi, ma gli oscuri burocrati di Bruxelles, grigi interpreti di
statistiche.
Questo è un Paese malgovernato da decenni: lo dicono i suoi
cittadini che, oggi, interrogati provocatoriamente sulla valutazione circa la “fine
della crisi” per l’85% hanno dichiarato che non è finito proprio nulla, metà
dei pensionati vive con meno 1000 euro il mese, il 40% dei giovani è
disoccupato.
E’ lo stesso Paese nel quale il 70% dei cittadini, stando
alle indagini demoscopiche, sarebbe pronto ad accettare “l’uomo forte”.
Un paese corrotto, malgovernato, con la democrazia a
rischio: senza alcuna venatura di qualunquismo ma con la consapevolezza di chi
non vuole restare indifferente è proprio il caso di guardare in faccia la
tragedia messa in scena da questa sedicente classe politica.
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