La nuova legge elettorale - l'11
febbraio riprende l'esame alla Camera - confermerà probabilmente
tutti i limiti del Porcellum (di cui... non butta via nulla) e se
passerà sarà probabilmente giudicata dalla Corte Costituzionale: in
alcuni aspetti è pure peggiore del Porcellum.
Peggiore vuol dire che riduce la
rappresentatività del parlamento in favore del principio-feticcio
della governabilità.
Una volta cancellato il Senato e
sostituito da una "camera delle autonomie" con membri non
elettivi, il tasso di rappresentatività della nostra repubblica sarà
agli ultimi posti nel mondo.
Che i nuovi "senatori" di
questo progetto che il PD sta per fare proprio non percepiranno
indennità può dirsi un vantaggio economico, ma chi sarebbero? 21
presidenti di regione, 108 sindaci e 21 cittadini nominati dal PdR.
Si tratta di cumuli di cariche e di poteri per persone elette sì, ma
espressione di una maggioranza (sono cioè, salvo i 21 nominati,
espressione dei governi locali).
Il sistema che uscirà moltiplicherà
dunque il prevalere della maggioranza in ogni luogo, alla Camera per
il premio e gli sbarramenti, al Senato perché esso raccogliere solo
chi ha vinto.
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