Finché i
popoli continueranno a lottare, là ci sarà un’idea di riscatto sociale e di
rivoluzione politica.
Oggi,
quarantun anni fa l'11 settembre 1973 in Cile il golpe fascista sostenuto
dall'amministrazione USA, dal segretario di stato Henry Kissinger, col massacro
di migliaia di cileni pose fine al Governo di sinistra, democraticamente
eletto, di Unidad Popular guidato dal socialista Salvador Allende.
Un'esperienza politica avanzata di democrazia e socialismo, quella di Unidad
Popular, che avrebbe potuto cambiare il corso della storia del Cile, avere
ripercussioni internazionali, essere d'esempio per diversi altri Paesi del
mondo.
La vicenda
cilena, che pure diede origine a un ampio dibattito nel movimento comunista
internazionale, deve rimanere nella memoria collettiva come un esempio e un
monito incancellabili, in particolare in questi tempi dove davvero si sta
cancellando tutto quanto è stato fatto, tra luci e ombre, vittorie e sconfitte,
per il riscatto del proletariato di tutto il mondo.
Mai come in
questo momento appare necessario il ricordo di quel tragico fatto: le sinistre
sembrano essersi ritratte dalla lotta politica, nessuno osa più contrapporsi
all’idea della “fine della storia”, alla possibilità della trasformazione
radicale delle marxiane “stato di cose presenti”.
L’11 settembre
1973, il giorno della “macelleria americana” resta intatto nella nostra mente e
nel nostro cuore accanto ai grandi passaggi della storia del movimento operaio
internazionale: dalla Comune di Parigi alla Rivoluzione d’Ottobre, alla guerra
di Spagna alla vittoriosa resistenza al nazi-fascismo, alla rivoluzione cinese,
cubana, vietnamita, alla liberazione dei popoli dell’Africa e dell’Asia dal
giogo coloniale, alla fine dell’apartheid in Sud Africa.
L’11 settembre
1973, il giorno della caduta avvenuta a mano armata con l’assassinio del “Compagno
Presidente” ricorda il giorno di una sconfitta.
Per noi che continuiamo a credere nell’ideale,
è uno dei giorni di quell’“Assalto al Cielo” verso il quale dobbiamo continuare
a tendere con la nostra volontà, il nostro impegno, il nostro coraggio.
Finché i
popoli continueranno a lottare, là ci sarà un’idea di riscatto sociale e di
rivoluzione politica.
1 commento:
Ho postato qualcosa di molto sintetico, sulle pagine Fb proprio per non dimenticare.
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