venerdì 12 settembre 2014

MA QUALI SONO LE RIFORME PER LA COMPETITIVTA' CHE HANNO IN MENTE A BRUXELLES? con un commento della redazione del Perchè La Sinistra

Mentre il governo Renzi annaspa e non si sa proprio come riuscirà a compilare la Finanziaria o come si chiama adesso, riportiamo la notizia del battibecco tra il "labbro fiorentino" e il "falco" finlandese Katainen coordinatore delle politiche monetarie e vicepresidente della Commissione Europea.
L'interrogativo che intendiamo porci, nell'occasione, è questo (e si tratta di un interrogativo di fondo): a quali riforme si sta pensando per migliorare i margini di competitività del lavoro?

 

Azzardiamo un'ipotesi: il costo del lavoro si potraà abbassare verticalmente eliminando il salario da corrispondere ai lavoratori, alloggiandoli in graziose baracche di legno dove farli dormire (dopo un orario di lavoro oscillante tra le 10 e le 12 ore al giorno) in lunghe camerate da 100 posti e cibandoli due volte al giorno con la distribuzione di un gamellino di ministra magari tiepida.

Le graziose baracche di legno sarebbero raccolte in una sorta di villaggi dotati di servizi comuni: villaggi circondati da muri di pietra e al cui ingresso saranno collocati cancelli in ferro sormontati dalla scritta : Match arbait frei. Così tanto per gradire e ricordare altri luoghi ameni di villeggiatura.

Questa è la concezione che i padroni e i loro accoliti banchieri europei hanno del lavoro umano.

Tanto l'accesso al mercato dovrà essere riservato alla razza superiore dei ricchi.

Un racconto paradossale, questo che abbiamo voluto narrarvi, ma non troppo.

 

Eurogruppo: giu’ tasse su lavoro Botta e risposta Renzi-Katainen


16:29 12 SET 2014
(AGI) – Milano, 12 set. – L’Eurogruppo e’ impegnato per ridurre il carico fiscale sul lavoro e oggi ha discusso principi comuni riguardanti questo obiettivo. E’ la dichiarazione diffusa in chiusura dei lavori della riunione dell’Eurogruppo oggi a Milano. “Ridurre il carico fiscale sul lavoro – afferma una nota – significa sostenere i consumi, stimolare l’offerta di lavoro e l’occupazione, cosi’ come migliorare la competitivita’ sui costi e la redditivita’ delle aziende. Aumentera’ percio’ la domanda, la crescita e il sostegno alla creazione di posti di lavoro e il contributo al regolare funzionamento dell’Unione monetaria”.
Intanto c’e’ da registrare la risposta che il futuro vicepresidente della Commissione europea, il falco Jyrki Katainen, ha dato al premier Matteo Renzi. “Non vogliamo lezioni dalla Ue” aveva detto Renzi. L’Europa non fa nessuna lezione all’Italia perche’ “non siamo maestri ma collaboratori”. “La Commissione europea non e’ una maestra – ha detto al termine della riunione dell’Eurogruppo a Milano – siamo dei collaboratori. Stiamo solo interpretando quanto bene i vari paesi stanno rispettando i loro impegni e quanto hanno promesso agli altri stati membri”.
Per ricercare una maggiore crescita in Europa “si puo’ fare molto anche all’interno delle regole esistenti”. “Il patto di stabilita’ permette flessibilita’ a certe condizioni – ha ricordato – l’importante e’ che non ci siano interpretazioni assolute, in bianco o nero, non si deve scegliere ripresa o consolidamento, perche’ la situazione non e’ cosi’ semplice. Secondo Katainen “occorre un’interpretazione sana del consolidamento di bilancio perche’ migliori la fiducia e considerare con attenzione la composizione della spesa pubblica affinche’ piu’ paesi creino priorita’ tra gli investimenti.
Occorrono riforme per la competitivita’, questo e’ il problema dell’Europa, sono problemi strutturali piu’ che ciclici. Oggi il dibattito e’ stato soddisfacente, anche tra i ministri c’e’ intesa su questo punto”. (AGI) .

1 commento:

Unknown ha detto...

Si ripristiniamo le baracche Morteo, quelle in ferro belle calde d'estate e molto fredde d'inverno, con camerate da 50-60 letti. Faccio queste affermazioni perché quei cantieri li ho vissuti ed in quelle baracche ho avuto gli uffici. Rispetto alla classe operaia ero un privilegiato, uno perché sono un tecnico ed in cantiere avevo compiti tecnici-organizzativi, due perché dormivo a casa mia avendo la famiglia al seguito quasi sempre.
Se questa è la nuova strategia di crescita, noi proletari non vogliamo crescere ma rimanere piccoli come siamo, altrimenti ci incazziamo e prendiamo un grosso bastone, allora saranno guai seri, molto seri per sti perdigiorno al soldo del capitalismo globalizzato e per i loro padroni.

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