BOLOGNA 5 OTTOBRE: CONVOCATA L’ASSEMBLEA NAZIONA LE DI “ROSS@
MOVIMENTO POLITICO
NEL CORSO DEL COORDINAMENTO NAZIONALE SVOLTOSI IL 6
SETTEMBRE FORMATE ANCHE LA COMMISSIONE POLITICA E QUELLA ORGANIZZATIVA
LA SINTESI DEGLI INTERVENTI DI VINCENZO
FACCIOLO E FRANCO ASTENGO di Ross@ Savona
La riunione del coordinamento nazionale di Ross@, svoltosi a
Bologna il 6 Settembre, si è conclusa convocando per il prossimo 5 Ottobre l’Assemblea
Nazionale di “ROSSA MOVIMENTO POLITICO” e costituendo la commissione politica e
quella organizzativa.
In attesa del resoconto completo della riunione del
coordinamento pubblichiamo la sintesi degli interventi svolti da VINCENZO FACCIOLO e FRANCO ASTENGO nel corso della riunione.
VINCENZO FACCIOLO ha sottolineato come, dopo lunghe analisi
politiche e scelte conseguenti, dopo defezioni e aggregazioni Ross@ deve
accingersi a compiere una svolta.
Finalmente si prende atto che una serie di componenti,
strutturate o no, della compagine fondante Ross@ hanno preferito percorrere
altre strade più confacenti alla loro visione del mondo mentre altri, territori
compresi aggregati al movimento successivamente, hanno intravisto la necessità
di occupare quella voragine a sinistra della confraternita che abbraccia l’arco
politico che va da Forza Italia alla sinistra radicale e che purtroppo sta
portando la democrazia italiana, fondata sulla Carta Costituzionale, verso il
partito unico, verso una nuova organizzazione dello stato con una forte
componente a matrice neofascista, secondo i voleri di chi ha operato queste
scelte, finanza internazionale in testa.
Pur nei timori che l’immane impresa ci prospetta, nelle
perplessità e negli interrogativi conseguenti, secondo Facciolo, è necessario
andare avanti percorrendo le tappe che di volta in volta saranno prefissate
cercando di raggiungere caparbiamente gli obiettivi in maniera pragmatica come
la nostra cultura e la nostra prassi politica ci hanno insegnato.
Si tratta di partire oggi con la cantierabilità del progetto
Ross@ come soggetto politico: definiamo le commissioni e i soggetti incaricati
al compito di presentare le prime ipotesi di lavoro all’assemblea degli
iscritti del prossimo ottobre, senza alcuna forzatura sui tempi necessari alla
completa definizione del progetto, consapevoli che la nascita di Ross@ come
soggetto politico presuppone a monte di tutto la scelta e la volontà di
spogliarsi del vecchio abito e indossare la nuova divisa.
Nuova divisa che deve appiccicarsi, fondendosi alla pelle di
chi tale scelta opera, perché, e di questo dobbiamo esserne convinti, Ross@ non
aggrega ma fonde.
Oggi ci tocca compiere un salto di qualità convinti che se
malauguratamente quest’esperienza dovesse finire, il baratro del buio assoluto
si apre, perché oltre tale proposta nulla esiste nella sinistra italiana che
non sia parte integrante o di supporto al sistema del “partito unico” cui la
politica renziana del PD tende e opera.
FRANCO ASTENGO, dopo aver posto in alternativa il progetto
dell’Associazione con quello del “Movimento per Ross@ soggetto politico”, ha
indicato le ragioni per le quali, analizzando il contesto delle contraddizioni
in atto, s’impone la scelta di una soggettività strutturata di Ross@ - appunto –
come movimento politico.
Le contraddizioni indicata sono essenzialmente due:
a)
Quella della guerra. Quale natura e quale peso
può avere quella che può essere definita come “incognita bellica” in relazione
al nuovo corso dell’imperialismo, al segno e alle contraddizioni del ciclo
mondiale? E’ questa la risposta da dare in tempi brevi. La questione militare
torna, in questa fase, a essere costituiva nello spostamento di risorse (e nella
richiesta di risorse) da uno spazio all’altro del pianeta: sorgono così nuove
questioni legate allo “spazio vitale” e al “comando della disponibilità
energetica”. Serve a questo punto l’elaborazione di una concezione on
meccanicistica e non economicista della crisi che merita di essere sviluppata
nelle sue complesse articolazioni, tenendo ben presente come si possa
sviluppare collisioni internazionali come effetto della dinamica capitalistica
ma anche come risultanza dell’ineguale sviluppo economico e politico. Insomma:
è in atto una modificazione profonda nel sistema delle relazioni internazionali
sia in senso verticale, sia in senso orizzontale rispetto alla mappa del
pianeta (Tra Est e Ovest e insieme da Sud a Nord):
b)
Nello stesso tempo il tema di grande attualità è
quello relativo alla trasformazione del concetto di rappresentanza e di azione
politica avvenuto nell’ultimo decennio, a seguito dell’implosione del sistema
fondato sui grandi partiti di massa, sul ruolo dei soggetti sociali intermedi,
sulla centralità del Parlamento e – di conseguenza – dei consessi elettivi
locali. Si è così verificato un passaggio epocale: dalla democrazia dell’opinione
pubblica (di tipica matrice liberale) si è passati alla cosiddetta “democrazia
del pubblico”. Laddove come pubblico s’intendono spettatori più o meno vocianti
posti nella condizione di suffragare semplicemente il dominio dei potenti. Su
questa base si è mosso il meccanismo di ascesa al potere del governo Renzi, che
esiste soprattutto per limitare il principio di libertà
Queste due grandi questioni, relative al quadro
internazionale e a quello interno, reclamano sa subito la messa in campo di una
proposta di opposizione sistemica, ruolo che in questo momento non sta
svolgendo nessuno all’interno del sistema politico italiano.
E’ per questo motivo che Ross@ Movimento Politico nasce
senza alcun vizio di fondo: non è soggettivo aggiuntivo, né minoritario al di
là dei numeri di cui dispone.
Esiste da parte nostra, in questo preciso momento, l’esigenza
di un’espressione di volontà e di determinazione della quale può essere
espressione collettiva soltanto un soggetto politico adeguato alla qualità
dello scontro.
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