Una premessa indispensabile al breve ragionamento che si
cercherà di sviluppare in quest’occasione: è necessario, infatti, approfondire,
sul piano dell’analisi, le dinamiche in atto nel sistema politico italiano intese
sotto l’aspetto di un vero e proprio spostamento negli assi di riferimento
complessivo.
Alcuni elementi ,
abbastanza incautamente, sono stati sottovalutati nell’ultimo periodo: la crisi
verticale della democrazia che rappresenta una peculiarità della situazione
italiana; e il peso che rivesta ancora, nella determinazione degli equilibri
politici e sociali il cosiddetto “Stato – Nazione” il cui superamento, sia
nella direzione europea, sia al riguardo della globalizzazione è ancora, per
così dire, lontano da essere completato.
Dopo la premessa, un’affermazione netta che rappresenta la “struttura
portante” di questo tentativo di analisi: in Italia si sta costruendo un “regime”,
di tipo diverso da quelli totalitari che questo termine ci richiama alla mente:
un “regime” di tipo nuovo, ma comunque un sistema politico incentrato sul
rafforzamento di determinati interessi economico – sociali, con l’opposizione
ridotta ai margini (anche attraverso l’elaborazione di un’apposita legge
elettorale) e “il segno del comando” attribuito ad alcune figure monocratiche
verso le quali le sole possibilità d’azione dovrebbero essere quelle,
neutralizzato il conflitto e i possibili agenti di questo in forma di “corpi intermedi”,
concesse dalla cosiddetta “democrazia del pubblico”, del resto facilmente
manipolabile attraverso gli strumenti di una comunicazione di massa orientata
in senso pressoché unico.
Una costruzione di “regime” che si realizza attraverso l’applicazione
di alcune teorie ( chi aveva detto che le ideologie, come la storia, erano
finite?) ben precise:
la più importante è quella del cosiddetto “eccesso di
domanda” da tagliare attraverso la riduzione del rapporto tra politica e
società allargando la forbice delle differenze sociali (su questa base le
centrali capitalistiche hanno governato la fase impoverendo, cancellando i
livelli minimi di welfare, aumentando la disoccupazione e di conseguenza lo
sfruttamento e la precarizzazione del poco lavoro rimasto).
La “riduzione del rapporto tra politica e società” si
realizza attraverso l’espressione di precise opzioni politiche poste su di un
piano sistemico: la governabilità intesa quale espressione esaustiva dell’agire
politico; il presidenzialismo autoritario da estendere a tutti i livelli istituzionali,
di cui è espressione diretta l’attuale Capo dello Stato; la legge elettorale
maggioritaria attraverso la quale si punta a cancellare quasi completamente il
concetto di “rappresentatività politica” intesa sia in direzione delle istanze
sociali, sia rispetto alle opzioni d’indirizzo politico.
Una cancellazione del concetto di “rappresentatività
politica” orientata, prima di tutto, verso quelle espressioni di alternativa di
sistema e del sindacato di classe come abbiamo visto bene nel corso di questi
anni: a questa cancellazione, alla quale è necessario ribellarci, ha
contribuito molto il deficit di cultura politica espresso dalle forze della
cosiddetta “sinistra radicale”, presenti nel panorama politico italiano e, in
particolare, da Rifondazione Comunista adeguatasi, fin dall’inizio degli anni
2000, agli indirizzi di fondo assunti dai protagonisti del progetto di
distruzione della democrazia repubblicana.
Rifondazione
Comunista ha così introiettato nel suo
modo d’essere la personalizzazione della politica, il movimentismo “codista”,
il governismo senza scopi e senza principi, sia a livello centrale sia,
soprattutto, a livello periferico.
Su questi punti che di seguito si ribadiscono per comodità d’esposizione
si sta costruendo un vero e proprio “regime”, che ammetterà il solo contraltare
di chi si colloca all’interno del sistema, escludendo (o meglio facendo di
tutto per escludere) chi non solo si colloca all’opposizione ma si pone anche
in difesa di un diverso modo di concepire la politica sul modello della
Repubblica Parlamentare disegnato dalla Costituzione Repubblicana e propone non
una semplice alternanza di governo ma una radicale alternativa di sistema.
Questi, allora, i punti cardinali della costruzione del “regime”
1) Riduzione
del rapporto tra politica e società, con prevalenza dell’economia sulla
politica;
2) Presidenzialismo
3) Governabilità
intesa come esaustiva dell’agire politico;
4) Cancellazione
della “rappresentatività politica” attraverso la legge elettorale
maggioritaria.
Per rispondere a una domanda che pure si era avanzata nei
giorni scorsi il PD appare, proprio in relazione a questi quattro punti appena
enunciati, il soggetto–architrave del “regime”.
Non esiste più, quindi, un riferimento, pur labile, a un
possibile centrosinistra al riguardo del quale appuntare la prospettiva di
richiamare, in una qualche maniera, schemi di alleanza ormai totalmente superati: “fronti
popolari” e “compromesso storico” ormai appaiono strumenti politici del tutto
obsoleti e chi pensa ancora, in questa chiave, al vecchio schema dell’unità
della sinistra appare ormai al di tutto fuori dalla storia.
L’idea di “Fronte” se mai deve essere declinato in maniera
completamente diverso: di difesa della democrazia, di opposizione e di
alternativa e l’autonomia teorica, di prospettiva politica e d’azione la sola
possibilità perseguibile.
L’invito, alla fine, è rivolto a quanto rimane della
sinistra politica antagonista: riflettere su questi punti, in termini di
analisi sistemica è indispensabile e urgente.
1 commento:
Caro Astengo, a leggere queste Sue parole rimango piacevolmente colpito, quasi sbalordito ; Regime, Fronte (di Liberazione Nazionale?) anche al di là della angusta sinistra radicale, PD-Partito Regime? E' esattamente la mappa concettuale che il Nuovo Partito d'Azione sta proponendo a tutto coloro che si ritengono antagonisti al Regime. Lo stiamo facendo sin dalla scorsa estate, ma abbiamo ancora moltissimo da fare. Evidentemente, è un discorso, il nostro, portato convintamente avanti e di cui si comincia ad intravedere qualche risultato. Mi congratulo con Lei. A presto.
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