E che adesso hanno anche un partito, quello di Monti, e la difesa corporativa
della Corte costituzionale (anche loro, pagati il doppio della corte suprema
USA). Da “la voceinfo”:
È
difficile stabilire la retribuzione di un dirigente ministeriale. Un confronto
con una democrazia efficiente può aiutare. I dirigenti di vertice italiani sono
pagati tra il 50 e l’80 per cento più di quelli britannici e sono più numerosi.
Una differenza indifendibile.
La
spesa per gli organi legislativi, che ho analizzato nelle puntate precedenti, è
di alto valore simbolico, ma è una piccola parte della spesa pubblica. La parte
più importante è la remunerazione dei dipendenti pubblici. Questo è un argomento
controverso, su cui è importante evitare conclusioni e generalizzazioni
affrettate. Ma una componente importante può essere investigata e valutata
abbastanza facilmente: la
remunerazione dei maggiori dirigenti. (1)
La
tabella sottostante confronta le remunerazioni dei dirigenti più senior di quattro ministeri
italiani, quelli degli Esteri, dell’ Economia, delle Politiche Agricole, e della
Salute, con i loro omologhi
britannici. (2) In
entrambi i paesi la remunerazione include la parte variabile, ed eventuali bonus
e premi di produttività.
UNA
DIFFERENZA TRA IL 50 E L’ 80 PER CENTO …
Cominciamo dal ministero delle Politiche Agricole, in cui c’è una
corrispondenza praticamente perfetta fra le posizioni di vertice in Italia e
Gran Bretagna: un capo di gabinetto (un permanent undersecretary), tre
direttori di dipartimento (tre director general) e sette
direttori generali (otto director).(3) La figura più senior in Italia è il capo di
gabinetto, che guadagna 275000 euro; in Gran Bretagna il permanent undersecretary
guadagna 192.000 euro – una differenza del 43 per cento.(4) Dopo di questi, in media i
tre direttori di dipartimento guadagnano 287.000 euro, contro i 166.000 euro dei
director general: una
differenza del 70 per cento. I sette direttori
generali in media guadagnano 192.000 euro contro i 118.000 euro dei director: una differenza del
60 per
cento.
Passiamo
al ministero degli Esteri.
Il segretario generale guadagna oltre 300.000 euro all’anno, il 15 percento in
più del suo omologo britannico – una differenza non enorme. Il capo di gabinetto
guadagna 273.000 euro, l’80 per
cento più del chief
operating officer britannico. Nel ministero degli Esteri italiano vi sono
otto direttori generali, con uno stipendio medio di 250.000 euro, il 50 per cento più dei tre director general e l’80 per cento più della media dei tre director general e dei nove director. (5) La differenza è ancora più
significativa perché non vi possono essere dubbi che il Foreign Office
britannico ha un ruolo internazionale enormemente più importante del ministero
degli Esteri italiano.
Il
terzo riquadro della tabella si riferisce al Ministero dell’Economia. Qui non ho dati
sulla remunerazione del capo di gabinetto e del capo della segreteria tecnica. I
quattro direttori generali in Italia guadagnano in media 289.000 euro, il 90 per cento più dei quattro
director general. Gli altri
57 dirigenti di prima fascia italiani guadagnano in media 176.000 euro, il 60 per cento più dei 17 director britannici. (6)
Il
quarto riquadro confronta i due ministeri della Salute. Il direttore del
dipartimento ha uno stipendio di 293.000 euro, il 45 percento più del permanent secretary
britannico. La media dei quattordici direttori generali italiani è di 232.000
euro, quella dei cinque director general britannici di
164.000 euro, una differenza del 40
percento.
… CHE
NON HA ALCUNA GIUSTIFICAZIONE
La
conclusione è chiarissima: i dirigenti di vertice italiani sono troppi, e iperpagati. Non
esiste alcuna
giustificazione per remunerazioni così alte. Semmai, ci si aspetterebbe l’
opposto, per due ragioni. I ministeri britannici competono nell’ attrarre
talenti con la City di Londra,
che ha salari altissimi, mentre non esiste niente di comparabile a Roma; e
il costo della vita è molto
più alto a Londra che a Roma.
Qualcosa
va fatto, e sostanziale: non basterà bloccare l’ adeguamento all’ inflazione, o
altri palliativi del
genere. La Corte Costituzionale si opporrà, come in passato, perché ha un evidente conflitto di
interessi in materia di stipendi d’ oro, ed ha già mostrato di usare una logica economica contorta per
bocciare alcuni provvedimenti ragionevolissimi proposti in passato. Si dovrà
anche smettere di invocare la nozione di “diritto acquisito”. Qualsiasi
cambiamento di legislazione lede qualche “diritto acquisito”: se si aumenta l’
aliquota dell’Imu, si svantaggia chi aveva comprato una casa rispetto a un
individuo identico che aveva deciso invece di prendere in
affitto.
E non è
solo un problema politico, morale e simbolico, come nel caso degli organi
politici legislativi: ora le somme in gioco sono probabilmente
più alte. Quanto esattamente al momento è difficile dire; nelle prossime puntate cercherò di
fornire una stima più precisa.

La tabella mostra le remunerazioni dei dirigenti di vertice in alcuni ministeri in Italia e in Gran Bretagna.
Fonti: vedi il mio websiteNote: permanent secretary o undersecretary: SCS4. director general: SCS3; director: SCS2. Il tasso di cambio utilizzato è di 1.1615 Euro per Sterlina (vedi nota 4).
(1) Non sono
il primo ovviamente ad avere affrontato questo argomento. Tra gli altri, segnalo
l’ iniziativa di Fare per
Fermare il Declino, “Non più alto del Colle”: nessun dirigente pubblico può
guadagnare più del Presidente della Repubblica, la cui remunerazione attuale mi
risulta essere di “circa” 248.000 euro (la cifra esatta, purtroppo, non è
desumibile dal sito del Quirinale, o almeno non è facilmente
rintracciabile).
(2) Ho provato anche a fare un confronto tra altri ministeri, ma in molti casi la cosa si è rivelata impossibile perché i dati italiani sono spesso estremamente lacunosi, nonostante l’ obbligo teorico di pubblicare gli stipendi dei dirigenti. Nel caso del ministero della Giustizia, per esempio, sono stati messi in rete alcuni CV dei dirigenti ma non le loro remunerazioni, anche in questo caso contro le norme sulla trasparenza. A mia richiesta, il responsabile per la trasparenza del gabinetto del ministro ha risposto che i CV vengono aggiornati progressivamente a causa dell’ elevato turnover. Ma le norma sulla trasparenza (per cui dobbiamo ringraziare una volta tanto il tanto vituperato ministro Brunetta) impongono di pubblicare le remunerazioni dei dirigenti a un dato momento, per esempio il 31 dicembre 2012.
(3) I dirigenti pubblici in Gran Bretagna si dividono in 4 categorie: SCS4 (Senior Civil Service level 4), solitamente i permanent secretary o permanent undersercretary; SCS3, solitamente i director general; e SCS2, solitamente i director. In Italia, generalmente, ma non sempre, si parte dai capi di gabinetto e dai segretari generali; in alcuni ministeri vi sono anche dei capi dipartimento; seguono i direttori generali; gli altri dirigenti di prima fascia hanno il ruolo di direttori o simili. Quindi in queste tabelle confronto i livelli SCS4, SCS3, e SCS2 britannici con i dirigenti di prima fascia italiani.
(4) Il tasso di cambio utilizzato per convertire i salari britannici è di 1.1615 Euro per Sterlina. Ottenuto dalla tavola dei tassi di cambio aggiustata per la parità del potere di acquisto per il Pil nel 2012. Calcolata come rapporto tra il tasso di cambio tra Euro e Dollaro di 0.791 e il tasso di cambio tra Euro e Sterlina di 0.681.
(5) Nel ministero degli Esteri non ci sono capi di dipartimento, quindi i direttori generali possono essere confrontati direttamente con i direttori generali britannici.
(6) Il ministero dell’ Economia italiano è più grande del Tesoro britannico. Sarebbe utile aggiungere l’ Agenzia delle Entrate in Italia e il dipartimento di Customs and Revenues in Gran Bretagna. Sfortunatamente, per ora non ho dati sulla remunerazione dei dirigenti di prima fascia nell’ Agenzia delle Entrate. Ma il quadrm non cambierebbe molto perché gli stipendi tabellari dei dirigenti di prima fascia nell’ Agenzia delle Entrate sono identici a quelli del ministero dell’ Economia.
(2) Ho provato anche a fare un confronto tra altri ministeri, ma in molti casi la cosa si è rivelata impossibile perché i dati italiani sono spesso estremamente lacunosi, nonostante l’ obbligo teorico di pubblicare gli stipendi dei dirigenti. Nel caso del ministero della Giustizia, per esempio, sono stati messi in rete alcuni CV dei dirigenti ma non le loro remunerazioni, anche in questo caso contro le norme sulla trasparenza. A mia richiesta, il responsabile per la trasparenza del gabinetto del ministro ha risposto che i CV vengono aggiornati progressivamente a causa dell’ elevato turnover. Ma le norma sulla trasparenza (per cui dobbiamo ringraziare una volta tanto il tanto vituperato ministro Brunetta) impongono di pubblicare le remunerazioni dei dirigenti a un dato momento, per esempio il 31 dicembre 2012.
(3) I dirigenti pubblici in Gran Bretagna si dividono in 4 categorie: SCS4 (Senior Civil Service level 4), solitamente i permanent secretary o permanent undersercretary; SCS3, solitamente i director general; e SCS2, solitamente i director. In Italia, generalmente, ma non sempre, si parte dai capi di gabinetto e dai segretari generali; in alcuni ministeri vi sono anche dei capi dipartimento; seguono i direttori generali; gli altri dirigenti di prima fascia hanno il ruolo di direttori o simili. Quindi in queste tabelle confronto i livelli SCS4, SCS3, e SCS2 britannici con i dirigenti di prima fascia italiani.
(4) Il tasso di cambio utilizzato per convertire i salari britannici è di 1.1615 Euro per Sterlina. Ottenuto dalla tavola dei tassi di cambio aggiustata per la parità del potere di acquisto per il Pil nel 2012. Calcolata come rapporto tra il tasso di cambio tra Euro e Dollaro di 0.791 e il tasso di cambio tra Euro e Sterlina di 0.681.
(5) Nel ministero degli Esteri non ci sono capi di dipartimento, quindi i direttori generali possono essere confrontati direttamente con i direttori generali britannici.
(6) Il ministero dell’ Economia italiano è più grande del Tesoro britannico. Sarebbe utile aggiungere l’ Agenzia delle Entrate in Italia e il dipartimento di Customs and Revenues in Gran Bretagna. Sfortunatamente, per ora non ho dati sulla remunerazione dei dirigenti di prima fascia nell’ Agenzia delle Entrate. Ma il quadrm non cambierebbe molto perché gli stipendi tabellari dei dirigenti di prima fascia nell’ Agenzia delle Entrate sono identici a quelli del ministero dell’ Economia.
Nessun commento:
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie