sabato 14 dicembre 2013

ROSS@, ASSEMBLEA NAZIONALE: CONSIDERAZIONI FINALI di Franco Astengo


L'assemblea nazionale di ROSS@ ha rappresentato un importante momento di analisi e di dibattito politico.
In quella sede è stata presentata unamozione già pubblicato nel nostro sito e discussa tra i compagni del coordinamento savonese.
Le ragioni della mozione stanno nella premessa politica che è stata ribadita anchw in sede di dichiarazione di voto: premesso che non è stata proposta la costituzione immediata di un partito è stata confermata la nostra posizione politica che reputa la scelta dell'associazione al di sotto delle esigenze reali della fase, anche rispetto alle valutazione emerse nel dibattito assembleare di richiesta di strutturazione a azione politica.
In questi mesi che ci separano dall'assemblea costitutiva si dovrà portare avanti -senza contrapposizioni pregiudiziali con altre posizioni pur presenti in Ross@, l'idea della necessità di costruire da subito un “Movimento per un soggetto politico organizzato”, mirando a colmare il vuoto che si è creato nel sistema politico italiano sul versante della sinistra di opposizione e di alternativa.

11 commenti:

fottiti ha detto...

Sì, la mozione di cui sopra è stata presentata (anche se non figura nel testo dell'intervento di Franco Astengo pubblicato nel sito perunmovimentoanticapitalistaantiautoritario...), ma non è stata ripresa da alcun intervento nel corso del dibattito. Il documento finale, approvato con un voto contrario e cinque astenuti (i due compagni di Savona si erano già allontanati), ribadisce la scelta dell'associazione.

fottiti ha detto...

Per essere più precisi, da quanto scrivo si evince che è stata presentata non come mozione formale (tale da essere messa ai voti), ma contenuta come argomentazione all'interno dell'intervento del compagno Franco Astengo.

Patrizia Turchi ha detto...

Compagno Casarino, la mozione è stata presentata con largo anticipo, sui blog e ai Garanti, completa di documenti di sostegno.
Mozione per altro che è stata ampiamente discussa e pienamente condivisa nelle riunioni che si sono svolte a Savona.
La mozione è stata inoltre depositata in copia alla Presidenza e presentata e argomentata all'assemblea nazionale con due interventi: quello di Franco Astengo, tra i primissimi interventi in mattinata e da me, nel pomeriggio.
Prima che si chiudesse l'assemblea è stata fatta dichiarazione di voto rispetto al documento finale proposto da Giorgio Cremaschi (e prima che si aprisse la spinosa discussione sulla questione “elezioni europee” durante la quale è sopraggiunta l'ora per i treni di rientro).
Fin qui la cronaca, di cui forse era necessario un ripasso, per non lasciare nulla d'intentato o peggio di velatamente ambiguo.

Rispetto al merito, ovvero se sia stato ripreso l'argomento della forma “associazione” o “partito”, vi è da dire che invece la stragrande maggioranza degli interventi si è soffermata sulla opportunità/necessità per questa formazione politica di occupare prontamente la scena politica e sul ruolo che questa debba avere, usando termini come egemonia, identità, politicizzazione dei temi caldi, rivoluzione, contrasto al regime PD, conflitto di classe (…. mica ninnoli-mi sia permesso celiare!) provocando una sorta di discrasia, per usare un eufemismo, tra quanto espresso in questi interventi assembleari, per altro incentivati dalla pregnante relazione politica tenuta da Cremaschi, e lo strumento col quale tutto quanto illustrato e rivendicato debba essere realizzato.

Per quanto mi riguarda le ragioni di questa “discrasia” sono molteplici; provo a schematizzarne due rischiando la semplificazione di cui mi scuso, pronta però a sostenerle in ogni dove:

la prima risiede nel fatto che la maggior parte di quelli a favore di una forma associativa sono già inseriti in formazioni partitiche che reputo o frutto di n scissioni o di qualità politica a dir poco imbarazzante (perfetto il passaggio dell'intervento di Andrea Ricci su questo specifico),

la seconda che tanti anni di arretramento culturale e quindi politico hanno consentito di assumere, auspico del tutto inconsapevolmente, linguaggi e narrazioni forse fascinosi ma del tutto impotenti di fronte di una ideologia feroce che dovremmo combattere (rammento una sorprendente definizione di una ipotetica lista europea “civica e anticapitalista”: mostruoso ossimoro). Ed in questo arretramento la prima vittima eccellente è addirittura "l'idea" dell'organizzazione politica strutturata, dell'unica arma possibile: il partito.

A ben guardare il documento organizzativo presentato in Assemblea non cita MAI il termine “associazione” così come quello finale, e la bozza di Statuto non è stata neppure resa pubblica.

Dunque, se davvero vogliamo comportarci come animali politici (come dirigenti la strada mi par ancora lunga) proviamo almeno ad essere autentici nella lettura storica.

Patrizia Turchi

fottiti ha detto...

Cara Patrizia, la puoi rigirare come vuoi e cercare le motivazioni più pretestuose. Intanto, la mozione non è stata da voi presentata al voto (la mozione è qualcosa di più di una espressione di sentimenti che si può semplicemente allegare agli atti, come mi insegnate voi sperimentati DIRIGENTI). Si vede che quando ci sono state le dichiarazioni di voto io dormivo della grossa; affermo al contrario che semplicemente non ci sono state (e tanto meno sul problema dell'organizzazione), perché, una volta letto dalla presidenza il dispositivo finale, è subito scoppiato il casino indecoroso sulla questione elettorale. Anche noi avevamo il problema del treno, del vostro stesso treno, ed abbiamo potuto fermarci all'assemblea fino alle fine. Questi sono i fatti (e il metodo). I sei capoversi che tu nel post dedichi al merito della questione sono superflui, fuori luogo in questa sede, avremo modo ancora di discuterne. Tanto per precisare, da vecchio animale politico.

Patrizia Turchi ha detto...

Come ti ho già risposto è evidente che -come ipotizzi per altro tu- dormivi alla grossa!

fottiti ha detto...

Ti fa comodo una mia battuta che voleva sottolineare un'impossibilità! L'ironia non è sempre capita e apprezzata. Ma si è alla frutta quando si usa maldestramente una battuta ironica come unica risorsa per suffragare la propria, pretesa verità di fatto.

PERCHE' LA SINISTRA D'ALTERNATIVA RITORNI NEL PARLAMENTO ITALIANO ha detto...

Caro Giacomo, mi spiace che tu abbia preso una posizione di difesa così acritica del "fortino" dell'Associazione. Alcune questioni poste da Patrizia risultano del tutto inoppugnabili: di Associazione non si parla nel dispositivo finale, lo Statuto non è stato posto in discussione tra i militanti nè pubblicato sul sito. Se ne consegue che, nei sei mesi indicati per l'effettiva Assemblea Costitutiva non esistono posizioni già definite. Quanto alla mozione era stata presentata per tempo e c'è stata, forse davvero non te ne sei accorto, una mia dichiarazione in sede di voto dove la si ribadiva esponendone i concetti di fondo. Proprio l'indeterminatezza della scelta ( i sei mesi..) ci ha consigliato di non porla formalmente in votazione ma, come del resto ha già affermato Patrizia, è depositata alla Presidenza. Tutto questo per la forma: nella sostanza non posso che ribadire 1) non è stato proposto un partito ma un movimento per un soggetto politico (sicuramente non aggiuntivo); 2) debbono essere sciolte ambiguità evidenti non solo sul terreno della doppia tessera, ma anche rispetto alla presenza di dirigenti di Rifondazione nel comitato promotore; 3) quel che più conta, però, è che un soggetto politico è assolutamente necessario visto il vuoto a sinistra ed una Associazione è al di sotto di ciò che serve. Salvo che non si vogliano difendere posizioni già consolidate altrove, ma si tratterebbe di posizioni sterlili e dannose. Franco Astengo

fottiti ha detto...

Dite che la scelta per l'"associazione" non c'è (non ho controllato, ma poco importa) nel dispositivo finale, ma era ampiamente motivata (assieme alla doppia tessera) nella replica finale di Giorgio Cremaschi, che, fino a prova contraria, ha da intendersi come interpretazione autentica del testo messo in votazione. Ammesso e non concesso che io non mi sia accorto della tua dichiarazione di VOTO, ma tu quale voto hai annunciato: a
favore, contro, astenuto? Si votava TUTTO INSIEME il dispositivo finale, non una sola sua parte.

PERCHE' LA SINISTRA D'ALTERNATIVA RITORNI NEL PARLAMENTO ITALIANO ha detto...

Per Giacomo Casarino, repetita juvant. Si riporta il testo di questo post in quanto corrisponde esattamente alla dichiarazione svolta in sede di voto, dopo la lettura del dispositivo finale da Franco Astengo anche a nome di Patrizia Turchi.
ROSS@, ASSEMBLEA NAZIONALE: CONSIDERAZIONI FINALI di Patrizia Turchi e Franco Astengo

L'assemblea nazionale di ROSS@ ha rappresentato un importante momento di analisi e di dibattito politico.
In quella sede è stata presentata unamozione già pubblicato nel nostro sito e discussa tra i compagni del coordinamento savonese.
Le ragioni della mozione stanno nella premessa politica che è stata ribadita anchw in sede di dichiarazione di voto: premesso che non è stata proposta la costituzione immediata di un partito è stata confermata la nostra posizione politica che reputa la scelta dell'associazione al di sotto delle esigenze reali della fase, anche rispetto alle valutazione emerse nel dibattito assembleare di richiesta di strutturazione a azione politica.
In questi mesi che ci separano dall'assemblea costitutiva si dovrà portare avanti -senza contrapposizioni pregiudiziali con altre posizioni pur presenti in Ross@, l'idea della necessità di costruire da subito un “Movimento per un soggetto politico organizzato”, mirando a colmare il vuoto che si è creato nel sistema politico italiano sul versante della sinistra di opposizione e di alternativa.

fottiti ha detto...

Carissimi, noto che non avete risposto alla mia domanda: che tipo di dichiarazione di voto avreste espresso? Com'è noto, sono tre le opzioni: a favore, contro astenuto. Invece, mi avete, replicato, per così dire, riproducendo sic et simpliciter il vostro assunto iniziale, che non dimostra alcunché: siamo tornati al punto di partenza, proprio quello che andava chiarito. Questa diatriba è durata ormai anche troppo e, per quanto mi riguarda, la chiudo qui. Non credo peraltro che sia stata inutile. Va da sé che essa implica la mia sola responsabilità e che gli altri compagni di Genova non vi sono stati minimamente coinvolti.

PERCHE' LA SINISTRA D'ALTERNATIVA RITORNI NEL PARLAMENTO ITALIANO ha detto...

Chiudo qui anch'io caro Giacomo aggiungendo che il nostro voto sul punto dell'associazione, non menzionata nel documento finale, è contrario e che continueremo a lavorare perchè nasca un nuovo soggetto della sinistra comunista adeguato alla realtà della fase e dello scontro in atto. Franco Astengo

Posta un commento

La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie