A
scrutinio ancora in corso, ma con tendenze di fondo sufficientemente
delineate, provo a offrire alcuni primissimi spunti di riflessione,
seguendo anche la traccia delle osservazioni svolte in previsione del
voto:
1)
Era stato previsto un aumento del “non voto” che si è
puntualmente verificato. La quota dei partecipanti al voto è scesa
al 75,19% al confronto dell’80,91% di cinque anni fa. Un calo,
quindi, del 5,72%. In totale si può calcolare (ipotizzando un numero
di schede bianche e nulle simile a quello di cinque anni fa) un
totale di quasi 14.000.000 di elettrici ed elettori che non hanno
espresso il suffragio.
2)
Il bipolarismo è andato in crisi verticale. Le due coalizioni
maggioritarie nel 2008 avevano assommato l’84,46% dei voti validi
(46,81% il centrodestra, 37,55% l’alleanza PD-IDV). Adesso le due
prime coalizioni, stando ai dati fin qui resi noti al riguardo della
Camera dei Deputati la somma di centrodestra e centrosinistra è del
58,73. Una flessione del 25,73% che rappresenta per intero il
patrimonio elettorale del Movimento 5 Stelle (25,51%). Ovviamente non
c’è stato interscambio diretto ed è presto per poter ragionare
sui flussi, probabilmente si è verificato un giro “incrociato”
con l’astensione e sicuramente il Movimento 5 Stelle ha preso voti
dal bacino che era appartenuto all’IDV ed anche alla Lista
Arcobaleno;
3)
Per la prima volta il funzionamento della ripartizione regionale
dei seggi al Senato potrebbe fornire la maggioranza in Aula al
Partito giunto secondo come voti popolari. In questo momento,
infatti, sotto questo aspetto, il centrodestra sopravanza nettamente
il centrosinistra che, invece, sembra aver raccolto più voti nelle
urne;
4)
Questi dati rendono pressoché certo il dato di una difficoltà
molto forte nella formazione di governo. Non pare avere la
maggioranza, al Senato, alcuna combinazione salvo un’alleanza
PD-PDL a sostegno di un nuovo eventuale governo tecnico, considerato
che il Movimento 5 Stelle ha già dichiarato la propria
indisponibilità a qualsivoglia combinazione parlamentare;
5)
Soprattutto però forniscono la certezza dell’insostenibilità
della presente legge elettorale nella funzione di un minimo di
rapporto tra rappresentanza e governabilità. Il tema della legge
elettorale, abilmente scansato dai maggiori gruppi parlamentari nella
precedente legislatura, appare essere quello più urgente da
affrontare pena l’incredibilità dell’intero sistema;
6)
Infine il dato della lista di Rivoluzione Civile che, per carità
di patria, evitiamo di commentare dopo che come blog e come
Laboratorio avevamo lanciato a suo tempo l’allarme, rende
improcrastinabile un ragionamento di fondo sulla possibile realtà di
un soggetto di sinistra d’alternativa in questo Paese. Rivoluzione
Civile non aveva le caratteristiche portanti di un soggetto di
sinistra d’alternativa riferito al grande filone storico della
sinistra italiana. Rivoluzione Civile non era (no non è apparsa,
proprio non “era”) soggetto uscito dalle lotte sociali e non era
provvisto di quella capacità alternativa, autonomia, carica
d’opposizione che paiono essere le sole caratteristiche possibili.
Su questo punto la discussione va immediatamente aperta senza
lasciare nulla d’intentato.
Franco
Astengo

1 commento:
Condivido l'analisi esprimendo una seria preoccupazione per un eventualità di "governissimo" (issimo di che?..casomai "..accio") o "governo di salvataggio nazionale" (da cosa e da chi?) "governo di emergenza" (quale?) "governo di responsabilità" (siamo sicuri di conoscenrne il significato?) o meglio ..di un altro "cartello" ABCM (questo dsarebbe il termine adatto) per sostenere un governo del PD.
Sarebbe un vero insulto antidemocratico al POPOLO, pur con gli ovvii tentativi di legittimarlo, invocando i deterrenti ormai collaudati dello spread (pilotato) della Grecia (che vers anelle condizioni attiuali esattament epe ri motivi INVERSI a quanto viene rappresentato) o per i mercati finanziari (controllati da lobby eurocratiche). Un vero e proprio "golpe" dsarebbe quello che verrebbe reiterato dopo l'inaudito episodio del novemnre 2011.
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie