Che adesso
dobbiamo essere felici che tutti e tutte possano raggiungere la meta di
sposarsi e farsi una famiglia mi sembra un pericoloso paradosso:
nel movimento
delle donne la famiglia e il matrimonio erano e sono oggetto della
massima critica: appoggio tute le rivendicazioni di chi subisce torti, ma non è
detto che mi debba associare alle mete che propone o raggiunge Mi sarei
aspettata che il soggetto titolare della libertà di scelta ed
espressione della propria identità sessuale ci aiutasse a diventare tutti
e tutte più libere/i, non il contrario.
Voglio
dirlo: la famiglia è il luogo anche della violenza e del femminicidio,
dell'abuso sui minori e della subordinazione delle donne. Ci sono molti e molte
compagne e compagni gay e lesbiche che non considerano affatto il matrimonio e
la famiglia "legali" una meta significativa e sono convinti/e
che anche nelle unioni omo la relazione "senza obbligo di convivenza"
sia meglio del matrimonio carcerario

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