sabato 23 febbraio 2013

IL LABORATORIO POLITICO PER LA SINISTRA D'ALTERNATIVA: SFIDANDO IL SETTARISMO, UNA RISPOSTA FORTE ALLA CRISI DELLA POLITICA di Franco Astengo




Siamo convinti che mai come in questa fase occorra una risposta politica forte della sinistra d'alternativa, anticapitalistica, comunista. 
A conclusione di questa fase italiana, poco politica ma molto elettorale, è opportuna una valutazione circa il ruolo fin qui espresso, attraverso i tanti interventi di vari autori, dal nostro giovane blog.
L'obiettivo che perseguiamo, con le risorse a disposizione, è quello del porgere oltre ad una proposta politica complessiva coerente con una connotazione che affonda le proprie ragioni in un impianto teoretico di riferimento anche l'idea che analisi, approfondimento e proposta non possono che partire da una reciproca condivisione.
Apparirà banale, per certo, in tempi come questi dove appare più efficace l'immagine (a partire dalle tante taroccate) che la parola scritta.

Abbiamo sfidato il vecchio vezzo del settarismo, dell'interpretazione più autentica, della rigida fedeltà ai propri autori di riferimento, abolita la demonizzazione fanatica (degna ieri degli ambienti calcistici ma oggi anche di buona parte della “politica”) per far si che “le idee” circolino, allontanando il pregiudizio perché siamo convinti che ogni proposta meriti riflessione, dato che riteniamo che la morte della politica (vera) avviene quando questa non è analizzata o peggio discussa nel merito (perché possibile frutto velenoso di un lassismo: vera peste bubbonica dalla quale difendersi con ogni mezzo: foss'anche rinchiudendosi in torri d'avorio, in piazza stracolme, teatri e tv con allestimenti strabilianti).

Per arrivare a luoghi -fisicamente collettivi- di discussione è importante proseguire nella costruzione del Laboratorio politico grazie ad una visione complessiva, magari incentivando interventi anche con coni di visuale e paradigmi di decodifica differenti, senza temere che questo fatto rappresenti di per se' segno di smarrimento delle coordinate, confusione, perdita di identità individuale da riversare e consolidare nel collettivo. 

Vogliamo costruire strumenti di analisi, fruibili e condivisibili, perchè il nostro primo compito è quello di abbattere il pensiero unico, anche quando questo assume sfaccettature apparentemente diverse. 
Infatti in questo solco si stanno organizzando iniziative che potranno anche prendere un respiro nazionale.

Siamo convinti che mai come in questa fase occorra una risposta politica forte della sinistra d'alternativa, anticapitalistica, comunista. 
Ed è in questa prospettiva che continuiamo a lavorare, ben oltre ovviamente l'esito elettorale che ci consegnerà comunque soluzioni che rafforzeranno la nostra idea di fondo: questo sistema va rovesciato, questa società va ricostruita pietra su pietra.

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