Siamo convinti che mai come in questa
fase occorra una risposta politica forte della sinistra
d'alternativa, anticapitalistica, comunista.
A conclusione di questa fase italiana,
poco politica ma molto elettorale, è opportuna una valutazione
circa il ruolo fin qui espresso, attraverso i tanti interventi di
vari autori, dal nostro giovane blog.
L'obiettivo che perseguiamo, con le
risorse a disposizione, è quello del porgere oltre ad una proposta
politica complessiva coerente con una connotazione che affonda le
proprie ragioni in un impianto
teoretico di riferimento anche l'idea che analisi,
approfondimento e proposta non possono che partire da una reciproca
condivisione.
Apparirà banale, per certo, in tempi
come questi dove appare più efficace l'immagine (a partire dalle
tante taroccate) che la parola scritta.
Abbiamo sfidato il vecchio vezzo del
settarismo, dell'interpretazione più autentica, della rigida fedeltà
ai propri autori di riferimento, abolita la demonizzazione fanatica
(degna ieri degli ambienti calcistici ma oggi anche di buona parte
della “politica”) per far si che “le idee” circolino,
allontanando il pregiudizio perché siamo convinti che ogni proposta
meriti riflessione, dato che riteniamo che la morte della politica
(vera) avviene quando questa non è analizzata o peggio discussa
nel merito (perché possibile frutto velenoso di un lassismo: vera
peste bubbonica dalla quale difendersi con ogni mezzo: foss'anche
rinchiudendosi in torri d'avorio, in piazza stracolme, teatri e tv
con allestimenti strabilianti).
Per arrivare a luoghi -fisicamente
collettivi- di discussione è importante proseguire nella costruzione
del Laboratorio politico grazie ad una visione complessiva, magari incentivando interventi anche con coni di visuale e paradigmi di decodifica
differenti, senza temere che questo fatto rappresenti di per se' segno di
smarrimento delle coordinate, confusione, perdita di identità
individuale da riversare e consolidare nel collettivo.
Vogliamo costruire strumenti di analisi, fruibili e condivisibili, perchè il nostro primo compito è quello di abbattere il pensiero unico, anche quando questo assume sfaccettature apparentemente diverse.
Infatti in
questo solco si stanno organizzando iniziative che potranno anche prendere
un respiro nazionale.
Siamo convinti che mai come in questa
fase occorra una risposta politica forte della sinistra
d'alternativa, anticapitalistica, comunista.
Ed è in questa
prospettiva che
continuiamo a lavorare, ben oltre ovviamente l'esito elettorale che ci
consegnerà comunque soluzioni che rafforzeranno la nostra idea di fondo:
questo sistema va rovesciato, questa società va ricostruita pietra su
pietra.

Nessun commento:
Posta un commento
La redazione del blog ha scelto di moderare i commenti dei lettori. I commenti inerenti gli articoli saranno pubblicati Grazie