domenica 3 febbraio 2013

LO STRABISMO COLONIALISTA: SOCIALISMO L'E' MORTO

Hollande spopola. La sinistra italiana guarda ad Hollande con grande ammirazione poichè, notizia di ieri, è riuscito a far approvare l'art. 1 di una legge che prevede la possibilità dei matrimoni tra persone dello stesso sesso, anche straniere, purchè residenti su territorio francese.
Sempre ieri, da notizie ANSA veniamo a sapere che: "La Francia sta effettuando "importanti bombardamenti aerei" a nord di Kidal, in Mali: è quanto riferisce lo Stato maggiore dell'esercito francese.".

Ma anche l'ingresso trionfale di François nella "appena liberata Timbuctù" (mancava il cavallo bianco ma il clima era quasi napoleonico!) fa parte di un discorso che richiama proprio allo strabismo colonialista.
Le nazioni occidentali, che sono state patria del diritto e della democrazia hanno esercitato per secoli uno sfruttamento coloniale in taluni casi di dimensione imperiale che contraddiceva l'esercizio ad uso interno proprio di quei diritti e di quella democrazia.
La Francia dei lumi e della Rivoluzione esercitò con ferocia il proprio potere coloniale e quella dell'esempio democratico nella seconda metà dell'800 non ebbe scrupoli ad annettersi Algeria e Tunisia.
Quello del "socialista" Hollande appare proprio un salto all'indietro rimuovendo così le ragioni del socialismo, e quindi dell'internazionalismo, come accadde nel 1914 quando i socialisti francesi e l'SPD votarono i crediti di guerra aprendo la strada a trent'anni di quella che possiamo definire una grande tragedia storica.
Appare così completamente dimenticata la grande storia del pacifismo socialista francese,
In questi tempi così cupi segnaliamo così un altro grave punto di arretramento ideale e culturale, che temiamo che i nostri leader di sinistra non sapppiano cogliere. Del resto la sinistra italiana di governo aveva già dato l'esempio quando il governo D'Alema ordinò la partecipazione italiana al bombardamendo di Belgrado. 



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